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Levitico - Capitolo 1
I. RITUALE DEI SACRIFICI
Gli olocausti
1Il Signore
chiamò Mosè e dalla tenda del convegno gli disse: 2«Parla
agli Israeliti e riferisci loro: Quando uno di voi vorrà fare un'offerta al
Signore, offrirete bestiame grosso o minuto. 3Se l'offerta
è un olocausto di grosso bestiame, egli offrirà un maschio senza difetto;
l'offrirà all'ingresso della tenda del convegno, per ottenere il favore del
Signore. 4Poserà la mano sulla testa della vittima, che
sarà accettata in suo favore per fare il rito espiatorio per lui. 5Poi
immolerà il capo di grosso bestiame davanti al Signore, e i sacerdoti,
figli di Aronne, offriranno il sangue e lo spargeranno intorno all'altare,
che è all'ingresso della tenda del convegno. 6Scorticherà
la vittima e la taglierà a pezzi. 7I figli del sacerdote
Aronne porranno il fuoco sull'altare e metteranno la legna sul fuoco, 8poi
sulla legna e sul fuoco che è sull'altare disporranno i pezzi, la testa e
il grasso. 9Laverà con acqua le interiora e le zampe; poi
il sacerdote brucerà il tutto sull'altare come olocausto, sacrificio
consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore. 10Se la sua offerta è un
olocausto di bestiame minuto, pecora o capra, egli offrirà un maschio senza
difetto. 11Lo immolerà dal lato settentrionale
dell'altare davanti al Signore e i sacerdoti, figli di Aronne, spargeranno
il sangue attorno all'altare. 12Lo taglierà a pezzi, con
la testa e il grasso, e il sacerdote li disporrà sulla legna, collocata sul
fuoco dell'altare. 13Laverà con acqua le interiora e le
zampe; poi il sacerdote offrirà il tutto e lo brucerà sull'altare:
olocausto, sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore. 14Se la sua offerta al Signore è
un olocausto di uccelli, offrirà tortore o colombi. 15Il
sacerdote li offrirà all'altare, ne staccherà la testa, che farà bruciare
sull'altare, e il sangue sarà spruzzato sulla parete dell'altare. 16Poi
toglierà il gozzo con le sue immondezze e lo getterà al lato orientale
dell'altare, dov'è il luogo delle ceneri. 17Dividerà
l'uccello in due metà prendendolo per le ali, ma senza separarlo, e il
sacerdote lo brucerà sull'altare, sulla legna che è sul fuoco, come
olocausto, sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore. Levitico - Capitolo 2
L'offerta
1Se qualcuno
presenterà al Signore un'oblazione, la sua offerta sarà di fior di farina,
sulla quale verserà olio e porrà incenso. 2La porterà
ai figli di Aronne, i sacerdoti; il sacerdote prenderà da essa una manciata
di fior di farina e d'olio, con tutto l'incenso, e lo brucerà sull'altare
come memoriale: è un sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il
Signore. 3Il resto dell'offerta di oblazione sarà per
Aronne e per i suoi figli, cosa santissima, proveniente dai sacrifici
consumati dal fuoco in onore del Signore. 4Quando offrirai
una oblazione cotta nel forno, essa consisterà in focacce azzime di fior di
farina impastata con olio e anche di schiacciate azzime spalmate di olio. 5Se
la tua offerta sarà un'oblazione cotta sulla teglia, sarà di fior di
farina, azzima e impastata con olio; 6la farai a pezzi e
sopra vi verserai olio: è un'oblazione. 7Se la tua
offerta sarà una oblazione cotta nella pentola, sarà fatta con fior di
farina nell'olio: 8porterai al Signore l'oblazione così
preparata e la presenterai al sacerdote, che la offrirà sull'altare. 9Il
sacerdote preleverà dall'oblazione il memoriale e lo brucerà sull'altare:
sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore. 10Il
resto dell'oblazione sarà per Aronne e per i suoi figli, cosa santissima,
proveniente dai sacrifici consumati dal fuoco per il Signore. 11Nessuna delle oblazioni che
offrirete al Signore sarà lievitata: non brucerete né lievito, né miele
come sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore; 12potrete
offrire queste cose al Signore come offerta di primizie, ma non saliranno
sull'altare a titolo di profumo soave. 13Dovrai salare
ogni tua offerta di oblazione: nella tua oblazione non lascerai mancare il
sale dell'alleanza del tuo Dio; sopra ogni tua offerta offrirai del sale. 14Se offrirai al Signore una
oblazione di primizie, offrirai come tua oblazione di primizie spighe di
grano fresche abbrustolite sul fuoco e chicchi pestati di grano nuovo. 15Verserai
olio sopra di essa, vi metterai incenso: è una oblazione. 16Il
sacerdote brucerà come memoriale una parte dei chicchi e dell'olio insieme
con tutto l'incenso: è un sacrificio consumato dal fuoco per il Signore. Levitico - Capitolo 3
Il sacrificio di comunione
1Nel caso che
la sua offerta sia un sacrificio di comunione e se offre un capo di bestiame
grosso, sarà un maschio o una femmina, senza difetto; l'offrirà davanti al
Signore, 2poserà la mano sulla testa della vittima e la
immolerà all'ingresso della tenda del convegno e i figli di Aronne, i
sacerdoti, spargeranno il sangue attorno all'altare. 3Di
questo sacrificio di comunione offrirà come sacrificio consumato dal fuoco
in onore del Signore il grasso che avvolge le viscere e tutto quello che vi
è sopra, 4i due reni con il loro grasso e il grasso
attorno ai lombi e al lobo del fegato, che distaccherà al di sopra dei
reni; 5i figli di Aronne lo bruceranno sull'altare, sopra
l'olocausto, posto sulla legna che è sul fuoco: è un sacrificio consumato
dal fuoco, profumo soave per il Signore. 6Se la sua offerta di sacrificio
di comunione per il Signore è di bestiame minuto sarà un maschio o una
femmina, senza difetto. 7Se presenta una pecora in
offerta, la offrirà davanti al Signore; 8poserà la mano
sulla testa della vittima e la immolerà davanti alla tenda del convegno; i
figli di Aronne ne spargeranno il sangue attorno all'altare; 9di
questo sacrificio di comunione offrirà quale sacrificio consumato dal fuoco
per il Signore il grasso e cioè l'intiera coda presso l'estremità della
spina dorsale, il grasso che avvolge le viscere e tutto quello che vi è
sopra, 10i due reni con il loro grasso e il grasso attorno
ai lombi e al lobo del fegato, che distaccherà al di sopra dei reni; 11il
sacerdote li brucerà sull'altare: è un alimento consumato dal fuoco per il
Signore. 12Se la sua offerta è una capra,
la offrirà davanti al Signore; 13poserà la mano sulla
sua testa e la immolerà davanti alla tenda del convegno; i figli di Aronne
ne spargeranno il sangue attorno all'altare. 14Di essa
preleverà, come offerta consumata dal fuoco in onore del Signore, il grasso
che avvolge le viscere, tutto quello che vi è sopra, 15i
due reni con il loro grasso e il grasso attorno ai lombi e al lobo del
fegato, che distaccherà al di sopra dei reni; 16il
sacerdote li brucerà sull'altare: è un cibo consumato dal fuoco per il
Signore. Ogni parte grassa appartiene al Signore. 17E'
una prescrizione rituale perenne per le vostre generazioni in ogni vostra
dimora: non dovrete mangiare né grasso né sangue». Levitico - Capitolo 4
Il sacrificio per il peccato
a) del sommo sacerdote
1Il Signore
disse a Mosè: «Riferisci agli Israeliti: 2Quando un uomo
inavvertitamente trasgredisce un qualsiasi divieto della legge del Signore,
facendo una cosa proibita: 3se chi ha peccato è il
sacerdote che ha ricevuto l'unzione e così ha reso colpevole il popolo,
offrirà al Signore per il peccato da lui commesso un giovenco senza difetto
come sacrificio di espiazione. 4Condurrà il giovenco
davanti al Signore all'ingresso della tenda del convegno; poserà la mano
sulla testa del giovenco e l'immolerà davanti al Signore. 5Il
sacerdote che ha ricevuto l'unzione prenderà il sangue del giovenco e lo
porterà nell'interno della tenda del convegno; 6intingerà
il dito nel sangue e farà sette aspersioni davanti al Signore di fronte al
velo del santuario. 7Bagnerà con il sangue i corni
dell'altare dei profumi che bruciano davanti al Signore nella tenda del
convegno; verserà il resto del sangue alla base dell'altare degli
olocausti, che si trova all'ingresso della tenda del convegno. 8Poi
dal giovenco del sacrificio toglierà tutto il grasso: il grasso che avvolge
le viscere, tutto quello che vi è sopra, 9i due reni con
il loro grasso e il grasso attorno ai lombi e al lobo del fegato, che
distaccherà al di sopra dei reni. 10Farà come si fa per
il giovenco del sacrificio di comunione e brucerà il tutto sull'altare
degli olocausti. 11Ma la pelle del giovenco, la carne con
la testa, le viscere, le zampe e gli escrementi, 12cioè
tutto il giovenco, egli lo porterà fuori dell'accampamento in luogo puro,
dove si gettano le ceneri, e lo brucerà sulla legna: dovrà essere bruciato
sul mucchio delle ceneri. b) dell'assemblea d'Israele
13Se tutta la
comunità d'Israele ha commesso una inavvertenza, senza che tutta
l'assemblea la conosca, violando così un divieto della legge del Signore e
rendendosi colpevole, 14quando il peccato commesso sarà
conosciuto, l'assemblea offrirà come sacrificio espiatorio un giovenco, un
capo di grosso bestiame senza difetto e lo condurrà davanti alla tenda del
convegno. 15Gli anziani della comunità poseranno le mani
sulla testa del giovenco e lo si immolerà davanti al Signore. 16Il
