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Marco - Capitolo
1
I.
LA PREPARAZIONE DEL
MINISTERO DI GESU'
Predicazione di Giovanni Battista
1Inizio
del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio. 2Come
è scritto nel profeta Isaia:
Ecco, io mando il mio messaggero
davanti a te,
egli ti preparerà la strada.
3Voce di uno che grida nel deserto:
preparate la strada del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri,
4si presentò
Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di
conversione per il perdono dei peccati. 5Accorreva
a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di
Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume
Giordano, confessando i loro peccati. 6Giovanni
era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle
attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico 7e
predicava: «Dopo di me viene uno che è più forte di me e al
quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci
dei suoi sandali. 8Io vi ho battezzati con
acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo».
Battesimo di Gesù
9In
quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato
nel Giordano da Giovanni. 10E, uscendo
dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di
lui come una colomba. 11E si sentì una voce
dal cielo: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono
compiaciuto».
Tentazione nel deserto
12Subito
dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto 13e
vi rimase quaranta giorni, tentato da satana; stava con le
fiere e gli angeli lo servivano.
II. IL MINISTERO DI GESU' IN GALILEA
Gesù inaugura la sua predicazione
14Dopo
che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea
predicando il vangelo di Dio e diceva: 15«Il
tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e
credete al vangelo».
Chiamata dei primi quattro discepoli
16Passando
lungo il mare della Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di
Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti
pescatori. 17Gesù disse loro: «Seguitemi,
vi farò diventare pescatori di uomini». 18E
subito, lasciate le reti, lo seguirono. 19Andando
un poco oltre, vide sulla barca anche Giacomo di Zebedèo e
Giovanni suo fratello mentre riassettavano le reti. 20Li
chiamò. Ed essi, lasciato il loro padre Zebedèo sulla barca
con i garzoni, lo seguirono.
Gesù insegna a Cafarnao e guarisce
un indemoniato
21Andarono
a Cafarnao e, entrato proprio di sabato nella sinagoga, Gesù
si mise ad insegnare. 22Ed erano stupiti del
suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha
autorità e non come gli scribi. 23Allora un
uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo,
si mise a gridare: 24«Che c'entri con noi,
Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il
santo di Dio». 25E Gesù lo sgridò: «Taci!
Esci da quell'uomo». 26E lo spirito
immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. 27Tutti
furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che
è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità.
Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!». 28La
sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della
Galilea.
Guarigione della suocera di Simone
29E,
usciti dalla sinagoga, si recarono subito in casa di Simone e
di Andrea, in compagnia di Giacomo e di Giovanni. 30La
suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli
parlarono di lei. 31Egli, accostatosi, la
sollevò prendendola per mano; la febbre la lasciò ed essa si
mise a servirli.
Molte guarigioni
32Venuta
la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i
malati e gli indemoniati. 33Tutta la città
era riunita davanti alla porta. 34Guarì
molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti
demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo
conoscevano.
Gesù abbandona in segreto Cafarnao
e percorre
la Galilea
35Al
mattino si alzò quando ancora era buio e, uscito di casa, si
ritirò in un luogo deserto e là pregava. 36Ma
Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce 37e,
trovatolo, gli dissero: «Tutti ti cercano!». 38Egli
disse loro: «Andiamocene altrove per i villaggi vicini, perché
io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». 39E
andò per tutta
la Galilea
, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.
Guarigione di un lebbroso
40Allora
venne a lui un lebbroso: lo supplicava in ginocchio e gli
diceva: «Se vuoi, puoi guarirmi!». 41Mosso
a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo
voglio, guarisci!». 42Subito la lebbra
scomparve ed egli guarì. 43E, ammonendolo
severamente, lo rimandò e gli disse: 44«Guarda
di non dir niente a nessuno, ma và, presentati al sacerdote,
e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha ordinato,
a testimonianza per loro». 45Ma quegli,
allontanatosi, cominciò a proclamare e a divulgare il fatto,
al punto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in
una città, ma se ne stava fuori, in luoghi deserti, e
venivano a lui da ogni parte.
Marco - Capitolo 2
Guarigione di un paralitico
1Ed
entrò di nuovo a Cafarnao dopo alcuni giorni. Si seppe che
era in casa 2e si radunarono tante persone,
da non esserci più posto neanche davanti alla porta, ed egli
annunziava loro la parola.
3Si recarono da lui
con un paralitico portato da quattro persone. 4Non
potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla,
scoperchiarono il tetto nel punto dov'egli si trovava e, fatta
un'apertura, calarono il lettuccio su cui giaceva il
paralitico. 5Gesù, vista la loro fede,
disse al paralitico: «Figliolo, ti sono rimessi i tuoi
peccati».
6Seduti là erano
alcuni scribi che pensavano in cuor loro: 7«Perché
costui parla così? Bestemmia! Chi può rimettere i peccati se
non Dio solo?».
8Ma Gesù, avendo
subito conosciuto nel suo spirito che così pensavano tra sé,
disse loro: «Perché pensate così nei vostri cuori? 9Che
cosa è più facile: dire al paralitico: Ti sono rimessi i
peccati, o dire: Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina? 10Ora,
perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla
terra di rimettere i peccati, 11ti ordino -
disse al paralitico - alzati, prendi il tuo lettuccio e và a
casa tua». 12Quegli si alzò, prese il suo
lettuccio e se ne andò in presenza di tutti e tutti si
meravigliarono e lodavano Dio dicendo: «Non abbiamo mai visto
nulla di simile!».
Chiamata di Levi
13Uscì
di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli li
ammaestrava. 14Nel passare, vide Levi, il
figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse:
«Seguimi».
Egli, alzatosi, lo seguì.
Pasto con i peccatori
15Mentre
Gesù stava a mensa in casa di lui, molti pubblicani e
peccatori si misero a mensa insieme con Gesù e i suoi
discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. 16Allora
gli scribi della setta dei farisei, vedendolo mangiare con i
peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Come
mai egli mangia e beve in compagnia dei pubblicani e dei
peccatori?». 17Avendo udito questo, Gesù
disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma
i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i
peccatori».
Discussione sul digiuno
18Ora
i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un
digiuno. Si recarono allora da Gesù e gli dissero: «Perché
i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano,
mentre i tuoi discepoli non digiunano?». 19Gesù
disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze
quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro,
non possono digiunare. 20Ma verranno i
giorni in cui sarà loro tolto lo sposo e allora digiuneranno.
21Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su
un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo squarcia il
vecchio e si forma uno strappo peggiore. 22E
nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino
spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in
otri nuovi».
Le spighe strappate
23In
giorno di sabato Gesù passava per i campi di grano, e i
discepoli, camminando, cominciarono a strappare le spighe. 24I
farisei gli dissero: «Vedi, perché essi fanno di sabato quel
che non è permesso?». 25Ma egli rispose
loro: «Non avete mai letto che cosa fece Davide quando si
trovò nel bisogno ed ebbe fame, lui e i suoi compagni? 26Come
entrò nella casa di Dio, sotto il sommo sacerdote Abiatàr, e
mangiò i pani dell'offerta, che soltanto ai sacerdoti è
lecito mangiare, e ne diede anche ai suoi compagni?». 27E
diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l'uomo e non
l'uomo per il sabato! 28Perciò il Figlio
dell'uomo è signore anche del sabato».
Marco - Capitolo 3
Guarigione di un uomo dalla mano
inaridita
1Entrò
di nuovo nella sinagoga. C'era un uomo che aveva una mano
inaridita, 2e lo osservavano per vedere se
lo guariva in giorno di sabato per poi accusarlo. 3Egli
disse all'uomo che aveva la mano inaridita: «Mettiti nel
mezzo!». 4Poi domandò loro: «E' lecito in
giorno di sabato fare il bene o il male, salvare una vita o
toglierla?». 5Ma essi tacevano. E
guardandoli tutt'intorno con indignazione, rattristato per la
durezza dei loro cuori, disse a quell'uomo: «Stendi la mano!».
La stese e la sua mano fu risanata. 6E i
farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio
contro di lui per farlo morire.
Le folle al seguito di Gesù
7Gesù
intanto si ritirò presso il mare con i suoi discepoli e lo
seguì molta folla dalla Galilea. 8Dalla
Giudea e da Gerusalemme e dall'Idumea e dalla Transgiordania e
dalle parti di Tiro e Sidone una gran folla, sentendo ciò che
faceva, si recò da lui. 9Allora egli pregò
i suoi discepoli che gli mettessero a disposizione una barca,
a causa della folla, perché non lo schiacciassero. 10Infatti
ne aveva guariti molti, così che quanti avevano qualche male
gli si gettavano addosso per toccarlo.
11Gli spiriti
immondi, quando lo vedevano, gli si gettavano ai piedi
gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». 12Ma
egli li sgridava severamente perché non lo manifestassero.
Istituzione dei Dodici
13Salì
poi sul monte, chiamò a sé quelli che egli volle ed essi
andarono da lui. 14Ne costituì Dodici che
stessero con lui 15e anche per mandarli a
predicare e perché avessero il potere di scacciare i demòni.
16Costituì dunque
i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro; 17poi
Giacomo di Zebedèo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali
diede il nome di Boanèrghes, cioè figli del tuono; 18e
Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo di
Alfeo, Taddeo, Simone il Cananèo 19e Giuda
Iscariota, quello che poi lo tradì.