sacerdote che ha ricevuto l'unzione porterà il sangue del giovenco
nell'interno della tenda del convegno; 17intingerà il
dito nel sangue, e farà sette aspersioni davanti al Signore di fronte al
velo. 18Bagnerà con il sangue i corni dell'altare che è
davanti al Signore nella tenda del convegno e verserà il resto del sangue
alla base dell'altare degli olocausti, all'ingresso della tenda del
convegno. 19Toglierà al giovenco tutte le parti grasse,
per bruciarle sull'altare. 20Farà di questo giovenco come
di quello offerto in sacrificio di espiazione: tutto allo stesso modo. Il
sacerdote farà per loro il rito espiatorio e sarà loro perdonato. 21Poi
porterà il giovenco fuori del campo e lo brucerà come ha bruciato il
primo: è il sacrificio di espiazione per l'assemblea. c) di un capo
22Se è un capo
chi ha peccato, violando per inavvertenza un divieto del Signore suo Dio e
così si è reso colpevole, 23quando conosca il peccato
commesso, porterà come offerta un capro maschio senza difetto. 24Poserà
la mano sulla testa del capro e lo immolerà nel luogo dove si immolano gli
olocausti davanti al Signore: è un sacrificio espiatorio. 25Il
sacerdote prenderà con il dito il sangue del sacrificio espiatorio e bagnerà
i corni dell'altare degli olocausti; verserà il resto del sangue alla base
dell'altare degli olocausti. 26Poi brucerà sull'altare
ogni parte grassa, come il grasso del sacrificio di comunione. Il sacerdote
farà per lui il rito espiatorio per il suo peccato e gli sarà perdonato. d) di un uomo del popolo
27Se chi ha
peccato è stato qualcuno del popolo, violando per inavvertenza un divieto
del Signore, e così si è reso colpevole, 28quando
conosca il peccato commesso, porti come offerta una capra femmina, senza
difetto, in espiazione del suo peccato. 29Poserà la mano
sulla testa della vittima di espiazione e la immolerà nel luogo dove si
immolano gli olocausti. 30Il sacerdote prenderà con il
dito un pò di sangue di essa e bagnerà i corni dell'altare degli
olocausti; poi verserà il resto del sangue alla base dell'altare. 31Preleverà
tutte le parti grasse, come si preleva il grasso del sacrificio di
comunione, e il sacerdote le brucerà sull'altare, profumo soave in onore
del Signore. Il sacerdote farà per lui il rito espiatorio e gli sarà
perdonato. 32Se porta una pecora come offerta per il
peccato, porterà una femmina senza difetto. 33Poserà la
mano sulla testa della vittima espiatoria e la immolerà in espiazione nel
luogo dove si immolano gli olocausti. 34Il sacerdote
prenderà con il dito un pò di sangue della vittima espiatoria e bagnerà i
corni dell'altare degli olocausti; poi verserà il resto del sangue alla
base dell'altare. 35Preleverà tutte le parti grasse, come
si preleva il grasso della pecora del sacrificio di comunione e il sacerdote
le brucerà sull'altare sopra le vittime consumate dal fuoco in onore del
Signore. Il sacerdote farà per lui il rito espiatorio per il peccato
commesso e gli sarà perdonato. Levitico - Capitolo 5
Alcuni casi di sacrificio per il peccato
1Se una persona
pecca perché nulla dichiara, benché abbia udito la formula di scongiuro e
sia essa stessa testimone o abbia visto o sappia, sconterà la sua iniquità.
2Oppure quando qualcuno, senza avvedersene, tocca una cosa
immonda, come il cadavere d'una bestia o il cadavere d'un animale domestico
o quello d'un rettile, rimarrà egli stesso immondo e colpevole. 3Oppure
quando, senza avvedersene, tocca una immondezza umana - una qualunque delle
cose per le quali l'uomo diviene immondo - quando verrà a saperlo, sarà
colpevole. 4Oppure quando uno, senza badarvi, parlando con
leggerezza, avrà giurato, con uno di quei giuramenti che gli uomini
proferiscono alla leggera, di fare qualche cosa di male o di bene, se lo
saprà, ne sarà colpevole. 5Quando uno dunque si sarà reso
colpevole d'una di queste cose, confesserà il peccato commesso; 6porterà
al Signore, come riparazione della sua colpa per il peccato commesso, una
femmina del bestiame minuto, pecora o capra, come sacrificio espiatorio; il
sacerdote farà per lui il rito espiatorio per il suo peccato. Il sacrificio per il peccato dell'uomo del popolo
(seguito)
7Se non ha
mezzi per procurarsi una pecora o una capra, porterà al Signore, come
riparazione della sua colpa per il suo peccato, due tortore o due colombi:
uno come sacrificio espiatorio, l'altro come olocausto. 8Li
porterà al sacerdote, il quale offrirà prima quello per l'espiazione: gli
spaccherà la testa vicino alla nuca, ma senza staccarla; 9poi
spargerà il sangue del sacrificio per il peccato sopra la parete
dell'altare e ne spremerà il resto alla base dell'altare. Questo è un
sacrificio espiatorio. 10Dell'altro uccello offrirà un
olocausto, secondo le norme stabilite. Così il sacerdote farà per lui il
rito espiatorio per il peccato che ha commesso e gli sarà perdonato. 11Ma se non ha mezzi per
procurarsi due tortore o due colombi, porterà, come offerta per il peccato
commesso, un decimo di efa di fior di farina, come sacrificio
espiatorio; non vi metterà né olio né incenso, perché è un sacrificio
per il peccato. 12Porterà la farina al sacerdote, che ne
prenderà una manciata come memoriale, facendola bruciare sull'altare sopra
le vittime consumate dal fuoco in onore del Signore. E' un sacrificio
espiatorio. 13Così il sacerdote farà per lui il rito
espiatorio per il peccato commesso in uno dei casi suddetti e gli sarà
perdonato. Il resto sarà per il sacerdote, come nell'oblazione». Il sacrificio di riparazione
14Il Signore
aggiunse a Mosè: 15«Se qualcuno commetterà una mancanza
e peccherà per errore riguardo a cose consacrate al Signore, porterà al
Signore, in sacrificio di riparazione, un ariete senza difetto, preso dal
gregge, che valuterai in sicli d'argento in base al siclo del santuario; 16risarcirà
il danno fatto al santuario, aggiungendovi un quinto, e lo darà al
sacerdote, il quale farà per lui il rito espiatorio con l'ariete offerto
come sacrificio di riparazione e gli sarà perdonato. 17Quando
uno peccherà facendo, senza saperlo, una cosa vietata dal Signore, sarà
colpevole e dovrà scontare la mancanza. 18Presenterà al
sacerdote, come sacrificio di riparazione, un ariete senza difetto, preso
dal bestiame minuto, secondo la tua stima; il sacerdote farà per lui il
rito espiatorio per l'errore commesso per ignoranza e gli sarà perdonato. 19E'
un sacrificio di riparazione; quell'individuo si era certo reso colpevole
verso il Signore». 20Il Signore disse a Mosè: 21«Quando
uno peccherà e commetterà una mancanza verso il Signore, rifiutando al suo
prossimo un deposito da lui ricevuto o un pegno consegnatogli o una cosa
rubata o estorta con frode 22o troverà una cosa smarrita,
mentendo a questo proposito e giurando il falso circa qualcuna delle cose
per cui un uomo può peccare, 23se avrà così peccato e
si sarà reso colpevole, restituirà la cosa rubata o estorta con frode o il
deposito che gli era stato affidato o l'oggetto smarrito che aveva trovato 24o
qualunque cosa per cui abbia giurato il falso. Farà la restituzione per
intero, aggiungendovi un quinto e renderà ciò al proprietario il giorno
stesso in cui offrirà il sacrificio di riparazione. 25Porterà
al sacerdote, come sacrificio di riparazione in onore del Signore, un ariete
senza difetto, preso dal bestiame minuto secondo la tua stima. 26Il
sacerdote farà il rito espiatorio per lui davanti al Signore e gli sarà
perdonato, qualunque sia la mancanza di cui si è reso colpevole». Levitico - Capitolo 6
Il sacerdozio e i sacrifici
A. L'olocausto
1Il Signore
disse ancora a Mosè: 2«Dà quest'ordine ad Aronne e ai
suoi figli: Questa è la legge per l'olocausto. L'olocausto rimarrà acceso
sul braciere sopra l'altare tutta la notte, fino al mattino; il fuoco
dell'altare sarà tenuto acceso. 3Il sacerdote, indossata
la tunica di lino e vestiti i calzoni di lino, toglierà la cenere, in cui
il fuoco avrà ridotto l'olocausto sull'altare, e la deporrà al fianco
dell'altare. 4Poi, spogliatosi delle vesti e indossatene
altre, porterà la cenere fuori del campo, in un luogo mondo. 5Il
fuoco sarà tenuto acceso sull'altare e non si lascerà spegnere; il
sacerdote vi brucerà legna ogni mattina, vi disporrà sopra l'olocausto e
vi brucerà sopra il grasso dei sacrifici. 6Il fuoco dev'esser
sempre tenuto acceso sull'altare, senza lasciarlo spegnere. B. L'offerta
7Questa è la
legge dell'oblazione. I figli di Aronne la offriranno al Signore, dinanzi
all'altare. 8Il sacerdote preleverà una manciata di fior
di farina con il suo olio e con tutto l'incenso che è sopra l'offerta e
brucerà ogni cosa sull'altare con soave profumo in ricordo del Signore. 9Aronne
e i suoi figli mangeranno quel che rimarrà dell'oblazione; lo si mangerà
senza lievito, in luogo santo, nel recinto della tenda del convegno. 10Non
si cuocerà con lievito; è la parte che ho loro assegnata delle offerte a
me bruciate con il fuoco. E' cosa santissima come il sacrificio espiatorio. 11Ogni
maschio tra i figli di Aronne potrà mangiarne. E' un diritto perenne delle
vostre generazioni sui sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore.