Passi dei parenti di Gesù
20Entrò
in una casa e si radunò di nuovo attorno a lui molta folla,
al punto che non potevano neppure prendere cibo. 21Allora
i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; poiché
dicevano: «E' fuori di sé».
Calunnie degli scribi
22Ma
gli scribi, che erano discesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui
è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del
principe dei demòni». 23Ma egli,
chiamatili, diceva loro in parabole: «Come può satana
scacciare satana? 24Se un regno è diviso in
se stesso, quel regno non può reggersi; 25se
una casa è divisa in se stessa, quella casa non può
reggersi. 26Alla stessa maniera, se satana
si ribella contro se stesso ed è diviso, non può resistere,
ma sta per finire. 27Nessuno può entrare
nella casa di un uomo forte e rapire le sue cose se prima non
avrà legato l'uomo forte; allora ne saccheggerà la casa. 28In
verità vi dico: tutti i peccati saranno perdonati ai figli
degli uomini e anche tutte le bestemmie che diranno; 29ma
chi avrà bestemmiato contro lo Spirito santo, non avrà
perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna». 30Poiché
dicevano: «E' posseduto da uno spirito immondo».
I veri parenti di Gesù
31Giunsero
sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a
chiamare. 32Tutto attorno era seduta la
folla e gli dissero: «Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le
tue sorelle sono fuori e ti cercano». 33Ma
egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei
fratelli?». 34Girando lo sguardo su quelli
che gli stavano seduti attorno, disse: «Ecco mia madre e i
miei fratelli! 35Chi compie la volontà di
Dio, costui è mio fratello, sorella e madre».
Marco - Capitolo 4
Parabola del seminatore
1Di
nuovo si mise a insegnare lungo il mare. E si riunì attorno a
lui una folla enorme, tanto che egli salì su una barca e là
restò seduto, stando in mare, mentre la folla era a terra
lungo la riva. 2Insegnava loro molte cose in
parabole e diceva loro nel suo insegnamento: 3«Ascoltate.
Ecco, uscì il seminatore a seminare. 4Mentre
seminava, una parte cadde lungo la strada e vennero gli
uccelli e la divorarono. 5Un'altra cadde fra
i sassi, dove non c'era molta terra, e subito spuntò perché
non c'era un terreno profondo; 6ma quando si
levò il sole, restò bruciata e, non avendo radice, si seccò.
7Un'altra cadde tra le spine; le spine
crebbero, la soffocarono e non diede frutto. 8E
un'altra cadde sulla terra buona, diede frutto che venne su e
crebbe, e rese ora il trenta, ora il sessanta e ora il cento
per uno». 9E diceva: «Chi ha orecchi per
intendere intenda!».
Perché Gesù parla in parabole
10Quando
poi fu solo, i suoi insieme ai Dodici lo interrogavano sulle
parabole. Ed egli disse loro: 11«A voi è
stato confidato il mistero del regno di Dio; a quelli di fuori
invece tutto viene esposto in parabole, 12perché:
guardino, ma non vedano,
ascoltino, ma non intendano,
perché non si convertano e venga loro perdonato».
Spiegazione della parabola del
seminatore
13Continuò
dicendo loro: «Se non comprendete questa parabola, come
potrete capire tutte le altre parabole? 14Il
seminatore semina la parola. 15Quelli lungo
la strada sono coloro nei quali viene seminata la parola; ma
quando l'ascoltano, subito viene satana, e porta via la parola
seminata in loro. 16Similmente quelli che
ricevono il seme sulle pietre sono coloro che, quando
ascoltano la parola, subito l'accolgono con gioia, 17ma
non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al
sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa
della parola, subito si abbattono. 18Altri
sono quelli che ricevono il seme tra le spine: sono coloro che
hanno ascoltato la parola, 19ma
sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e l'inganno della
ricchezza e tutte le altre bramosie, soffocano la parola e
questa rimane senza frutto.20Quelli poi che
ricevono il seme su un terreno buono, sono coloro che
ascoltano la parola, l'accolgono e portano frutto nella misura
chi del trenta, chi del sessanta, chi del cento per uno».
Come ricevere e trasmettere
l'insegnamento di Gesù
21Diceva
loro: «Si porta forse la lampada per metterla sotto il moggio
o sotto il letto? O piuttosto per metterla sul lucerniere? 22Non
c'è nulla infatti di nascosto che non debba essere
manifestato e nulla di segreto che non debba essere messo in
luce. 23Se uno ha orecchi per intendere,
intenda!».
24Diceva loro: «Fate
attenzione a quello che udite: Con la stessa misura con la
quale misurate, sarete misurati anche voi; anzi vi sarà dato
di più. 25Poiché a chi ha, sarà dato e a
chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».
Parabola del seme che spunta da solo
26Diceva:
«Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella
terra; 27dorma o vegli, di notte o di
giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo
sa. 28Poiché la terra produce
spontaneamente, prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco
pieno nella spiga. 29Quando il frutto è
pronto, subito si mette mano alla falce, perché è venuta la
mietitura».
Parabola del grano di senapa
30Diceva:
«A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale
parabola possiamo descriverlo? 31Esso è
come un granellino di senapa che, quando viene seminato per
terra, è il più piccolo di tutti semi che sono sulla terra; 32ma
appena seminato cresce e diviene più grande di tutti gli
ortaggi e fa rami tanto grandi che gli uccelli del cielo
possono ripararsi alla sua ombra».
Conclusione sulle parabole
33Con
molte parabole di questo genere annunziava loro la parola
secondo quello che potevano intendere. 34Senza
parabole non parlava loro; ma in privato, ai suoi discepoli,
spiegava ogni cosa.
La tempesta sedata
35In
quel medesimo giorno, verso sera, disse loro: «Passiamo
all'altra riva». 36E lasciata la folla, lo
presero con sé, così com'era, nella barca. C'erano anche
altre barche con lui. 37Nel frattempo si
sollevò una gran tempesta di vento e gettava le onde nella
barca, tanto che ormai era piena. 38Egli se
ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo
svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t'importa che
moriamo?». 39Destatosi, sgridò il vento e
disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e vi fu
grande bonaccia. 40Poi disse loro: «Perché
siete così paurosi? Non avete ancora fede?». 41E
furono presi da grande timore e si dicevano l'un l'altro: «Chi
è dunque costui, al quale anche il vento e il mare
obbediscono?».
Marco - Capitolo 5
L'indemoniato garaseno
1Intanto
giunsero all'altra riva del mare, nella regione dei Gerasèni.
2Come scese dalla barca, gli venne incontro
dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo. 3Egli
aveva la sua dimora nei sepolcri e nessuno più riusciva a
tenerlo legato neanche con catene, 4perché
più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva
sempre spezzato le catene e infranto i ceppi, e nessuno più
riusciva a domarlo. 5Continuamente, notte e
giorno, tra i sepolcri e sui monti, gridava e si percuoteva
con pietre. 6Visto Gesù da lontano,
accorse, gli si gettò ai piedi, 7e urlando
a gran voce disse: «Che hai tu in comune con me, Gesù,
Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non
tormentarmi!». 8Gli diceva infatti: «Esci,
spirito immondo, da quest'uomo!». 9E gli
domandò: «Come ti chiami?». «Mi chiamo Legione, gli
rispose, perché siamo in molti». 10E prese
a scongiurarlo con insistenza perché non lo cacciasse fuori
da quella regione.
11Ora c'era là,
sul monte, un numeroso branco di porci al pascolo. 12E
gli spiriti lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché
entriamo in essi». 13Glielo permise. E gli
spiriti immondi uscirono ed entrarono nei porci e il branco si
precipitò dal burrone nel mare; erano circa duemila e
affogarono uno dopo l'altro nel mare. 14I
mandriani allora fuggirono, portarono la notizia in città e
nella campagna e la gente si mosse a vedere che cosa fosse
accaduto.
15Giunti che furono
da Gesù, videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di
mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero
paura. 16Quelli che avevano visto tutto,
spiegarono loro che cosa era accaduto all'indemoniato e il
fatto dei porci. 17Ed essi si misero a
pregarlo di andarsene dal loro territorio. 18Mentre
risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo
pregava di permettergli di stare con lui. 19Non
glielo permise, ma gli disse: «Và nella tua casa, dai tuoi,
annunzia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la
misericordia che ti ha usato». 20Egli se ne
andò e si mise a proclamare per
la Decàpoli
ciò che Gesù gli aveva fatto, e tutti ne erano meravigliati.
Guarigione dell'emorragica e
risurrezione della figlia di Giairo
21Essendo
passato di nuovo Gesù all'altra riva, gli si radunò attorno
molta folla, ed egli stava lungo il mare. 22Si
recò da lui uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il
quale, vedutolo, gli si gettò ai piedi 23e
lo pregava con insistenza: «La mia figlioletta è agli
estremi; vieni a imporle le mani perché sia guarita e viva».
24Gesù andò con lui. Molta folla lo
seguiva e gli si stringeva intorno.
25Or una donna, che
da dodici anni era affetta da emorragia 26e
aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo
tutti i suoi averi senza nessun vantaggio, anzi peggiorando, 27udito
parlare di Gesù, venne tra la folla, alle sue spalle, e gli
toccò il mantello. Diceva infatti: 28«Se
riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò guarita».
29E subito le si fermò il flusso di sangue,
e sentì nel suo corpo che era stata guarita da quel male.
30Ma subito Gesù,
avvertita la potenza che era uscita da lui, si voltò alla
folla dicendo: «Chi mi ha toccato il mantello?». 31I
discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che ti si stringe
attorno e dici: Chi mi ha toccato?». 32Egli
intanto guardava intorno, per vedere colei che aveva fatto
questo. 33E la donna impaurita e tremante,
sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti
e gli disse tutta la verità. 34Gesù
rispose: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Và in pace e
sii guarita dal tuo male».
35Mentre ancora
parlava, dalla casa del capo della sinagoga vennero a dirgli:
«Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». 36Ma
Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non
temere, continua solo ad aver fede!». 37E
non permise a nessuno di seguirlo fuorchè a Pietro, Giacomo e
Giovanni, fratello di Giacomo. 38Giunsero
alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e
gente che piangeva e urlava. 39Entrato,
disse loro: «Perché fate tanto strepito e piangete? La
bambina non è morta, ma dorme». 40Ed essi
lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il
padre e la madre della fanciulla e quelli che erano con lui,
ed entrò dove era la bambina.41Presa la
mano della bambina, le disse: «Talità kum», che significa:
«Fanciulla, io ti dico, alzati!». 42Subito
la fanciulla si alzò e si mise a camminare; aveva dodici
anni. Essi furono presi da grande stupore. 43Gesù
raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo
e ordinò di darle da mangiare.
Marco - Capitolo 6
Visita a Nazaret
1Partito
quindi di là, andò nella sua patria e i discepoli lo
seguirono. 2Venuto il sabato, incominciò a
insegnare nella sinagoga. E molti ascoltandolo rimanevano
stupiti e dicevano: «Donde gli vengono queste cose? E che
sapienza è mai questa che gli è stata data? E questi prodigi
compiuti dalle sue mani? 3Non è costui il
carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di
Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui
da noi?». E si scandalizzavano di lui. 4Ma
Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato che nella
sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». 5E
non vi potè operare nessun prodigio, ma solo impose le mani a
pochi ammalati e li guarì. 6E si
meravigliava della loro incredulità.
Missione dei dodici
Gesù andava
attorno per i villaggi, insegnando.
7Allora chiamò i
Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro
potere sugli spiriti immondi. 8E ordinò
loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il
viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; 9ma,
calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche. 10E
diceva loro: «Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve
ne andiate da quel luogo. 11Se in qualche
luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene,
scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza
per loro». 12E partiti, predicavano che la
gente si convertisse, 13scacciavano molti
demòni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano.
Erode e Gesù
14Il
re Erode sentì parlare di Gesù, poiché intanto il suo nome
era diventato famoso. Si diceva: «Giovanni il Battista è
risuscitato dai morti e per questo il potere dei miracoli
opera in lui». 15Altri invece dicevano: «E'
Elia»; altri dicevano ancora: «E' un profeta, come uno dei
profeti». 16Ma Erode, al sentirne parlare,
diceva: «Quel Giovanni che io ho fatto decapitare è
risuscitato!».
Esecuzione di Giovanni Battista
17Erode
infatti aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in
prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo,
che egli aveva sposata. 18Giovanni diceva a
Erode: «Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello». 19Per
questo Erodìade gli portava rancore e avrebbe voluto farlo
uccidere, ma non poteva, 20perché Erode
temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di
lui; e anche se nell'ascoltarlo restava molto perplesso,
tuttavia lo ascoltava volentieri.
21Venne però il
giorno propizio, quando Erode per il suo compleanno fece un
banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i
notabili della Galilea. 22Entrata la figlia
della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai
commensali. Allora il re disse alla ragazza: «Chiedimi quello
che vuoi e io te lo darò». 23E le fece
questo giuramento: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò,
fosse anche la metà del mio regno». 24La
ragazza uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?».
Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». 25Ed
entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: «Voglio
che tu mi dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il
Battista». 26Il re divenne triste;
tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali, non volle
opporle un rifiuto. 27Subito il re mandò
una guardia con l'ordine che gli fosse portata la testa. 28La
guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su
un vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua
madre. 29I discepoli di Giovanni, saputa la
cosa, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un
sepolcro.
Prima moltiplicazione dei pani
30Gli
apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto
quello che avevano fatto e insegnato. 31Ed
egli disse loro: «Venite in disparte, in un luogo solitario,
e riposatevi un pò». Era infatti molta la folla che andava e
veniva e non avevano più neanche il tempo di mangiare. 32Allora
partirono sulla barca verso un luogo solitario, in disparte.
33Molti però li
videro partire e capirono, e da tutte le città cominciarono
ad accorrere là a piedi e li precedettero. 34Sbarcando,
vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come
pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. 35Essendosi
ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i discepoli dicendo: «Questo
luogo è solitario ed è ormai tardi; 36congedali
perciò, in modo che, andando per le campagne e i villaggi
vicini, possano comprarsi da mangiare». 37Ma
egli rispose: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli
dissero: «Dobbiamo andar noi a comprare duecento denari di
pane e dare loro da mangiare?». 38Ma egli
replicò loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». E
accertatisi, riferirono: «Cinque pani e due pesci». 39Allora
ordinò loro di farli mettere tutti a sedere, a gruppi,
sull'erba verde. 40E sedettero tutti a
gruppi e gruppetti di cento e di cinquanta. 41Presi
i cinque pani e i due pesci, levò gli occhi al cielo,
pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai
discepoli perché li distribuissero; e divise i due pesci fra
tutti. 42Tutti mangiarono e si sfamarono, 43e
portarono via dodici ceste piene di pezzi di pane e anche dei
pesci. 44Quelli che avevano mangiato i pani
erano cinquemila uomini.
Gesù cammina sulle acque
45Ordinò
poi ai discepoli di salire sulla barca e precederlo sull'altra
riva, verso Betsàida, mentre egli avrebbe licenziato la
folla. 46Appena li ebbe congedati, salì sul
monte a pregare. 47Venuta la sera, la barca
era in mezzo al mare ed egli solo a terra. 48Vedendoli
però tutti affaticati nel remare, poiché avevano il vento
contrario, gia verso l'ultima parte della notte andò verso di
loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli. 49Essi,
vedendolo camminare sul mare, pensarono: «E' un fantasma», e
cominciarono a gridare, 50perché tutti lo
avevano visto ed erano rimasti turbati. Ma egli subito rivolse
loro la parola e disse: «Coraggio, sono io, non temete!». 51Quindi
salì con loro sulla barca e il vento cessò. Ed erano
enormemente stupiti in se stessi, 52perché
non avevano capito il fatto dei pani, essendo il loro cuore
indurito.
Guarigioni nel paese di Genesaret
53Compiuta
la traversata, approdarono e presero terra a Genèsaret. 54Appena
scesi dalla barca, la gente lo riconobbe, 55e
accorrendo da tutta quella regione cominciarono a portargli
sui lettucci quelli che stavano male, dovunque udivano che si
trovasse. 56E dovunque giungeva, in villaggi
o città o campagne, ponevano i malati nelle piazze e lo
pregavano di potergli toccare almeno la frangia del mantello;
e quanti lo toccavano guarivano.
Marco - Capitolo 7
Discussione sulle tradizioni
farisaiche
1Allora
si riunirono attorno a lui i farisei e alcuni degli scribi
venuti da Gerusalemme. 2Avendo visto che
alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani immonde,
cioè non lavate - 3i farisei infatti e
tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavate le mani fino
al gomito, attenendosi alla tradizione degli antichi, 4e
tornando dal mercato non mangiano senza aver fatto le
abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come
lavature di bicchieri, stoviglie e oggetti di rame - 5quei
farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli
non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma
prendono cibo con mani immonde?». 6Ed egli
rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come
sta scritto:
Questo popolo mi onora con le
labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.
7Invano essi mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini.
8Trascurando il
comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
9E aggiungeva: «Siete veramente abili
nell'eludere il comandamento di Dio, per osservare la vostra
tradizione. 10Mosè infatti disse: Onora
tuo padre e tua madre, e chi maledice il padre e la
madre sia messo a morte. 11Voi invece
dicendo: Se uno dichiara al padre o alla madre: è Korbàn,
cioè offerta sacra, quello che ti sarebbe dovuto da me, 12non
gli permettete più di fare nulla per il padre e la madre, 13annullando
così la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato
voi. E di cose simili ne fate molte».
Insegnamento sul puro e sull'impuro
14Chiamata
di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e
intendete bene: 15non c'è nulla fuori
dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono
invece le cose che escono dall'uomo a contaminarlo». 16.
17Quando entrò in
una casa lontano dalla folla, i discepoli lo interrogarono sul
significato di quella parabola. 18E disse
loro: «Siete anche voi così privi di intelletto? Non capite
che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può
contaminarlo, 19perché non gli entra nel
cuore ma nel ventre e va a finire nella fogna?». Dichiarava
così mondi tutti gli alimenti. 20Quindi
soggiunse: «Ciò che esce dall'uomo, questo sì contamina
l'uomo. 21Dal di dentro infatti, cioè dal
cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive:
fornicazioni, furti, omicidi, 22adultèri,
cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia,
calunnia, superbia, stoltezza. 23Tutte
queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano
l'uomo».