Tutto ciò che verrà a contatto con queste cose sarà sacro». 12Il Signore aggiunse a Mosè: 13«L'offerta
che Aronne e i suoi figli faranno al Signore il giorno in cui riceveranno
l'unzione è questa: un decimo di efa di fior di farina, come
oblazione perpetua, metà la mattina e metà la sera. 14Essa
sarà preparata con olio, nella teglia: la presenterai in una misura
stemperata; l'offrirai in pezzi, come profumo soave per il Signore. 15Anche
il sacerdote che, tra i figli di Aronne, sarà unto per succedergli, farà
questa offerta; è una prescrizione perenne: sarà bruciata tutta in onore
del Signore. 16Ogni oblazione del sacerdote sarà bruciata
tutta; non se ne potrà mangiare». C. Il sacrificio per il peccato
17Il Signore
disse ancora a Mosè: 18«Parla ad Aronne e ai suoi figli
e dì loro: Questa è la legge del sacrificio espiatorio. Nel luogo dove si
immola l'olocausto sarà immolata davanti al Signore la vittima per il
peccato. E' cosa santissima. 19La mangerà il sacerdote
che l'offrirà per il peccato; dovrà mangiarla in luogo santo, nel recinto
della tenda del convegno. 20Qualunque cosa ne toccherà le
carni sarà sacra; se parte del suo sangue schizza sopra una veste, il posto
dove sarà schizzato il sangue lo laverai in luogo santo. 21Ma
il vaso di terra, che sarà servito a cuocerla, sarà spezzato; che se è
stata cotta in un vaso di rame, questo sarà strofinato bene e sciacquato
con acqua. 22Ogni maschio di famiglia sacerdotale ne potrà
mangiare; è cosa santissima. 23Ma non si potrà mangiare
alcuna vittima espiatoria, il cui sangue va portato nella tenda del
convegno, per il rito espiatorio nel santuario. Essa sarà bruciata nel
fuoco. Levitico - Capitolo 7
D. Il sacrificio di riparazione
1Questa è la
legge del sacrificio di riparazione; è cosa santissima. 2Nel
luogo, dove si immola l'olocausto, si immolerà la vittima di riparazione;
se ne spargerà il sangue attorno all'altare 3e se ne
offrirà tutto il grasso: la coda, il grasso che copre le viscere, 4i
due reni con il loro grasso e il grasso attorno ai lombi e al lobo del
fegato che si distaccherà sopra i reni. 5Il sacerdote
brucerà tutto questo sull'altare come sacrificio consumato dal fuoco in
onore del Signore. Questo è un sacrificio di riparazione. 6Ogni
maschio di famiglia sacerdotale ne potrà mangiare; lo si mangerà in luogo
santo; è cosa santissima. Diritti dei sacerdoti
7Il sacrificio
di riparazione è come il sacrificio espiatorio; la stessa legge vale per
ambedue; la vittima sarà del sacerdote che avrà compiuta l'espiazione. 8Il
sacerdote, che avrà fatto l'olocausto per qualcuno, avrà per sé la pelle
dell'olocausto da lui offerto. 9Così anche ogni
oblazione, cotta nel forno o preparata nella pentola o nella teglia, sarà
del sacerdote che l'ha offerta. 10Ogni oblazione impastata
con olio o asciutta sarà per tutti i figli di Aronne in misura uguale. E. Il sacrificio di comunione:
a) il sacrificio con lode
11Questa è la
legge del sacrificio di comunione, che si offrirà al Signore. 12Se
uno l'offre in ringraziamento, offrirà, con il sacrificio di comunione,
focacce senza lievito intrise con olio, schiacciate senza lievito unte con
olio e fior di farina cotta, in forma di focacce intrise con olio. 13Presenterà
anche, come offerta, oltre le dette focacce, focacce di pan lievitato,
insieme con il sacrificio di ringraziamento. 14Di ognuna
di queste offerte una parte si presenterà come oblazione prelevata in onore
del Signore; essa sarà del sacerdote che ha sparso il sangue della vittima
del sacrificio di comunione. 15La carne del sacrificio di
ringraziamento dovrà mangiarsi il giorno stesso in cui esso viene offerto;
non se ne lascerà nulla fino alla mattina. b) sacrifici votivi o volontari
16Ma se il
sacrificio che uno offre è votivo o volontario, la vittima si mangerà il
giorno in cui verrà offerta, il resto dovrà esser mangiato il giorno dopo;
17ma quel che sarà rimasto della carne del sacrificio
fino al terzo giorno, dovrà bruciarsi nel fuoco. Regole generali
18Se uno mangia
la carne del sacrificio di comunione il terzo giorno, l'offerente non sarà
gradito; dell'offerta non gli sarà tenuto conto; sarà un abominio; chi ne
avrà mangiato subirà la pena della sua iniquità. 19La
carne che sarà stata in contatto con qualche cosa di immondo, non si potrà
mangiare; sarà bruciata nel fuoco. 20Chiunque sarà mondo potrà
mangiare la carne del sacrificio di comunione; ma la persona che, immonda,
mangerà la carne del sacrificio di comunione offerto al Signore sarà
eliminata dal suo popolo. 21Se uno toccherà qualsiasi
cosa immonda: un'immondezza umana, un animale immondo o qualsiasi cosa
abominevole, immonda, e mangerà la carne d'un sacrificio di comunione
offerto al Signore, quel tale sarà eliminato dal suo popolo». 22Il Signore disse ancora a Mosè:
23«Parla agli Israeliti e riferisci loro: Non mangerete
alcun grasso, né di bue, né di pecora, né di capra. 24Il
grasso di una bestia che è morta naturalmente o il grasso d'una bestia
sbranata potrà servire per qualunque altro uso; ma non ne mangerete
affatto; 25perché chiunque mangerà il grasso di animali
che si possono offrire in sacrificio consumato dal fuoco in onore del
Signore, sarà eliminato dal suo popolo. 26E non mangerete
affatto sangue, né di uccelli né di animali domestici, dovunque abitiate. 27Chiunque
mangerà sangue di qualunque specie sarà eliminato dal suo popolo». Parte dei sacerdoti
28Il Signore
aggiunse a Mosè: 29«Parla agli Israeliti e dì loro: Chi
offrirà al Signore il sacrificio di comunione porterà una offerta al
Signore, prelevandola dal sacrificio di comunione. 30Porterà
con le proprie mani ciò che deve essere offerto al Signore con il fuoco:
porterà il grasso insieme con il petto, il petto per presentarlo con il
rito d'agitazione davanti al Signore. 31Il sacerdote
brucerà il grasso sopra l'altare; il petto sarà di Aronne e dei suoi
figli. 32Darete anche in tributo al sacerdote la coscia
destra dei vostri sacrifici di comunione. 33Essa spetterà,
come sua parte, al figlio di Aronne che avrà offerto il sangue e il grasso
dei sacrifici di comunione. 34Poiché, dai sacrifici di
comunione offerti dagli Israeliti, io mi riservo il petto della vittima
offerta con l'agitazione di rito e la coscia della vittima offerta con
l'elevazione di rito e li dò al sacerdote Aronne e ai suoi figli per legge
perenne, che gli Israeliti osserveranno. 35Questa è la
parte dovuta ad Aronne e ai suoi figli, dei sacrifici bruciati in onore del
Signore, dal giorno in cui eserciteranno il sacerdozio del Signore. 36Agli
Israeliti il Signore ha ordinato di dar loro questo, dal giorno della loro
unzione. E' una parte che è loro dovuta per sempre, di generazione in
generazione. 37Questa è la legge per
l'olocausto, l'oblazione, il sacrificio espiatorio, il sacrificio di
riparazione, l'investitura e il sacrificio di comunione: legge che il
Signore ha dato a Mosè sul monte Sinai, quando ordinò agli Israeliti di
presentare le offerte al Signore nel deserto del Sinai». Levitico - Capitolo 8 II. L'INVESTITURA DEI SACERDOTI
Riti di consacrazione
1Il Signore
disse ancora a Mosè: 2«Prendi Aronne insieme ai suoi
figli, le vesti, l'olio dell'unzione, il giovenco del sacrificio espiatorio,
i due arieti e il cesto dei pani azzimi; 3convoca tutta la
comunità all'ingresso della tenda del convegno». 4Mosè
fece come il Signore gli aveva ordinato e la comunità fu convocata
all'ingresso della tenda del convegno. 5Mosè disse alla
comunità: «Questo il Signore ha ordinato di fare». 6Mosè fece accostare Aronne e i
suoi figli e li lavò con acqua. 7Poi rivestì Aronne
della tunica, lo cinse della cintura, gli pose addosso il manto, gli mise l'efod
e lo cinse con la cintura dell'efod, nel quale avvolse l'efod.