III. VIAGGI DI GESU' FUORI DALLA
GALILEA
Guarigione della figlia di una
Siro-fenicia
24Partito
di là, andò nella regione di Tiro e di Sidone. Ed entrato in
una casa, voleva che nessuno lo sapesse, ma non potè restare
nascosto. 25Subito una donna che aveva la
sua figlioletta posseduta da uno spirito immondo, appena lo
seppe, andò e si gettò ai suoi piedi. 26Ora,
quella donna che lo pregava di scacciare il demonio dalla
figlia era greca, di origine siro-fenicia. 27Ed
egli le disse: «Lascia prima che si sfamino i figli; non è
bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». 28Ma
essa replicò: «Sì, Signore, ma anche i cagnolini sotto la
tavola mangiano delle briciole dei figli». 29Allora
le disse: «Per questa tua parola và, il demonio è uscito da
tua figlia».
30Tornata a casa,
trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n'era
andato.
Guarigione di un sordomuto
31Di
ritorno dalla regione di Tiro, passò per Sidone, dirigendosi
verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. 32E
gli condussero un sordomuto, pregandolo di imporgli la mano. 33E
portandolo in disparte lontano dalla folla, gli pose le dita
negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; 34guardando
quindi verso il cielo, emise un sospiro e disse: «Effatà»
cioè: «Apriti!». 35E subito gli si
aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e
parlava correttamente. 36E comandò loro di
non dirlo a nessuno. Ma più egli lo raccomandava, più essi
ne parlavano 37e, pieni di stupore,
dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa; fa udire i sordi e fa
parlare i muti!».
Marco - Capitolo 8
Seconda moltiplicazione dei pani
1In
quei giorni, essendoci di nuovo molta folla che non aveva da
mangiare, chiamò a sé i discepoli e disse loro: 2«Sento
compassione di questa folla, perché gia da tre giorni mi
stanno dietro e non hanno da mangiare. 3Se
li rimando digiuni alle proprie case, verranno meno per via; e
alcuni di loro vengono di lontano». 4Gli
risposero i discepoli: «E come si potrebbe sfamarli di pane
qui, in un deserto?». 5E domandò loro: «Quanti
pani avete?». Gli dissero: «Sette». 6Gesù
ordinò alla folla di sedersi per terra. Presi allora quei
sette pani, rese grazie, li spezzò e li diede ai discepoli
perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla
folla. 7Avevano anche pochi pesciolini; dopo
aver pronunziata la benedizione su di essi, disse di
distribuire anche quelli. 8Così essi
mangiarono e si saziarono; e portarono via sette sporte di
pezzi avanzati. 9Erano circa quattromila. E
li congedò.
10Salì poi sulla
barca con i suoi discepoli e andò dalle parti di Dalmanùta.
I farisei domandano un segno dal
cielo
11Allora
vennero i farisei e incominciarono a discutere con lui,
chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. 12Ma
egli, traendo un profondo sospiro, disse: «Perché questa
generazione chiede un segno? In verità vi dico: non sarà
dato alcun segno a questa generazione». 13E
lasciatili, risalì sulla barca e si avviò all'altra sponda.
Il lievito dei farisei e di Erode
14Ma
i discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non
avevano con sé sulla barca che un pane solo. 15Allora
egli li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal
lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». 16E
quelli dicevano fra loro: «Non abbiamo pane». 17Ma
Gesù, accortosi di questo, disse loro: «Perché discutete
che non avete pane? Non intendete e non capite ancora? Avete
il cuore indurito? 18Avete occhi e non
vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate, 19quando
ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme
di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici». 20«E
quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante
sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette».
21E disse loro: «Non capite ancora?».
Guarigione di un cieco a Betsaida
22Giunsero
a Betsàida, dove gli condussero un cieco pregandolo di
toccarlo. 23Allora preso il cieco per mano,
lo condusse fuori del villaggio e, dopo avergli messo della
saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: «Vedi
qualcosa?». 24Quegli, alzando gli occhi,
disse: «Vedo gli uomini, poiché vedo come degli alberi che
camminano». 25Allora gli impose di nuovo le
mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente e fu sanato e
vedeva a distanza ogni cosa. 26E lo rimandò
a casa dicendo: «Non entrare nemmeno nel villaggio».
Professione di fede di Pietro
27Poi
Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a
Cesarèa di Filippo; e per via interrogava i suoi discepoli
dicendo: «Chi dice la gente che io sia?». 28Ed
essi gli risposero: «Giovanni il Battista, altri poi Elia e
altri uno dei profeti». 29Ma egli replicò:
«E voi chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei
il Cristo». 30E impose loro severamente di
non parlare di lui a nessuno.
Primo annunzio della passione
31E
cominciò a insegnar loro che il Figlio dell'uomo doveva molto
soffrire, ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi
sacerdoti e dagli scribi, poi venire ucciso e, dopo tre
giorni, risuscitare. 32Gesù faceva questo
discorso apertamente. Allora Pietro lo prese in disparte, e si
mise a rimproverarlo. 33Ma egli, voltatosi e
guardando i discepoli, rimproverò Pietro e gli disse: «Lungi
da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo
gli uomini».
Condizioni per seguire Gesù
34Convocata
la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno
vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua
croce e mi segua. 35Perché chi vorrà
salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la
propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà. 36Che
giova infatti all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi
perde la propria anima? 37E che cosa
potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima? 38Chi
si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa
generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo
si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre
suo con gli angeli santi».
Marco - Capitolo 9
1E diceva loro: «In
verità vi dico: vi sono alcuni qui presenti, che non morranno
senza aver visto il regno di Dio venire con potenza».
La trasfigurazione
2Dopo
sei giorni, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e
li portò sopra un monte alto, in un luogo appartato, loro
soli. Si trasfigurò davanti a loro 3e le
sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio
sulla terra potrebbe renderle così bianche. 4E
apparve loro Elia con Mosè e discorrevano con Gesù. 5Prendendo
allora la parola, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello
per noi stare qui; facciamo tre tende, una per te, una per Mosè
e una per Elia!». 6Non sapeva infatti che
cosa dire, poiché erano stati presi dallo spavento. 7Poi
si formò una nube che li avvolse nell'ombra e uscì una voce
dalla nube: «Questi è il Figlio mio prediletto; ascoltatelo!».
8E subito guardandosi attorno, non videro più
nessuno, se non Gesù solo con loro.
Domanda su Elia
9Mentre
scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare a nessuno
ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell'uomo
fosse risuscitato dai morti. 10Ed essi
tennero per sé la cosa, domandandosi però che cosa volesse
dire risuscitare dai morti. 11E lo
interrogarono: «Perché gli scribi dicono che prima deve
venire Elia?». 12Egli rispose loro: «Sì,
prima viene Elia e ristabilisce ogni cosa; ma come sta scritto
del Figlio dell'uomo? Che deve soffrire molto ed essere
disprezzato. 13Orbene, io vi dico che Elia
è gia venuto, ma hanno fatto di lui quello che hanno voluto,
come sta scritto di lui».
L'epilettico indemoniato
14E
giunti presso i discepoli, li videro circondati da molta folla
e da scribi che discutevano con loro. 15Tutta
la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a
salutarlo. 16Ed egli li interrogò: «Di che
cosa discutete con loro?». 17Gli rispose
uno della folla: «Maestro, ho portato da te mio figlio,
posseduto da uno spirito muto. 18Quando lo
afferra, lo getta al suolo ed egli schiuma, digrigna i denti e
si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma
non ci sono riusciti». 19Egli allora in
risposta, disse loro: «O generazione incredula! Fino a quando
starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da
me». 20E glielo portarono. Alla vista di
Gesù lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli,
caduto a terra, si rotolava spumando. 21Gesù
interrogò il padre: «Da quanto tempo gli accade questo?».
Ed egli rispose: «Dall'infanzia; 22anzi,
spesso lo ha buttato persino nel fuoco e nell'acqua per
ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e
aiutaci». 23Gesù gli disse: «Se tu puoi!
Tutto è possibile per chi crede». 24Il
padre del fanciullo rispose ad alta voce: «Credo, aiutami
nella mia incredulità». 25Allora Gesù,
vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito immondo
dicendo: «Spirito muto e sordo, io te l'ordino, esci da lui e
non vi rientrare più». 26E gridando e
scuotendolo fortemente, se ne uscì. E il fanciullo diventò
come morto, sicché molti dicevano: «E' morto». 27Ma
Gesù, presolo per mano, lo sollevò ed egli si alzò in
piedi.
28Entrò poi in una
casa e i discepoli gli chiesero in privato: «Perché noi non
abbiamo potuto scacciarlo?». 29Ed egli
disse loro: «Questa specie di demòni non si può scacciare
in alcun modo, se non con la preghiera».
Secondo annunzio della passione
30Partiti
di là, attraversavano
la Galilea
, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. 31Istruiva
infatti i suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell'uomo
sta per esser consegnato nelle mani degli uomini e lo
uccideranno; ma una volta ucciso, dopo tre giorni, risusciterà».
32Essi però non comprendevano queste parole
e avevano timore di chiedergli spiegazioni.
Chi è il più grande?
33Giunsero
intanto a Cafarnao. E quando fu in casa, chiese loro: «Di che
cosa stavate discutendo lungo la via?». 34Ed
essi tacevano. Per la via infatti avevano discusso tra loro
chi fosse il più grande. 35Allora,
sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuol essere
il primo, sia l'ultimo di tutti e il servo di tutti». 36E,
preso un bambino, lo pose in mezzo e abbracciandolo disse
loro:
37«Chi accoglie
uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me; chi accoglie
me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».
Uso del nome di Gesù
38Giovanni
gli disse: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demòni
nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei
nostri». 39Ma Gesù disse: «Non glielo
proibite, perché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel
mio nome e subito dopo possa parlare male di me. 40Chi
non è contro di noi è per noi.
Carità verso i discepoli
41Chiunque
vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel mio nome perché
siete di Cristo, vi dico in verità che non perderà la sua
ricompensa.
Lo scandalo
42Chi
scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per
lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga
gettato nel mare. 43Se la tua mano ti
scandalizza, tagliala: è meglio per te entrare nella vita
monco, che con due mani andare nella Geenna, nel fuoco
inestinguibile. 44. 45Se
il tuo piede ti scandalizza, taglialo: è meglio per te
entrare nella vita zoppo, che esser gettato con due piedi
nella Geenna. 46. 47Se il
tuo occhio ti scandalizza, cavalo: è meglio per te entrare
nel regno di Dio con un occhio solo, che essere gettato con
due occhi nella Geenna, 48dove il loro
verme non muore e il fuoco non si estingue. 49Perché
ciascuno sarà salato con il fuoco. 50Buona
cosa il sale; ma se il sale diventa senza sapore, con che cosa
lo salerete? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli
uni con gli altri».
Marco - Capitolo 10
Questione sul divorzio
1Partito
di là, si recò nel territorio della Giudea e oltre il
Giordano. La folla accorse di nuovo a lui e di nuovo egli
l'ammaestrava, come era solito fare. 2E
avvicinatisi dei farisei, per metterlo alla prova, gli
domandarono: «E' lecito ad un marito ripudiare la propria
moglie?». 3Ma egli rispose loro: «Che cosa
vi ha ordinato Mosè?». 4Dissero: «Mosè
ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di rimandarla».
5Gesù disse loro: «Per la durezza del
vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. 6Ma
all'inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina;
7per questo l'uomo lascerà suo padre e
sua madre e i due saranno una carne sola. 8Sicché
non sono più due, ma una sola carne. 9L'uomo
dunque non separi ciò che Dio ha congiunto». 10Rientrati
a casa, i discepoli lo interrogarono di nuovo su questo
argomento. Ed egli disse: 11«Chi ripudia la
propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio contro
di lei; 12se la donna ripudia il marito e ne
sposa un altro, commette adulterio».
Gesù e i bambini
13Gli
presentavano dei bambini perché li accarezzasse, ma i
discepoli li sgridavano. 14Gesù, al vedere
questo, s'indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini
vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro
appartiene il regno di Dio. 15In verità vi
dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non
entrerà in esso». 16E prendendoli fra le
braccia e ponendo le mani sopra di loro li benediceva.
L'uomo ricco
17Mentre
usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e,
gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro
buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?». 18Gesù
gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non
Dio solo. 19Tu conosci i comandamenti: Non
uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa
testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre».
20Egli allora gli
disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla
mia giovinezza». 21Allora Gesù, fissatolo,
lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: và, vendi
quello che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo;
poi vieni e seguimi». 22Ma egli,
rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché
aveva molti beni.
Il pericolo delle ricchezze
23Gesù,
volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto
difficilmente coloro che hanno ricchezze entreranno nel regno
di Dio!». 24I discepoli rimasero stupefatti
a queste sue parole; ma Gesù riprese: «Figlioli, com'è
difficile entrare nel regno di Dio! 25E' più
facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un
ricco entri nel regno di Dio». 26Essi,
ancora più sbigottiti, dicevano tra loro: «E chi mai si può
salvare?». 27Ma Gesù, guardandoli, disse:
«Impossibile presso gli uomini, ma non presso Dio! Perché
tutto è possibile presso Dio».
Ricompensa promessa alla rinuncia
28Pietro
allora gli disse: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti
abbiamo seguito». 29Gesù gli rispose: «In
verità vi dico: non c'è nessuno che abbia lasciato casa o
fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia
e a causa del vangelo, 30che non riceva gia
al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e
madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la
vita eterna. 31E molti dei primi saranno
ultimi e gli ultimi i primi».
Terzo annunzio della passione
32Mentre
erano in viaggio per salire a Gerusalemme, Gesù camminava
davanti a loro ed essi erano stupiti; coloro che venivano
dietro erano pieni di timore. Prendendo di nuovo in disparte i
Dodici, cominciò a dir loro quello che gli sarebbe accaduto: 33«Ecco,
noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà
consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi: lo condanneranno
a morte, lo consegneranno ai pagani, 34lo
scherniranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo
uccideranno; ma dopo tre giorni risusciterà».
La domanda dei figli di Zebedeo
35E
gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo,
dicendogli: «Maestro, noi vogliamo che tu ci faccia quello
che ti chiederemo». 36Egli disse loro: «Cosa
volete che io faccia per voi?». Gli risposero: 37«Concedici
di sedere nella tua gloria uno alla tua destra e uno alla tua
sinistra». 38Gesù disse loro: «Voi non
sapete ciò che domandate. Potete bere il calice che io bevo,
o ricevere il battesimo con cui io sono battezzato?». Gli
risposero: «Lo possiamo». 39E Gesù disse:
«Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e il battesimo
che io ricevo anche voi lo riceverete. 40Ma
sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me
concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
I capi devono servire
41All'udire
questo, gli altri dieci si sdegnarono con Giacomo e Giovanni. 42Allora
Gesù, chiamatili a sé, disse loro: «Voi sapete che coloro
che sono ritenuti capi delle nazioni le dominano, e i loro
grandi esercitano su di esse il potere. 43Fra
voi però non è così; ma chi vuol essere grande tra voi si
farà vostro servitore, 44e chi vuol essere
il primo tra voi sarà il servo di tutti. 45Il
Figlio dell'uomo infatti non è venuto per essere servito, ma
per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
Il cieco all'uscita di Gerico
46E
giunsero a Gerico. E mentre partiva da Gerico insieme ai
discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo,
cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. 47Costui,
al sentire che c'era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a
dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». 48Molti
lo sgridavano per farlo tacere, ma egli gridava più forte: «Figlio
di Davide, abbi pietà di me!».
49Allora Gesù si
fermò e disse: «Chiamatelo!». E chiamarono il cieco
dicendogli: «Coraggio! Alzati, ti chiama!». 50Egli,
gettato via il mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. 51Allora
Gesù gli disse: «Che vuoi che io ti faccia?». E il cieco a
lui: «Rabbunì, che io riabbia la vista!». 52E
Gesù gli disse: «Và, la tua fede ti ha salvato». E subito
riacquistò la vista e prese a seguirlo per la strada.
Marco - Capitolo 11
IV. IL MINISTERO DI GESU' A
GERUSALEMME
Ingresso messianico in Gerusalemme
1Quando
si avvicinarono a Gerusalemme, verso Bètfage e Betània,
presso il monte degli Ulivi, mandò due dei suoi discepoli 2e
disse loro: «Andate nel villaggio che vi sta di fronte, e
subito entrando in esso troverete un asinello legato, sul
quale nessuno è mai salito. Scioglietelo e conducetelo. 3E
se qualcuno vi dirà: Perché fate questo?, rispondete: Il
Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito». 4Andarono
e trovarono un asinello legato vicino a una porta, fuori sulla
strada, e lo sciolsero. 5E alcuni dei
presenti però dissero loro: «Che cosa fate, sciogliendo
questo asinello?». 6Ed essi risposero come
aveva detto loro il Signore. E li lasciarono fare. 7Essi
condussero l'asinello da Gesù, e vi gettarono sopra i loro
mantelli, ed egli vi montò sopra. 8E molti
stendevano i propri mantelli sulla strada e altri delle
fronde, che avevano tagliate dai campi. 9Quelli
poi che andavano innanzi, e quelli che venivano dietro
gridavano:
Osanna!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
10Benedetto il regno che viene, del nostro
padre Davide!
Osanna nel più alto dei cieli!
11Ed entrò a
Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa
attorno, essendo ormai l'ora tarda, uscì con i Dodici diretto
a Betània.
Il fico sterile
12La
mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame. 13E
avendo visto di lontano un fico che aveva delle foglie, si
avvicinò per vedere se mai vi trovasse qualche cosa; ma
giuntovi sotto, non trovò altro che foglie. Non era infatti
quella la stagione dei fichi. 14E gli disse:
«Nessuno possa mai più mangiare i tuoi frutti». E i
discepoli l'udirono.
I venditori cacciati dal tempio
15Andarono
intanto a Gerusalemme. Ed entrato nel tempio, si mise a
scacciare quelli che vendevano e comperavano nel tempio;
rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori
di colombe 16e non permetteva che si
portassero cose attraverso il tempio. 17Ed
insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto:
La mia casa sarà chiamata
casa di preghiera per tutte le genti?
Voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri!».
18L'udirono i sommi
sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire.
Avevano infatti paura di lui, perché tutto il popolo era
ammirato del suo insegnamento. 19Quando
venne la sera uscirono dalla città.
Il fico seccato. Fede e preghiera
20La
mattina seguente, passando, videro il fico seccato fin dalle
radici. 21Allora Pietro, ricordatosi, gli
disse: «Maestro, guarda: il fico che hai maledetto si è
seccato». 22Gesù allora disse loro: «Abbiate
fede in Dio! 23In verità vi dico: chi
dicesse a questo monte: Lèvati e gettati nel mare, senza
dubitare in cuor suo ma credendo che quanto dice avverrà, ciò
gli sarà accordato. 24Per questo vi dico:
tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di
averlo ottenuto e vi sarà accordato. 25Quando
vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno,
perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli
perdoni a voi i vostri peccati». 26.
Obiezione dei Giudei sull'autorità
di Gesù
27Andarono
di nuovo a Gerusalemme. E mentre egli si aggirava per il
tempio, gli si avvicinarono i sommi sacerdoti, gli scribi e
gli anziani e gli dissero: 28«Con quale
autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l'autorità di
farlo?». 29Ma Gesù disse loro: «Vi farò
anch'io una domanda e, se mi risponderete, vi dirò con quale
potere lo faccio. 30Il battesimo di Giovanni
veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi». 31Ed
essi discutevano tra sé dicendo: «Se rispondiamo "dal
cielo", dirà: Perché allora non gli avete creduto? 32Diciamo
dunque "dagli uomini"?». Però temevano la folla,
perché tutti consideravano Giovanni come un vero profeta. 33Allora
diedero a Gesù questa risposta: «Non sappiamo». E Gesù
disse loro: «Neanch'io vi dico con quale autorità faccio
queste cose».
Marco - Capitolo 12
Parabola dei vignaioli omicidi
1Gesù
si mise a parlare loro in parabole: «Un uomo piantò una
vigna, vi pose attorno una siepe, scavò un torchio, costruì
una torre, poi la diede in affitto a dei vignaioli e se ne
andò lontano. 2A suo tempo inviò un servo
a ritirare da quei vignaioli i frutti della vigna. 3Ma
essi, afferratolo, lo bastonarono e lo rimandarono a mani
vuote. 4Inviò loro di nuovo un altro servo:
anche quello lo picchiarono sulla testa e lo coprirono di
insulti. 5Ne inviò ancora un altro, e
questo lo uccisero; e di molti altri, che egli ancora mandò,
alcuni li bastonarono, altri li uccisero. 6Aveva
ancora uno, il figlio prediletto: lo inviò loro per ultimo,
dicendo: Avranno rispetto per mio figlio! 7Ma
quei vignaioli dissero tra di loro: Questi è l'erede; su,
uccidiamolo e l'eredità sarà nostra. 8E
afferratolo, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna. 9Che
cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e sterminerà
quei vignaioli e darà la vigna ad altri. 10Non
avete forse letto questa Scrittura:
La pietra che i costruttori hanno
scartata
è diventata testata d'angolo;
11dal Signore è stato fatto questo
ed è mirabile agli occhi nostri»?
12Allora cercarono
di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito
infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. E,
lasciatolo, se ne andarono.
Il tributo a Cesare
13Gli
mandarono però alcuni farisei ed erodiani per coglierlo in
fallo nel discorso. 14E venuti, quelli gli
dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non ti curi
di nessuno; infatti non guardi in faccia agli uomini, ma
secondo verità insegni la via di Dio. E' lecito o no dare il
tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare o no?». 15Ma
egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse: «Perché mi
tentate? Portatemi un denaro perché io lo veda». 16Ed
essi glielo portarono. Allora disse loro: «Di chi è questa
immagine e l'iscrizione?». Gli risposero: «Di Cesare». 17Gesù
disse loro: «Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio
ciò che è di Dio». E rimasero ammirati di lui.
La risurrezione dei morti
18Vennero
a lui dei sadducei, i quali dicono che non c'è risurrezione,
e lo interrogarono dicendo: 19«Maestro, Mosè
ci ha lasciato scritto che se muore il fratello di uno
e lascia la moglie senza figli, il fratello ne prenda la
moglie per dare discendenti al fratello.
20C
'erano sette fratelli: il primo prese moglie e morì senza
lasciare discendenza; 21allora la prese il
secondo, ma morì senza lasciare discendenza; e il terzo
egualmente, 22e nessuno dei sette lasciò
discendenza. Infine, dopo tutti, morì anche la donna. 23Nella
risurrezione, quando risorgeranno, a chi di loro apparterrà
la donna? Poiché in sette l'hanno avuta come moglie». 24Rispose
loro Gesù: «Non siete voi forse in errore dal momento che
non conoscete le Scritture, né la potenza di Dio? 25Quando
risusciteranno dai morti, infatti, non prenderanno moglie né
marito, ma saranno come angeli nei cieli. 26A
riguardo poi dei morti che devono risorgere, non avete letto
nel libro di Mosè, a proposito del roveto, come Dio gli parlò
dicendo: Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e di
Giacobbe? 27Non è un Dio dei morti ma
dei viventi! Voi siete in grande errore».
Il primo comandamento
28Allora
si accostò uno degli scribi che li aveva uditi discutere, e,
visto come aveva loro ben risposto, gli domandò: «Qual è il
primo di tutti i comandamenti?». 29Gesù
rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio
nostro è l'unico Signore; 30amerai
dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con
tutta la tua mente e con tutta la tua forza. 31E
il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso.
Non c'è altro comandamento più importante di questi». 32Allora
lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo
verità che Egli è unico e non v'è altri all'infuori di
lui; 33amarlo con tutto il cuore,
con tutta la mente e con tutta la forza e amare il
prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e
i sacrifici». 34Gesù, vedendo che aveva
risposto saggiamente, gli disse: «Non sei lontano dal regno
di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
Il Cristo, figlio e Signore di
Davide
35Gesù
continuava a parlare, insegnando nel tempio: «Come mai dicono
gli scribi che il Messia è figlio di Davide? 36Davide
stesso infatti ha detto, mosso dallo Spirito Santo:
Disse il Signore al mio Signore:
Siedi alla mia destra,
finché io ponga i tuoi nemici
come sgabello ai tuoi piedi.
37Davide stesso lo
chiama Signore: come dunque può essere suo figlio?». E la
numerosa folla lo ascoltava volentieri.
Gli scribi giudicati da Gesù
38Diceva
loro mentre insegnava: «Guardatevi dagli scribi, che amano
passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, 39avere
i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. 40Divorano
le case delle vedove e ostentano di fare lunghe preghiere;
essi riceveranno una condanna più grave».
L'obolo della vedova
41E
sedutosi di fronte al tesoro, osservava come la folla gettava
monete nel tesoro. E tanti ricchi ne gettavano molte. 42Ma
venuta una povera vedova vi gettò due spiccioli, cioè un
quattrino. 43Allora, chiamati a sé i
discepoli, disse loro: «In verità vi dico: questa vedova ha
gettato nel tesoro più di tutti gli altri. 44Poiché
tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua
povertà, vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto
aveva per vivere».
Marco - Capitolo 13
Discorso escatologico. Introduzione
1Mentre
usciva dal tempio, un discepolo gli disse: «Maestro, guarda
che pietre e che costruzioni!». 2Gesù gli
rispose: «Vedi queste grandi costruzioni? Non rimarrà qui
pietra su pietra, che non sia distrutta». 3Mentre
era seduto sul monte degli Ulivi, di fronte al tempio, Pietro,
Giacomo, Giovanni e Andrea lo interrogavano in disparte: 4«Dicci,
quando accadrà questo, e quale sarà il segno che tutte
queste cose staranno per compiersi?».
L'inizio dei dolori
5Gesù
si mise a dire loro: «Guardate che nessuno v'inganni! 6Molti
verranno in mio nome, dicendo: "Sono io", e
inganneranno molti. 7E quando sentirete
parlare di guerre, non allarmatevi; bisogna infatti che ciò
avvenga, ma non sarà ancora la fine. 8Si
leverà infatti nazione contro nazione e regno contro regno;
vi saranno terremoti sulla terra e vi saranno carestie. Questo
sarà il principio dei dolori.
9Ma voi badate a
voi stessi! Vi consegneranno ai sinedri, sarete percossi nelle
sinagoghe, comparirete davanti a governatori e re a causa mia,
per render testimonianza davanti a loro. 10Ma
prima è necessario che il vangelo sia proclamato a tutte le
genti. 11E quando vi condurranno via per
consegnarvi, non preoccupatevi di ciò che dovrete dire, ma
dite ciò che in quell'ora vi sarà dato: poiché non siete
voi a parlare, ma lo Spirito Santo. 12Il
fratello consegnerà a morte il fratello, il padre il figlio e
i figli insorgeranno contro i genitori e li metteranno a
morte. 13Voi sarete odiati da tutti a causa
del mio nome, ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà
salvato.
La grande tribolazione di
Gerusalemme
14Quando
vedrete l'abominio della desolazione stare là dove non
conviene, chi legge capisca, allora quelli che si trovano
nella Giudea fuggano ai monti; 15chi si
trova sulla terrazza non scenda per entrare a prender qualcosa
nella sua casa; 16chi è nel campo non torni
indietro a prendersi il mantello. 17Guai
alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni!