8Gli mise anche il pettorale, e nel pettorale pose gli Urim
e i Tummin. 9Poi gli mise in capo il turbante e sul
davanti del turbante pose la lamina d'oro, il sacro diadema, come il Signore
aveva ordinato a Mosè. 10Poi Mosè prese l'olio
dell'unzione, unse 14Fece quindi accostare il
giovenco del sacrificio espiatorio e Aronne e i suoi figli stesero le mani
sulla testa del giovenco del sacrificio espiatorio. 15Mosè
lo immolò, ne prese del sangue, bagnò con il dito i corni attorno
all'altare e purificò l'altare; poi sparse il resto del sangue alla base
dell'altare e lo consacrò per fare su di esso l'espiazione. 16Poi
prese tutto il grasso aderente alle viscere, il lobo del fegato, i due reni
con il loro grasso e Mosè bruciò tutto sull'altare. 17Ma
il giovenco, la sua pelle, la sua carne e le feci, bruciò nel fuoco fuori
dell'accampamento, come il Signore gli aveva ordinato. 18Fece quindi avvicinare l'ariete
dell'olocausto e Aronne e i suoi figli stesero le mani sulla testa
dell'ariete. 19Mosè lo immolò e ne sparse il sangue
attorno all'altare. 20Poi fece a pezzi l'ariete e ne bruciò
testa, pezzi e grasso. 21Dopo averne lavato le viscere e
le zampe con acqua, bruciò tutto l'ariete sull'altare: olocausto di soave
odore, un sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore, come il
Signore gli aveva ordinato. 22Poi fece accostare il secondo
ariete, l'ariete della investitura, e Aronne e i suoi figli stesero le mani
sulla testa dell'ariete. 23Mosè lo immolò, ne prese del
sangue e bagnò il lobo dell'orecchio destro di Aronne e il pollice della
mano destra e l'alluce del piede destro. 24Poi Mosè fece
avvicinare i figli di Aronne e bagnò con quel sangue il lobo del loro
orecchio destro, il pollice della mano destra e l'alluce del piede destro;
sparse il resto del sangue attorno all'altare. 25Poi prese
il grasso, la coda, tutto il grasso aderente alle viscere, il lobo del
fegato, i reni con il loro grasso e la coscia destra; 26dal
canestro dei pani azzimi, che era davanti al Signore, prese una focaccia
senza lievito, una focaccia di pasta intrisa nell'olio e una schiacciata e
le pose sulle parti grasse e sulla coscia destra. 27Poi
mise tutte queste cose sulle mani di Aronne e sulle mani dei suoi figli e le
agitò con l'agitazione rituale davanti al Signore. 28Mosè
quindi le prese dalle loro mani e le bruciò sull'altare sopra l'olocausto:
sacrificio di investitura, di soave odore, sacrificio consumato dal fuoco in
onore del Signore. 29Poi Mosè prese il petto dell'ariete
e lo agitò come offerta da agitare ritualmente davanti al Signore; questa
fu la parte dell'ariete dell'investitura toccata a Mosè, come il Signore
gli aveva ordinato. 30Mosè prese quindi l'olio
dell'unzione e il sangue che era sopra l'altare; ne asperse Aronne e le sue
vesti, i figli di lui e le loro vesti; così consacrò Aronne e le sue vesti
e similmente i suoi figli e le loro vesti. 31Poi Mosè
disse ad Aronne e ai suoi figli: «Fate cuocere la carne all'ingresso della
tenda del convegno e là mangiatela con il pane che è nel canestro
dell'investitura, come mi è stato ordinato. La mangeranno Aronne e i suoi
figli. 32Quel che avanza della carne e del pane,
bruciatelo nel fuoco. 33Per sette giorni non uscirete
dall'ingresso della tenda del convegno, finché cioè non siano compiuti i
giorni della vostra investitura, perché la vostra investitura durerà sette
giorni. 34Come si è fatto oggi così il Signore ha
ordinato che si faccia per compiere il rito espiatorio su di voi. 35Rimarrete
sette giorni all'ingresso della tenda del convegno, giorno e notte,
osservando il comandamento del Signore, perché non moriate, poiché così
mi è stato ordinato». 36Aronne e i suoi figli fecero
quanto era stato ordinato dal Signore per mezzo di Mosè. Levitico - Capitolo 9 Entrata in servizio dei sacerdotil
1L'ottavo
giorno, Mosè chiamò Aronne, i suoi figli e gli anziani d'Israele 2e
disse ad Aronne: «Prendi un vitello per il sacrificio espiatorio e un
ariete per l'olocausto, tutti e due senza difetto, e offrili al Signore. 3Agli
Israeliti dirai: Prendete un capro per il sacrificio espiatorio, un vitello
e un agnello, tutti e due di un anno, senza difetto, per l'olocausto, 4un
toro e un ariete per il sacrificio di comunione, per immolarli davanti al
Signore, un'oblazione intrisa nell'olio, perché oggi il Signore si
manifesterà a voi». 5Essi dunque condussero davanti
alla tenda del convegno quanto Mosè aveva ordinato; tutta la comunità si
avvicinò e stette davanti al Signore. 6Mosè disse: «Ecco
ciò che il Signore vi ha ordinato; fatelo e la gloria del Signore vi
apparirà». 7Mosè disse ad Aronne: «Avvicinati
all'altare: offri il tuo sacrificio espiatorio e il tuo olocausto e compi il
rito espiatorio per te e per il tuo casato; presenta anche l'offerta del
popolo e fà l'espiazione per esso, come il Signore ha ordinato». 8Aronne dunque si avvicinò
all'altare e immolò il vitello del sacrificio espiatorio, che era per sé. 9I
suoi figli gli porsero il sangue ed egli vi intinse il dito, ne bagnò i
corni dell'altare e sparse il resto del sangue alla base dell'altare; 10ma
il grasso, i reni e il lobo del fegato della vittima espiatoria li bruciò
sopra l'altare come il Signore aveva ordinato a Mosè. 11La
carne e la pelle le bruciò nel fuoco fuori dell'accampamento. 12Poi
immolò l'olocausto; i figli di Aronne gli porsero il sangue ed egli lo
sparse attorno all'altare. 13Gli porsero anche la vittima
dell'olocausto fatta a pezzi e la testa e li bruciò sull'altare. 14Lavò
le interiora e le gambe e le bruciò sull'olocausto sopra l'altare. 15Poi presentò l'offerta del
popolo. Prese il capro destinato al sacrificio espiatorio per il popolo, lo
immolò e ne fece un sacrificio espiatorio, come il precedente. 16Poi offrì l'olocausto secondo
il rito. 17Presentò quindi l'oblazione,
ne prese una manciata piena e la bruciò sull'altare, oltre l'olocausto
della mattina. 18Immolò il toro e l'ariete in sacrificio
di comunione per il popolo. I figli di Aronne gli porgevano il sangue ed
egli lo spargeva attorno all'altare. 19Gli porgevano le
parti grasse del toro e dell'ariete, la coda, il grasso aderente alle
viscere, i reni e il lobo del fegato: 20mettevano i grassi
sui petti ed egli li bruciava sull'altare. 21I petti e la
coscia destra, Aronne li agitava davanti al Signore come offerta da agitare
secondo il rito, nel modo che Mosè aveva ordinato. 22Poi
Aronne, alzate le mani verso il popolo, lo benedisse e, dopo aver fatto il
sacrificio espiatorio, l'olocausto e i sacrifici di comunione, scese
dall'altare. 23Mosè e Aronne entrarono nella tenda del
convegno; poi uscirono e benedissero il popolo e la gloria del Signore si
manifestò a tutto il popolo. 24Un fuoco uscì dalla
presenza del Signore e consumò sull'altare l'olocausto e i grassi; tutto il
popolo vide, mandò grida d'esultanza e si prostrò con la faccia a terra. Levitico - Capitolo 10 A. Gravità delle irregolarità. Nadab e Abiu
1Ora Nadab e
Abiu, figli di Aronne, presero ciascuno un braciere, vi misero dentro il
fuoco e il profumo e offrirono davanti al Signore un fuoco illegittimo, che
il Signore non aveva loro ordinato. 2Ma un fuoco si staccò
dal Signore e li divorò e morirono così davanti al Signore. 3Allora
Mosè disse ad Aronne: «Di questo il Signore ha parlato quando ha detto: A
chi si avvicina a me mi mostrerò santo e davanti a tutto il popolo sarò
onorato». Aronne tacque. B. Cadaveri asportati
4Mosè chiamò
Misael ed Elsafan, figli di Uziel, zio di Aronne, e disse loro: «Avvicinatevi,
portate via questi vostri congiunti dal santuario, fuori dell'accampamento».