18Pregate che ciò non accada d'inverno; 19perché
quei giorni saranno una tribolazione, quale non è mai
stata dall'inizio della creazione, fatta da Dio, fino
al presente, né mai vi sarà. 20Se il
Signore non abbreviasse quei giorni, nessun uomo si
salverebbe. Ma a motivo degli eletti che si è scelto ha
abbreviato quei giorni. 21Allora, dunque, se
qualcuno vi dirà: "Ecco, il Cristo è qui, ecco è là",
non ci credete; 22perché sorgeranno falsi
cristi e falsi profeti e faranno segni e portenti per
ingannare, se fosse possibile, anche gli eletti. 23Voi
però state attenti! Io vi ho predetto tutto.
Manifestazione gloriosa del Figlio
dell'uomo
24In
quei giorni, dopo quella tribolazione,
il sole si oscurerà
e la luna non darà più il suo splendore
25e gli astri si metteranno a cadere
dal cielo
e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
26Allora vedranno il
Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e
gloria. 27Ed egli manderà gli angeli e
riunirà i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremità
della terra fino all'estremità del cielo.
Parabola del fico
28Dal
fico imparate questa parabola: quando gia il suo ramo si fa
tenero e mette le foglie, voi sapete che l'estate è vicina; 29così
anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che
egli è vicino, alle porte. 30In verità vi
dico: non passerà questa generazione prima che tutte queste
cose siano avvenute. 31Il cielo e la terra
passeranno, ma le mie parole non passeranno. 32Quanto
poi a quel giorno o a quell'ora, nessuno li conosce, neanche
gli angeli nel cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre.
Vegliare per non essere sorpresi
33State
attenti, vegliate, perché non sapete quando sarà il momento
preciso. 34E' come uno che è partito per un
viaggio dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai
servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di
vigilare. 35Vigilate dunque, poiché non
sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a
mezzanotte o al canto del gallo o al mattino, 36perché
non giunga all'improvviso, trovandovi addormentati. 37Quello
che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate!».
Marco - Capitolo 14
V.
LA PASSIONE E
LA RISURREZIONE DI
GESU'
Complotto contro Gesù
1Mancavano
intanto due giorni alla Pasqua e agli Azzimi e i sommi
sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di impadronirsi di
lui con inganno, per ucciderlo. 2Dicevano
infatti: «Non durante la festa, perché non succeda un
tumulto di popolo».
L'unzione a Betania
3Gesù
si trovava a Betània nella casa di Simone il lebbroso. Mentre
stava a mensa, giunse una donna con un vasetto di alabastro,
pieno di olio profumato di nardo genuino di gran valore; ruppe
il vasetto di alabastro e versò l'unguento sul suo capo. 4Ci
furono alcuni che si sdegnarono fra di loro: «Perché tutto
questo spreco di olio profumato? 5Si poteva
benissimo vendere quest'olio a più di trecento denari e darli
ai poveri!». Ed erano infuriati contro di lei.
6Allora Gesù
disse: «Lasciatela stare; perché le date fastidio? Ella ha
compiuto verso di me un'opera buona; 7i
poveri infatti li avete sempre con voi e potete beneficarli
quando volete, me invece non mi avete sempre. 8Essa
ha fatto ciò ch'era in suo potere, ungendo in anticipo il mio
corpo per la sepoltura. 9In verità vi dico
che dovunque, in tutto il mondo, sarà annunziato il vangelo,
si racconterà pure in suo ricordo ciò che ella ha fatto».
Il tradimento di Giuda
10Allora
Giuda Iscariota, uno dei Dodici, si recò dai sommi sacerdoti,
per consegnare loro Gesù. 11Quelli
all'udirlo si rallegrarono e promisero di dargli denaro. Ed
egli cercava l'occasione opportuna per consegnarlo.
Preparativi del pasto pasquale
12Il
primo giorno degli Azzimi, quando si immolava
la Pasqua
, i suoi discepoli gli dissero: «Dove vuoi che andiamo a
preparare perché tu possa mangiare
la Pasqua
?». 13Allora mandò due dei suoi discepoli
dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo
con una brocca d'acqua; seguitelo 14e là
dove entrerà dite al padrone di casa: Il Maestro dice: Dov'è
la mia stanza, perché io vi possa mangiare
la Pasqua
con i miei discepoli? 15Egli vi mostrerà al
piano superiore una grande sala con i tappeti, gia pronta; là
preparate per noi». 16I discepoli andarono
e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e
prepararono per
la Pasqua.
Annunzio del tradimento di Giuda
17Venuta
la sera, egli giunse con i Dodici. 18Ora,
mentre erano a mensa e mangiavano, Gesù disse: «In verità
vi dico, uno di voi, colui che mangia con me, mi tradirà».
19Allora cominciarono a rattristarsi e a
dirgli uno dopo l'altro: «Sono forse io?». 20Ed
egli disse loro: «Uno dei Dodici, colui che intinge con me
nel piatto. 21Il Figlio dell'uomo se ne va,
come sta scritto di lui, ma guai a quell'uomo dal quale il
Figlio dell'uomo è tradito! Bene per quell'uomo se non fosse
mai nato!».
Istituzione dell'Eucaristia
22Mentre
mangiavano prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo
spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio
corpo». 23Poi prese il calice e rese
grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. 24E
disse: «Questo è il mio sangue, il sangue dell'alleanza
versato per molti. 25In verità vi dico che
io non berrò più del frutto della vite fino al giorno in cui
lo berrò nuovo nel regno di Dio».
Predizione del rinnegamento di
Pietro
26E
dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.
27Gesù disse loro: «Tutti rimarrete
scandalizzati, poiché sta scritto:
Percuoterò il pastore e le pecore
saranno disperse.
28Ma, dopo la mia
risurrezione, vi precederò in Galilea». 29Allora
Pietro gli disse: «Anche se tutti saranno scandalizzati, io
non lo sarò». 30Gesù gli disse: «In
verità ti dico: proprio tu oggi, in questa stessa notte,
prima che il gallo canti due volte, mi rinnegherai tre volte».
31Ma egli, con grande insistenza, diceva: «Se
anche dovessi morire con te, non ti rinnegherò». Lo stesso
dicevano anche tutti gli altri.
Al Getsemani
32Giunsero
intanto a un podere chiamato Getsèmani, ed egli disse ai suoi
discepoli: «Sedetevi qui, mentre io prego». 33Prese
con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura
e angoscia. 34Gesù disse loro: «La mia
anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate». 35Poi,
andato un pò innanzi, si gettò a terra e pregava che, se
fosse possibile, passasse da lui quell'ora. 36E
diceva: «Abbà, Padre! Tutto è possibile a te, allontana da
me questo calice! Però non ciò che io voglio, ma ciò che
vuoi tu». 37Tornato indietro, li trovò
addormentati e disse a Pietro: «Simone, dormi? Non sei
riuscito a vegliare un'ora sola? 38Vegliate
e pregate per non entrare in tentazione; lo spirito è pronto,
ma la carne è debole». 39Allontanatosi di
nuovo, pregava dicendo le medesime parole. 40Ritornato
li trovò addormentati, perché i loro occhi si erano
appesantiti, e non sapevano che cosa rispondergli.
41Venne la terza
volta e disse loro: «Dormite ormai e riposatevi! Basta, è
venuta l'ora: ecco, il Figlio dell'uomo viene consegnato nelle
mani dei peccatori. 42Alzatevi, andiamo!
Ecco, colui che mi tradisce è vicino».
L'arresto di Gesù
43E
subito, mentre ancora parlava, arrivò Giuda, uno dei Dodici,
e con lui una folla con spade e bastoni mandata dai sommi
sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani. 44Chi
lo tradiva aveva dato loro questo segno: «Quello che bacerò,
è lui; arrestatelo e conducetelo via sotto buona scorta». 45Allora
gli si accostò dicendo: «Rabbì» e lo baciò. 46Essi
gli misero addosso le mani e lo arrestarono. 47Uno
dei presenti, estratta la spada, colpì il servo del sommo
sacerdote e gli recise l'orecchio. 48Allora
Gesù disse loro: «Come contro un brigante, con spade e
bastoni siete venuti a prendermi. 49Ogni
giorno ero in mezzo a voi a insegnare nel tempio, e non mi
avete arrestato. Si adempiano dunque le Scritture!».
50Tutti allora,
abbandonandolo, fuggirono. 51Un giovanetto
però lo seguiva, rivestito soltanto di un lenzuolo, e lo
fermarono. 52Ma egli, lasciato il lenzuolo,
fuggì via nudo.
Gesù davanti al sinedrio
53Allora
condussero Gesù dal sommo sacerdote, e là si riunirono tutti
i capi dei sacerdoti, gli anziani e gli scribi. 54Pietro
lo aveva seguito da lontano, fin dentro il cortile del sommo
sacerdote; e se ne stava seduto tra i servi, scaldandosi al
fuoco. 55Intanto i capi dei sacerdoti e
tutto il sinedrio cercavano una testimonianza contro Gesù per
metterlo a morte, ma non la trovavano. 56Molti
infatti attestavano il falso contro di lui e così le loro
testimonianze non erano concordi. 57Ma
alcuni si alzarono per testimoniare il falso contro di lui,
dicendo: 58«Noi lo abbiamo udito mentre
diceva: Io distruggerò questo tempio fatto da mani d'uomo e
in tre giorni ne edificherò un altro non fatto da mani d'uomo».