5Essi si avvicinarono e li portarono via con le loro
tuniche, fuori dell'accampamento, come Mosè aveva detto. C. Regole di lutto speciali per i sacerdoti
6Ad Aronne, a
Eleazaro e a Itamar, suoi figli, Mosè disse: «Non vi scarmigliate i
capelli del capo e non vi stracciate le vesti, perché non moriate e il
Signore non si adiri contro tutta la comunità; ma i vostri fratelli, tutta
la casa d'Israele, facciano pure lutto a causa della morte fulminea inflitta
dal Signore. 7Non vi allontanate dall'ingresso della tenda
del convegno, così che non moriate; perché l'olio dell'unzione del Signore
è su di voi». Essi fecero come Mosè aveva detto. D. Proibizione dell'uso del vino
8Il Signore
parlò ad Aronne: 9«Non bevete vino o bevanda inebriante
né tu né i tuoi figli, quando dovete entrare nella tenda del convegno,
perché non moriate; sarà una legge perenne, di generazione in generazione;
10questo perché possiate distinguere ciò che è santo da
ciò che è profano e ciò che è immondo da ciò che è mondo 11e
possiate insegnare agli Israeliti tutte le leggi che il Signore ha date loro
per mezzo di Mosè». E. La parte dei sacerdoti sulle offerte
12Poi Mosè
disse ad Aronne, a Eleazaro e a Itamar, figli superstiti di Aronne: «Prendete
quel che è avanzato dell'oblazione dei sacrifici consumati dal fuoco in
onore del Signore e mangiatelo senza lievito, presso l'altare; perché è
cosa sacrosanta. 13Dovete mangiarlo in luogo santo, perché
è la parte che spetta a te e ai tuoi figli, tra i sacrifici consumati dal
fuoco in onore del Signore: così mi è stato ordinato. 14Il
petto della vittima offerta da agitare secondo il rito e la coscia da
elevare secondo il rito, li mangerete tu, i tuoi figli e le tue figlie con
te in luogo mondo; perché vi sono stati dati come parte tua e dei tuoi
figli, tra i sacrifici di comunione degli Israeliti. 15Essi
presenteranno, insieme con le parti grasse da bruciare, la coscia della
vittima da elevare secondo il rito e il petto da agitare secondo il rito,
perché siano agitati davanti al Signore; questo spetterà a te e ai tuoi
figli con te, per diritto perenne, come il Signore ha ordinato». F. Regola speciale sul sacrificio per il peccato
16Mosè poi si
informò accuratamente circa il capro del sacrificio espiatorio e seppe che
era stato bruciato; allora si sdegnò contro Eleazaro e contro Itamar, figli
superstiti di Aronne, dicendo: 17«Perché non avete
mangiato la vittima espiatrice nel luogo santo, trattandosi di cosa
sacrosanta? Il Signore ve l'ha data, perché porti l'iniquità della comunità,
perché su di essa compiate l'espiazione davanti al Signore. 18Ecco,
il sangue della vittima non è stato portato dentro il santuario; voi
avreste dovuto mangiarla nel santuario, come io avevo ordinato». 19Aronne
allora disse a Mosè: «Ecco, oggi essi hanno offerto il loro sacrificio
espiatorio e l'olocausto davanti al Signore; dopo le cose che mi sono
capitate, se oggi avessi mangiato la vittima del sacrificio espiatorio,
sarebbe piaciuto al Signore?». 20Quando Mosè udì
questo, rimase soddisfatto. Levitico - Capitolo 11 III. REGOLE RELATIVE AL PURO E ALL'IMPURO
Animali puri e impuri
A. Animali terrestri
1Il Signore
disse a Mosè e ad Aronne: 2«Riferite agli Israeliti:
Questi sono gli animali che potrete mangiare fra tutte le bestie che sono
sulla terra. 3Potrete mangiare d'ogni quadrupede che ha
l'unghia bipartita, divisa da una fessura, e che rumina. 4Ma
fra i ruminanti e gli animali che hanno l'unghia divisa, non mangerete i
seguenti: il cammello, perché rumina, ma non ha l'unghia divisa, lo
considererete immondo; 5l'ìrace, perché rumina, ma non
ha l'unghia divisa, lo considererete immondo; 6la lepre,
perché rumina, ma non ha l'unghia divisa, la considererete immonda; 7il
porco, perché ha l'unghia bipartita da una fessura, ma non rumina, lo
considererete immondo. 8Non mangerete la loro carne e non
toccherete i loro cadaveri; li considererete immondi. B. Animali acquatici
9Questi sono
gli animali che potrete mangiare fra tutti quelli acquatici. Potrete
mangiare quanti hanno pinne e squame, sia nei mari, sia nei fiumi. 10Ma
di tutti gli animali, che si muovono o vivono nelle acque, nei mari e nei
fiumi, quanti non hanno né pinne né squame, li terrete in abominio. 11Essi
saranno per voi in abominio; non mangerete la loro carne e terrete in
abominio i loro cadaveri. 12Tutto ciò che non ha né
pinne né squame nelle acque sarà per voi in abominio. C. Uccelli
13Fra i
volatili terrete in abominio questi, che non dovrete mangiare, perché
ripugnanti: l'aquila, l'ossìfraga e l'aquila di mare, 14il
nibbio e ogni specie di falco, 15ogni specie di corvo, 16lo
struzzo, la civetta, il gabbiano e ogni specie di sparviere, 17il
gufo, l'alcione, l'ibis, 18il cigno, il pellicano, la fòlaga,
19la cicogna, ogni specie di airone, l'ùpupa e il
pipistrello. D. Insetti alati. Il contatto delle bestie impure
20Sarà per voi
in abominio anche ogni insetto alato, che cammina su quattro piedi. 21Però
fra tutti gli insetti alati che camminano su quattro piedi, potrete mangiare
quelli che hanno due zampe sopra i piedi, per saltare sulla terra. 22Perciò
potrete mangiare i seguenti: ogni specie di cavalletta, ogni specie di
locusta, ogni specie di acrìdi e ogni specie di grillo. 23Ogni
altro insetto alato che ha quattro piedi lo terrete in abominio! 24Per
i seguenti animali diventerete immondi: chiunque toccherà il loro cadavere
sarà immondo fino alla sera 25e chiunque trasporterà i
loro cadaveri si dovrà lavare le vesti e sarà immondo fino alla sera. 26Riterrete
immondo ogni animale che ha l'unghia, ma non divisa da fessura, e non
rumina: chiunque li toccherà sarà immondo. 27Considererete
immondi tutti i quadrupedi che camminano sulla pianta dei piedi; chiunque ne
toccherà il cadavere sarà immondo fino alla sera. 28E
chiunque trasporterà i loro cadaveri si dovrà lavare le vesti e sarà
immondo fino alla sera. Tali animali riterrete immondi. F. Animali di terra
29Fra gli
animali che strisciano per terra riterrete immondi: la talpa, il topo e ogni
specie di sauri, 30il toporagno, la lucertola, il geco, il
ramarro, il camaleonte. Altre regole sui contatti impuri
31Questi
animali, fra quanti strisciano, saranno immondi per voi; chiunque li toccherà
morti, sarà immondo fino alla sera. 32Ogni oggetto sul
quale cadrà morto qualcuno di essi, sarà immondo: si tratti di utensili di
legno o di veste o pelle o sacco o qualunque altro oggetto di cui si faccia
uso; si immergerà nell'acqua e sarà immondo fino alla sera; poi sarà
mondo. 33Se ne cade qualcuno in un vaso di terra, quanto
vi si troverà dentro sarà immondo e spezzerete il vaso. 34Ogni
cibo che serve di nutrimento, sul quale cada quell'acqua, sarà immondo;
ogni bevanda di cui si fa uso, qualunque sia il vaso che la contiene, sarà
immonda. 35Ogni oggetto sul quale cadrà qualche parte del
loro cadavere, sarà immondo; il forno o il fornello sarà spezzato: sono
immondi e li dovete ritenere tali. 36Però, una fonte o
una cisterna, cioè una raccolta di acqua, sarà monda; ma chi toccherà i
loro cadaveri sarà immondo. 37Se qualcosa dei loro
cadaveri cade su qualche seme che deve essere seminato, questo sarà mondo; 38ma
se è stata versata acqua sul seme e vi cade qualche cosa dei loro cadaveri,
lo riterrai immondo. 39Se muore un animale, di cui vi
potete cibare, colui che ne toccherà il cadavere sarà immondo fino alla
sera. 40Colui che mangerà di quel cadavere si laverà le
vesti e sarà immondo fino alla sera; anche colui che trasporterà quel
cadavere si laverà le vesti e sarà immondo fino alla sera. Considerazioni dottrinali
41Ogni essere
che striscia sulla terra è un abominio; non se ne mangerà. 42Di
tutti gli animali che strisciano sulla terra non ne mangerete alcuno che
cammini sul ventre o cammini con quattro piedi o con molti piedi, poiché
sono un abominio. 43Non rendete le vostre persone
abominevoli con alcuno di questi animali che strisciano; non vi rendete
immondi per causa loro, in modo da rimaner così contaminati. 44Poiché
io sono il Signore, il Dio vostro. Santificatevi dunque e siate santi, perché
io sono santo; non contaminate le vostre persone con alcuno di questi
animali che strisciano per terra. 45Poiché io sono il
Signore, che vi ho fatti uscire dal paese d'Egitto, per essere il vostro
Dio; siate dunque santi, perché io sono santo. Conclusione
46Questa è la
legge che riguarda i quadrupedi, gli uccelli, ogni essere vivente che si
muove nelle acque e ogni essere che striscia per terra, 47perché
sappiate distinguere ciò che è immondo da ciò che è mondo, l'animale che
si può mangiare da quello che non si deve mangiare». Levitico - Capitolo 12 Purificazione della puerpera
1Il Signore
aggiunse a Mosè: «Riferisci agli Israeliti: 2Quando una
donna sarà rimasta incinta e darà alla luce un maschio, sarà immonda per
sette giorni; sarà immonda come nel tempo delle sue regole. 3L'ottavo
giorno si circonciderà il bambino. 4Poi essa resterà
ancora trentatrè giorni a purificarsi dal suo sangue; non toccherà alcuna
cosa santa e non entrerà nel santuario, finché non siano compiuti i giorni
della sua purificazione. 5Ma, se partorisce una femmina
sarà immonda due settimane come al tempo delle sue regole; resterà
sessantasei giorni a purificarsi del suo sangue. 6Quando i giorni della sua
purificazione per un figlio o per una figlia saranno compiuti, porterà al
sacerdote all'ingresso della tenda del convegno un agnello di un anno come
olocausto e un colombo o una tortora in sacrificio di espiazione. 7Il
sacerdote li offrirà davanti al Signore e farà il rito espiatorio per lei;
essa sarà purificata dal flusso del suo sangue. Questa è la legge relativa
alla donna, che partorisce un maschio o una femmina. 8Se
non ha mezzi da offrire un agnello, prenderà due tortore o due colombi: uno
per l'olocausto e l'altro per il sacrificio espiatorio. Il sacerdote farà
il rito espiatorio per lei ed essa sarà monda». Levitico - Capitolo 13 Lebbra umana:
A. Tumore, pustola e macchia
1Il Signore
aggiunse a Mosè e ad Aronne: 2«Quando uno ha sulla pelle
del corpo un tumore o una pustola o macchia bianca che faccia sospettare una
piaga di lebbra, quel tale sarà condotto dal sacerdote Aronne o da qualcuno
dei sacerdoti, suoi figli. 3Il sacerdote esaminerà la
piaga sulla pelle del corpo; se il pelo della piaga è diventato bianco e la
piaga appare depressa rispetto alla pelle del corpo, è piaga di lebbra; il
sacerdote, dopo averlo esaminato, dichiarerà quell'uomo immondo. 4Ma
se la macchia sulla pelle del corpo è bianca e non appare depressa rispetto
alla pelle e il suo pelo non è diventato bianco, il sacerdote isolerà per
sette giorni colui che ha la piaga. 5Al settimo giorno il
sacerdote l'esaminerà ancora; se gli parrà che la piaga si sia fermata
senza allargarsi sulla pelle, il sacerdote lo isolerà per altri sette
giorni. 6Il sacerdote, il settimo giorno, lo esaminerà di
nuovo; se vedrà che la piaga non è più bianca e non si è allargata sulla
pelle, dichiarerà quell'uomo mondo: è una pustola. Quegli si laverà le
vesti e sarà mondo. 7Ma se la pustola si è allargata
sulla pelle, dopo che egli si è mostrato al sacerdote per essere dichiarato
mondo, si farà esaminare di nuovo dal sacerdote; 8il
sacerdote l'esaminerà e se vedrà che la pustola si è allargata sulla
pelle, il sacerdote lo dichiarerà immondo: è lebbra. B. Lebbra inveterata
9Quando uno avrà
addosso una piaga di lebbra, sarà condotto al sacerdote, 10ed
egli lo esaminerà; se vedrà che sulla pelle c'è un tumore bianco, che
questo tumore ha fatto imbiancare il pelo e che nel tumore si trova carne
viva, 11è lebbra inveterata nella pelle del corpo e il
sacerdote lo dichiarerà immondo; non lo terrà isolato, perché certo è
immondo. 12Se la lebbra si propaga sulla
pelle in modo da coprire tutta la pelle di colui che ha la piaga, dal capo
ai piedi, dovunque il sacerdote guardi, 13questi lo
esaminerà; se vedrà che la lebbra copre tutto il corpo, dichiarerà mondo
colui che ha la piaga: essendo tutto bianco, è mondo. 14Ma
quando apparirà in lui carne viva, sarà chiamato immondo. 15Il
sacerdote, vista la carne viva, lo dichiarerà immondo; la carne viva è
immonda: è lebbra. 16Ma se la carne viva ridiventa
bianca, egli vada dal sacerdote e il sacerdote lo esaminerà; 17se
vedrà che la piaga è ridiventata bianca, il sacerdote dichiarerà mondo
colui che ha la piaga: è mondo. C. Ulcera
18Quando uno ha
avuto sulla pelle della carne un'ulcera che sia guarita 19e
poi, sul luogo dell'ulcera, appaia un tumore bianco o una macchia bianca,
rosseggiante, quel tale si mostrerà al sacerdote, 20il
quale l'esaminerà e se vedrà che la macchia è depressa rispetto alla
pelle e che il pelo è diventato bianco, il sacerdote lo dichiarerà
immondo; è una piaga di lebbra che è scoppiata nell'ulcera. 21Ma
se il sacerdote, esaminandola, vede che nella macchia non ci sono peli
bianchi, che non è depressa rispetto alla pelle e che si è attenuata, il
sacerdote lo isolerà per sette giorni. 22Se la macchia si
allarga sulla pelle, il sacerdote lo dichiarerà immondo: è una piaga di
lebbra. 23Ma se la macchia è rimasta allo stesso punto,
senza allargarsi, è una cicatrice di ulcera e il sacerdote lo dichiarerà
mondo. D. Scottatura
24Quando uno ha
sulla pelle del corpo una scottatura prodotta da fuoco e su questa appaia
una macchia lucida, bianca, rossastra o soltanto bianca, 25il
sacerdote l'esaminerà; se vedrà che il pelo della macchia è diventato
bianco e la macchia appare depressa rispetto alla pelle, è lebbra scoppiata
nella scottatura. Il sacerdote lo dichiarerà immondo: è una piaga di
lebbra. 26Ma se il sacerdote, esaminandola, vede che non
c'è pelo bianco nella macchia e che essa non è depressa rispetto alla
pelle e si è attenuata, il sacerdote lo isolerà per sette giorni. 27Al
settimo giorno il sacerdote lo esaminerà e se la macchia si è diffusa
sulla pelle, il sacerdote lo dichiarerà immondo: è una piaga di lebbra. 28Ma
se la macchia è rimasta ferma nella stessa zona e non si è diffusa sulla
pelle, ma si è attenuata, è un tumore di bruciatura; il sacerdote
dichiarerà quel tale mondo, perché si tratta di una cicatrice della
bruciatura. E. Affezioni del cuoio capelluto
29Quando un
uomo o una donna ha una piaga sul capo o nella barba, 30il
sacerdote esaminerà la piaga; se riscontra che essa è depressa rispetto
alla pelle e che v'è del pelo gialliccio e sottile, il sacerdote lo
dichiarerà immondo: è tigna, lebbra del capo o della barba. 31Ma
se il sacerdote, esaminando la piaga della tigna, riscontra che non è
depressa rispetto alla pelle e che non vi è pelo scuro, il sacerdote isolerà
per sette giorni colui che ha la piaga della tigna. 32Se
il sacerdote, esaminando al settimo giorno la piaga, vedrà che la tigna non
si è allargata e che non v'è pelo gialliccio e che la tigna non appare
depressa rispetto alla pelle, 33quel tale si raderà, ma
non raderà il luogo dove è la tigna; il sacerdote lo terrà isolato per
altri sette giorni. 34Al settimo giorno, il sacerdote
esaminerà la tigna; se riscontra che la tigna non si è allargata sulla
pelle e non appare depressa rispetto alla pelle, il sacerdote lo dichiarerà
mondo; egli si laverà le vesti e sarà mondo. 35Ma se,
dichiarato mondo, la tigna si è allargata sulla pelle, 36il
sacerdote l'esaminerà; se nota che la tigna si è allargata sulla pelle,
non cercherà se vi è il pelo giallo; quel tale è immondo. 37Ma
se vedrà che la tigna si è fermata e vi è cresciuto il pelo scuro, la
tigna è guarita; quel tale è mondo e il sacerdote lo dichiarerà tale. F. Esantema
38Quando un
uomo o una donna ha sulla pelle del corpo macchie lucide, bianche, 39il
sacerdote le esaminerà; se vedrà che le macchie sulla pelle del loro corpo
sono di un bianco pallido, è un'eruzione cutanea; quel tale è mondo. G. Calvizie
40Chi perde i
capelli del capo è calvo, ma è mondo. 41Se i capelli gli
sono caduti dal lato della fronte, è calvo davanti, ma è mondo. 42Ma
se sulla calvizie del cranio o della fronte appare una piaga bianca tendente
al rosso, è lebbra scoppiata sulla calvizie del cranio o della fronte; 43il
sacerdote lo esaminerà: se riscontra che il tumore della piaga nella parte
calva del cranio o della fronte è bianco tendente al rosso, simile alla
lebbra della pelle del corpo, 44quel tale è un lebbroso;
è immondo e lo dovrà dichiarare immondo; la piaga è sul suo capo. Statuto del lebbroso
45Il lebbroso
colpito dalla lebbra porterà vesti strappate e il capo scoperto, si coprirà
la barba e andrà gridando: Immondo! Immondo! 46Sarà
immondo finché avrà la piaga; è immondo, se ne starà solo, abiterà
fuori dell'accampamento. La lebbra dei vestiti
47Quando
apparirà una macchia di lebbra su una veste, di lana o di lino, 48nel
tessuto o nel manufatto di lino o di lana, su una pelliccia o qualunque
altra cosa di cuoio, 49se la macchia sarà verdastra o
rossastra, sulla veste o sulla pelliccia, sul tessuto o sul manufatto o su
qualunque cosa di cuoio, è macchia di lebbra e sarà mostrata al sacerdote.