59Ma nemmeno su questo punto la loro
testimonianza era concorde. 60Allora il
sommo sacerdote, levatosi in mezzo all'assemblea, interrogò
Gesù dicendo: «Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano
costoro contro di te?». 61Ma egli taceva e
non rispondeva nulla. Di nuovo il sommo sacerdote lo interrogò
dicendogli: «Sei tu il Cristo, il Figlio di Dio benedetto?».
62Gesù rispose: «Io lo sono!
E vedrete il Figlio dell'uomo
seduto alla destra della Potenza
e venire con le nubi del cielo».
63Allora il sommo
sacerdote, stracciandosi le vesti, disse: «Che bisogno
abbiamo ancora di testimoni? 64Avete udito
la bestemmia; che ve ne pare?». Tutti sentenziarono che era
reo di morte.
65Allora alcuni
cominciarono a sputargli addosso, a coprirgli il volto, a
schiaffeggiarlo e a dirgli: «Indovina». I servi intanto lo
percuotevano.
Rinnegamenti di Pietro
66Mentre
Pietro era giù nel cortile, venne una serva del sommo
sacerdote 67e, vedendo Pietro che stava a
scaldarsi, lo fissò e gli disse: «Anche tu eri con il
Nazareno, con Gesù». 68Ma egli negò: «Non
so e non capisco quello che vuoi dire». Uscì quindi fuori
del cortile e il gallo cantò. 69E la serva,
vedendolo, ricominciò a dire ai presenti: «Costui è di
quelli». 70Ma egli negò di nuovo. Dopo un
poco i presenti dissero di nuovo a Pietro: «Tu sei certo di
quelli, perché sei Galileo». 71Ma egli
cominciò a imprecare e a giurare: «Non conosco quell'uomo
che voi dite». 72Per la seconda volta un
gallo cantò. Allora Pietro si ricordò di quella parola che
Gesù gli aveva detto: «Prima che il gallo canti due volte,
mi rinnegherai per tre volte». E scoppiò in pianto.
Marco - Capitolo 15
Gesù davanti a Pilato
1Al
mattino i sommi sacerdoti, con gli anziani, gli scribi e tutto
il sinedrio, dopo aver tenuto consiglio, misero in catene Gesù,
lo condussero e lo consegnarono a Pilato. 2Allora
Pilato prese a interrogarlo: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed
egli rispose: «Tu lo dici». 3I sommi
sacerdoti frattanto gli muovevano molte accuse. 4Pilato
lo interrogò di nuovo: «Non rispondi nulla? Vedi di quante
cose ti accusano!». 5Ma Gesù non rispose
più nulla, sicché Pilato ne restò meravigliato.
6Per la festa egli
era solito rilasciare un carcerato a loro richiesta. 7Un
tale chiamato Barabba si trovava in carcere insieme ai ribelli
che nel tumulto avevano commesso un omicidio. 8La
folla, accorsa, cominciò a chiedere ciò che sempre egli le
concedeva. 9Allora Pilato rispose loro: «Volete
che vi rilasci il re dei Giudei?». 10Sapeva
infatti che i sommi sacerdoti glielo avevano consegnato per
invidia. 11Ma i sommi sacerdoti sobillarono
la folla perché egli rilasciasse loro piuttosto Barabba. 12Pilato
replicò: «Che farò dunque di quello che voi chiamate il re
dei Giudei?». 13Ed essi di nuovo gridarono:
«Crocifiggilo!». 14Ma Pilato diceva loro:
«Che male ha fatto?». Allora essi gridarono più forte: «Crocifiggilo!».
15E Pilato, volendo dar soddisfazione alla
moltitudine, rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto
flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.
La corona di spine
16Allora
i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio,
e convocarono tutta la coorte. 17Lo
rivestirono di porpora e, dopo aver intrecciato una corona di
spine, gliela misero sul capo. 18Cominciarono
poi a salutarlo: «Salve, re dei Giudei!». 19E
gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso
e, piegando le ginocchia, si prostravano a lui. 20Dopo
averlo schernito, lo spogliarono della porpora e gli rimisero
le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo.
La via della croce
21Allora
costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che
veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare
la croce. 22Condussero dunque Gesù al luogo
del Gòlgota, che significa luogo del cranio, 23e
gli offrirono vino mescolato con mirra, ma egli non ne prese.
La crocifissione
24Poi
lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando
a sorte su di esse quello che ciascuno dovesse prendere. 25Erano
le nove del mattino quando lo crocifissero. 26E
l'iscrizione con il motivo della condanna diceva: Il re dei
Giudei. 27Con lui crocifissero anche due
ladroni, uno alla sua destra e uno alla sinistra. 28.
Gesù in croce deriso e oltraggiato
29I
passanti lo insultavano e, scuotendo il capo,
esclamavano: «Ehi, tu che distruggi il tempio e lo riedifichi
in tre giorni, 30salva te stesso scendendo
dalla croce!». 31Ugualmente anche i sommi
sacerdoti con gli scribi, facendosi beffe di lui, dicevano: «Ha
salvato altri, non può salvare se stesso! 32Il
Cristo, il re d'Israele, scenda ora dalla croce, perché
vediamo e crediamo». E anche quelli che erano stati
crocifissi con lui lo insultavano.
La morte di Gesù
33Venuto
mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del
pomeriggio. 34Alle tre Gesù gridò con voce
forte: Eloì, Eloì, lemà sabactàni?, che significa: Dio
mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? 35Alcuni
dei presenti, udito ciò, dicevano: «Ecco, chiama Elia!». 36Uno
corse a inzuppare di aceto una spugna e, postala su una
canna, gli dava da bere, dicendo: «Aspettate, vediamo
se viene Elia a toglierlo dalla croce». 37Ma
Gesù, dando un forte grido, spirò.
38Il velo del
tempio si squarciò in due, dall'alto in basso.
39Allora il
centurione che gli stava di fronte, vistolo spirare in quel
modo, disse: «Veramente quest'uomo era Figlio di Dio!».
Le pie donne sul Calvario
40C
'erano anche alcune donne, che stavano ad osservare da
lontano, tra le quali Maria di Màgdala, Maria madre di
Giacomo il minore e di ioses, e Salome, 41che
lo seguivano e servivano quando era ancora in Galilea, e molte
altre che erano salite con lui a Gerusalemme.
La sepoltura
42Sopraggiunta
ormai la sera, poiché era
la Parascève
, cioè la vigilia del sabato, 43Giuseppe d'Arimatèa,
membro autorevole del sinedrio, che aspettava anche lui il
regno di Dio, andò coraggiosamente da Pilato per chiedere il
corpo di Gesù. 44Pilato si meravigliò che
fosse gia morto e, chiamato il centurione, lo interrogò se
fosse morto da tempo. 45Informato dal
centurione, concesse la salma a Giuseppe. 46Egli
allora, comprato un lenzuolo, lo calò giù dalla croce e,
avvoltolo nel lenzuolo, lo depose in un sepolcro scavato nella
roccia. Poi fece rotolare un masso contro l'entrata del
sepolcro. 47Intanto Maria di Màgdala e
Maria madre di Ioses stavano ad osservare dove veniva deposto.
Marco - Capitolo 16
La tomba vuota. Messaggio
dell'angelo
1Passato
il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome
comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù. 2Di
buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, vennero al
sepolcro al levar del sole. 3Esse dicevano
tra loro: «Chi ci rotolerà via il masso dall'ingresso del
sepolcro?».4Ma, guardando, videro che il
masso era gia stato rotolato via, benché fosse molto grande. 5Entrando
nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito
d'una veste bianca, ed ebbero paura. 6Ma
egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù
Nazareno, il crocifisso. E' risorto, non è qui. Ecco il luogo
dove l'avevano deposto. 7Ora andate, dite ai
suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea. Là
lo vedrete, come vi ha detto». 8Ed esse,
uscite, fuggirono via dal sepolcro perché erano piene di
timore e di spavento. E non dissero niente a nessuno, perché
avevano paura.
Apparizioni di Gesù risuscitato
9Risuscitato
al mattino nel primo giorno dopo il sabato, apparve prima a
Maria di Màgdala, dalla quale aveva cacciato sette demòni. 10Questa
andò ad annunziarlo ai suoi seguaci che erano in lutto e in
pianto. 11Ma essi, udito che era vivo ed era
stato visto da lei, non vollero credere.
12Dopo ciò,
apparve a due di loro sotto altro aspetto, mentre erano in
cammino verso la campagna. 13Anch'essi
ritornarono ad annunziarlo agli altri; ma neanche a loro
vollero credere.
14Alla fine apparve
agli undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò per la
loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano
creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato.
15Gesù disse loro:
«Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni
creatura. 16Chi crederà e sarà battezzato
sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. 17E
questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono:
nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, 18prenderanno
in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà
loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
19Il Signore Gesù,
dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla
destra di Dio.
20Allora essi
partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava
insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che
l'accompagnavano.
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