50Il sacerdote esaminerà la macchia e rinchiuderà per
sette giorni l'oggetto che ha la macchia. 51Al settimo
giorno esaminerà la macchia; se la macchia si sarà allargata sulla veste o
sul tessuto o sul manufatto o sulla pelliccia o sull'oggetto di cuoio per
qualunque uso, è una macchia di lebbra maligna, è cosa immonda. 52Egli
brucerà quella veste o il tessuto o il manufatto di lana o di lino o
qualunque oggetto fatto di pelle, sul quale è la macchia; perché è lebbra
maligna, saranno bruciati nel fuoco. 53Ma se il sacerdote,
esaminandola, vedrà che la macchia non si è allargata sulle vesti o sul
tessuto o sul manufatto o su qualunque oggetto di cuoio, 54il
sacerdote ordinerà che si lavi l'oggetto su cui è la macchia e lo
rinchiuderà per altri sette giorni. 55Il sacerdote
esaminerà la macchia, dopo che sarà stata lavata; se vedrà che la macchia
non ha mutato colore, benché non si sia allargata, è un oggetto immondo;
lo brucerai nel fuoco; vi è corrosione, sia che la parte corrosa si trovi
sul diritto o sul rovescio dell'oggetto. 56Se il
sacerdote, esaminandola, vede che la macchia, dopo essere stata lavata, è
diventata pallida, la strapperà dalla veste o dalla pelle o dal tessuto o
dal manufatto. 57Se appare ancora sulla veste o sul
tessuto o sul manufatto o sull'oggetto di cuoio, è una eruzione in atto;
brucerai nel fuoco l'oggetto su cui è la macchia. 58La
veste o il tessuto o il manufatto o qualunque oggetto di cuoio che avrai
lavato e dal quale la macchia sarà scomparsa, si laverà una seconda volta
e sarà mondo. 59Questa è la legge relativa alla macchia
di lebbra sopra una veste di lana o di lino, sul tessuto o sul manufatto o
su qualunque oggetto di pelle, per dichiararli mondi o immondi». Levitico - Capitolo 14 Purificazione del lebbroso
1Il Signore
aggiunse a Mosè: 2«Questa è la legge da applicare per
il lebbroso per il giorno della sua purificazione. Egli sarà condotto al
sacerdote. 3Il sacerdote uscirà dall'accampamento e lo
esaminerà; se riscontrerà che la piaga della lebbra è guarita nel
lebbroso, 4ordinerà che si prendano, per la persona da
purificare, due uccelli vivi, mondi, legno di cedro, panno scarlatto e issòpo.
5Il sacerdote ordinerà di immolare uno degli uccelli in
un vaso di terracotta con acqua viva. 6Poi prenderà
l'uccello vivo, il legno di cedro, il panno scarlatto e l'issòpo e li
immergerà, con l'uccello vivo, nel sangue dell'uccello sgozzato sopra
l'acqua viva. 7Ne aspergerà sette volte colui che deve
essere purificato dalla lebbra; lo dichiarerà mondo e lascerà andare
libero per i campi l'uccello vivo. 8Colui che è
purificato, si laverà le vesti, si raderà tutti i peli, si laverà
nell'acqua e sarà mondo. Dopo questo potrà entrare nell'accampamento, ma
resterà per sette giorni fuori della sua tenda. 9Il settimo giorno si raderà
tutti i peli, il capo, la barba, le ciglia, insomma tutti i peli; si laverà
le vesti e si bagnerà il corpo nell'acqua e sarà mondo. 10L'ottavo
giorno prenderà due agnelli senza difetto, un'agnella di un anno senza
difetto, tre decimi di efa di fior di farina, intrisa nell'olio, come
oblazione, e un log di olio; 11il sacerdote che fa
la purificazione, presenterà l'uomo che si purifica e le cose suddette
davanti al Signore, all'ingresso della tenda del convegno. 12Il
sacerdote prenderà uno degli agnelli e l'offrirà come sacrificio di
riparazione, con il log d'olio, e li agiterà come offerta da agitare
secondo il rito davanti al Signore. 13Poi immolerà
l'agnello nel luogo dove si immolano le vittime espiatorie e gli olocausti,
cioè nel luogo sacro poiché il sacrificio di riparazione è per il
sacerdote, come quello espiatorio: è cosa sacrosanta. 14Il
sacerdote prenderà sangue del sacrificio di riparazione e bagnerà il lobo
dell'orecchio destro di colui che si purifica, il pollice della mano destra
e l'alluce del piede destro. 15Poi, preso l'olio dal log,
lo verserà sulla palma della sua mano sinistra; 16intingerà
il dito della destra nell'olio che ha nella sinistra; con il dito spruzzerà
sette volte quell'olio davanti al Signore. 17E del
rimanente olio che tiene nella palma della mano, il sacerdote bagnerà il
lobo dell'orecchio destro di colui che si purifica, il pollice della destra
e l'alluce del piede destro, sopra il sangue del sacrificio di riparazione. 18Il
resto dell'olio che ha nella palma, il sacerdote lo verserà sul capo di
colui che si purifica; così farà per lui il rito espiatorio davanti al
Signore. 19Poi il sacerdote offrirà il sacrificio
espiatorio e compirà l'espiazione per colui che si purifica della sua
immondezza; quindi immolerà l'olocausto. 20Offerto
l'olocausto e l'oblazione sull'altare, il sacerdote eseguirà per lui il
rito espiatorio e sarà mondo. 21Se quel tale è povero e non ha
mezzi sufficienti, prenderà un agnello come sacrificio di riparazione da
offrire con il rito dell'agitazione e compiere l'espiazione per lui e un
decimo di efa di fior di farina intrisa con olio, come oblazione, e
un log di olio. 22Prenderà anche due tortore o due
colombi, secondo i suoi mezzi; uno sarà per il sacrificio espiatorio e
l'altro per l'olocausto. 23L'ottavo giorno porterà per la
sua purificazione queste cose al sacerdote, all'ingresso della tenda del
convegno, davanti al Signore. 24Il sacerdote prenderà
l'agnello del sacrificio di riparazione e il log d'olio e li agiterà
come offerta da agitare ritualmente davanti al Signore. 25Poi
immolerà l'agnello del sacrificio di riparazione, prenderà sangue della
vittima di riparazione e bagnerà il lobo dell'orecchio destro di colui che
si purifica, il pollice della mano destra e l'alluce del piede destro. 26Il
sacerdote si verserà di quell'olio sulla palma della mano sinistra. 27Con
il dito della sua destra spruzzerà sette volte quell'olio che tiene nella
palma sinistra davanti al Signore. 28Poi bagnerà con
l'olio che tiene nella palma, il lobo dell'orecchio destro di colui che si
purifica, il pollice della mano destra e l'alluce del piede destro, sul
luogo dove ha messo il sangue del sacrificio di riparazione. 29Il
resto dell'olio che ha nella palma della mano, il sacerdote lo verserà sul
capo di colui che si purifica, per fare espiazione per lui davanti al
Signore. 30Poi sacrificherà una delle tortore o uno dei
due colombi, che ha potuto procurarsi; 31delle vittime che
ha in mano, una l'offrirà come sacrificio espiatorio e l'altra come
olocausto, insieme con l'oblazione; il sacerdote farà il rito espiatorio
davanti al Signore per lui. 32Questa è la legge relativa a
colui che è affetto da piaga di lebbra e non ha mezzi per procurarsi ciò
che è richiesto per la sua purificazione». La lebbra delle case
33Il Signore
disse ancora a Mosè e ad Aronne: 34«Quando sarete
entrati nel paese di Canaan, che io sto per darvi in possesso, qualora io
mandi un'infezione di lebbra in una casa del paese di vostra proprietà, 35il
padrone della casa andrà a dichiararlo al sacerdote, dicendo: Mi pare che
in casa mia ci sia come della lebbra. 36Allora il
sacerdote ordinerà di sgomberare la casa prima che egli vi entri per
esaminare la macchia sospetta perché quanto è nella casa non diventi
immondo. Dopo questo, il sacerdote entrerà per esaminare la casa. 37Esaminerà
dunque la macchia; se vedrà che l'infezione sui muri della casa consiste in
cavità verdastre o rossastre, che appaiono più profonde della superficie
della parete, 38il sacerdote uscirà dalla casa, alla
porta, e farà chiudere la casa per sette giorni. 39Il
settimo giorno il sacerdote vi tornerà e se, esaminandola, riscontrerà che
la macchia si è allargata sulle pareti della casa, 40il
sacerdote ordinerà che si rimuovano le pietre intaccate e si gettino in
luogo immondo, fuori di città. 41Farà raschiare tutto
l'interno della casa e butteranno i calcinacci raschiati fuor di città, in
luogo immondo. 42Poi si prenderanno altre pietre e si
metteranno al posto delle prime e si intonacherà la casa con altra calce. 43Se l'infezione spunta di nuovo
nella casa dopo che le pietre ne sono state rimosse e la casa è stata
raschiata e intonacata, 44il sacerdote entrerà ad
esaminare la casa; trovato che la macchia vi si è allargata, nella casa vi
è lebbra maligna; la casa è immonda. 45Perciò si
demolirà la casa; pietre, legname e calcinacci si porteranno fuori della
città, in luogo immondo. 46Inoltre chiunque sarà entrato
in quella casa mentre era chiusa, sarà immondo fino alla sera. 47Chi
avrà dormito in quella casa o chi vi avrà mangiato, si laverà le vesti. 48Se invece il sacerdote che è
entrato nella casa e l'ha esaminata, riscontra che la macchia non si è
allargata nella casa, dopo che la casa è stata intonacata, dichiarerà la
casa monda, perché la macchia è risanata. 49Poi, per
purificare la casa, prenderà due uccelli, legno di cedro, panno scarlatto e
issòpo; 50immolerà uno degli uccelli in un vaso di terra
con dentro acqua viva. 51Prenderà il legno di cedro, l'issòpo,
il panno scarlatto e l'uccello vivo e li immergerà nel sangue dell'uccello
immolato e nell'acqua viva e ne aspergerà sette volte la casa. 52Purificata
la casa con il sangue dell'uccello, con l'acqua viva, con l'uccello vivo,
con il legno di cedro, con l'issòpo e con lo scarlatto, 53lascerà
andare libero l'uccello vivo, fuori città, per i campi; così farà il rito
espiatorio per la casa ed essa sarà monda. 54Questa è la legge per ogni
sorta di infezione di lebbra o di tigna, 55la lebbra delle
vesti e della casa, 56i tumori, le pustole e le macchie, 57per
insegnare quando una cosa è immonda e quando è monda. Questa è la legge
per la lebbra». Levitico - Capitolo 15 Le impurità sessuali
A. dell'uomo
1Il Signore
disse ancora a Mosè e ad Aronne: 2«Parlate agli
Israeliti e riferite loro: Se un uomo soffre di gonorrea nella sua carne, la
sua gonorrea è immonda. 3Questa è la condizione
d'immondezza per la gonorrea: sia che la carne lasci uscire il liquido, sia
che lo trattenga, si tratta d'immondezza. 4Ogni giaciglio
sul quale si coricherà chi è affetto da gonorrea, sarà immondo; ogni
oggetto sul quale si siederà sarà immondo. 5Chi toccherà
il giaciglio di costui, dovrà lavarsi le vesti e bagnarsi nell'acqua e sarà
immondo fino alla sera. 6Chi si siederà sopra un oggetto
qualunque, sul quale si sia seduto colui che soffre di gonorrea, dovrà
lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sarà immondo fino alla sera. 7Chi
toccherà il corpo di colui che è affetto da gonorrea si laverà le vesti,
si bagnerà nell'acqua e sarà immondo fino alla sera. 8Se
colui che ha la gonorrea sputerà sopra uno che è mondo, questi dovrà
lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sarà immondo fino alla sera. 9Ogni
sella su cui monterà chi ha la gonorrea sarà immonda. 10Chiunque
toccherà cosa, che sia stata sotto quel tale, sarà immondo fino alla sera.
Chi porterà tali oggetti dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sarà
immondo fino alla sera. 11Chiunque sarà toccato da colui
che ha la gonorrea, se questi non si era lavato le mani, dovrà lavarsi le
vesti, bagnarsi nell'acqua e sarà immondo fino alla sera. 12Il
vaso di terracotta toccato da colui che soffre di gonorrea sarà spezzato;
ogni vaso di legno sarà lavato nell'acqua. 13Quando chi è affetto da
gonorrea sarà guarito dal male, conterà sette giorni dalla sua guarigione;
poi si laverà le vesti, bagnerà il suo corpo nell'acqua viva e sarà
mondo. 14L'ottavo giorno, prenderà due tortore o due
colombi, verrà davanti al Signore, all'ingresso della tenda del convegno, e
li darà al sacerdote, 15il quale ne offrirà uno come
sacrificio espiatorio, l'altro come olocausto; il sacerdote compirà per lui
il rito espiatorio davanti al Signore per la sua gonorrea. 16L'uomo che avrà avuto
un'emissione seminale, si laverà tutto il corpo nell'acqua e sarà immondo
fino alla sera. 17Ogni veste o pelle, su cui vi sarà
un'emissione seminale, dovrà essere lavata nell'acqua e sarà immonda fino
alla sera. 18La donna e l'uomo che abbiano
avuto un rapporto con emissione seminale si laveranno nell'acqua e saranno
immondi fino alla sera. B. della donna
19Quando una
donna abbia flusso di sangue, cioè il flusso nel suo corpo, la sua
immondezza durerà sette giorni; chiunque la toccherà sarà immondo fino
alla sera. 20Ogni giaciglio sul quale si sarà messa a
dormire durante la sua immondezza sarà immondo; ogni mobile sul quale si
sarà seduta sarà immondo. 21Chiunque toccherà il suo
giaciglio, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sarà immondo fino
alla sera. 22Chi toccherà qualunque mobile sul quale essa
si sarà seduta, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sarà
immondo fino alla sera. 23Se l'uomo si trova sul giaciglio
o sul mobile mentre essa vi siede, per tale contatto sarà immondo fino alla
sera. 24Se un uomo ha rapporto intimo con essa,
l'immondezza di lei lo contamina: egli sarà immondo per sette giorni e ogni
giaciglio sul quale si coricherà sarà immondo. 25La donna che ha un flusso di
sangue per molti giorni, fuori del tempo delle regole, o che lo abbia più
del normale sarà immonda per tutto il tempo del flusso, secondo le norme
dell'immondezza mestruale. 26Ogni giaciglio sul quale si
coricherà durante tutto il tempo del flusso sarà per lei come il giaciglio
sul quale si corica quando ha le regole; ogni mobile sul quale siederà sarà
immondo, come lo è quando essa ha le regole. 27Chiunque
toccherà quelle cose sarà immondo; dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi
nell'acqua e sarà immondo fino alla sera. 28Quando essa
sia guarita dal flusso, conterà sette giorni e poi sarà monda. 29L'ottavo
giorno prenderà due tortore o due colombi e li porterà al sacerdote
all'ingresso della tenda del convegno. 30Il sacerdote ne
offrirà uno come sacrificio espiatorio e l'altro come olocausto e farà per
lei il rito espiatorio, davanti al Signore, per il flusso che la rendeva
immonda. Conclusione
31Avvertite gli
Israeliti di ciò che potrebbe renderli immondi, perché non muoiano per la
loro immondezza, quando contaminassero la mia Dimora che è in mezzo a loro.
32Questa è la legge per colui
che ha la gonorrea o un'emissione seminale che lo rende immondo 33e
la legge per colei che è indisposta a causa delle regole, cioè per l'uomo
o per la donna che abbia il flusso e per l'uomo che abbia rapporti intimi
con una donna in stato d'immondezza». Levitico - Capitolo 16 Il grande giorno della espiazione
1Il Signore
parlò a Mosè dopo che i due figli di Aronne erano morti mentre
presentavano un'offerta davanti al Signore. 2Il Signore
disse a Mosè: «Parla ad Aronne, tuo fratello, e digli di non entrare in
qualunque tempo nel santuario, oltre il velo, davanti al coperchio che è
sull'arca; altrimenti potrebbe morire, quando io apparirò nella nuvola sul
coperchio. 3Aronne entrerà nel santuario in questo modo:
prenderà un giovenco per il sacrificio espiatorio e un ariete per
l'olocausto. 4Si metterà la tunica sacra di lino,
indosserà sul corpo i calzoni di lino, si cingerà della cintura di lino e
si metterà in capo il turbante di lino. Sono queste le vesti sacre che
indosserà dopo essersi lavato la persona con l'acqua. 5Dalla
comunità degli Israeliti prenderà due capri per un sacrificio espiatorio e
un ariete per un olocausto. 6Aronne offrirà il proprio
giovenco in sacrificio espiatorio e compirà l'espiazione per sé e per la
sua casa. 7Poi prenderà i due capri e li farà stare
davanti al Signore all'ingresso della tenda del convegno 8e
getterà le sorti per vedere quale dei due debba essere del Signore e quale
di Azazel. 9Farà quindi avvicinare il capro che è
toccato in sorte al Signore e l'offrirà in sacrificio espiatorio; 10invece
il capro che è toccato in sorte ad Azazel sarà posto vivo davanti al
Signore, perché si compia il rito espiatorio su di lui e sia mandato poi ad
Azazel nel deserto. 11Aronne offrirà dunque il
proprio giovenco in sacrificio espiatorio per sé e, fatta l'espiazione per
sé e per la sua casa, immolerà il giovenco del sacrificio espiatorio per sé.
12Poi prenderà l'incensiere pieno di brace tolta
dall'altare davanti al Signore e due manciate di incenso odoroso
polverizzato; porterà ogni cosa oltre il velo. 13Metterà
l'incenso sul fuoco davanti al Signore, perché la nube dell'incenso copra
il coperchio che è sull'arca e così non muoia. 14Poi
prenderà un pò di sangue del giovenco e ne aspergerà con il dito il
coperchio dal lato d'oriente e farà sette volte l'aspersione del sangue con
il dito, davanti al coperchio. 15Poi immolerà il capro
del sacrificio espiatorio, quello per il popolo, e ne porterà il sangue
oltre il velo; farà con questo sangue quello che ha fatto con il sangue del
giovenco: lo aspergerà sul coperchio e davanti al coperchio. 16Così farà l'espiazione sul
santuario per l'impurità degli Israeliti, per le loro trasgressioni e per
tutti i loro peccati. Lo stesso farà per la tenda del convegno che si trova
fra di loro, in mezzo alle loro impurità. 17Nella tenda
del convegno non dovrà esserci alcuno, da quando egli entrerà nel
santuario per farvi il rito espiatorio, finché egli non sia uscito e non
abbia compiuto il rito espiatorio per sé, per la sua casa e per tutta la
comunità d'Israele. 18Uscito dunque verso l'altare,
che è davanti al Signore, compirà il rito espiatorio per esso, prendendo
il sangue del giovenco e il sangue del capro e bagnandone intorno i corni
dell'altare. 19Farà per sette volte l'aspersione del
sangue con il dito sopra l'altare; così lo purificherà e lo santificherà
dalle impurità degli Israeliti. 20Quando avrà finito
l'aspersione per il santuario, per la tenda del convegno e per l'altare, farà
accostare il capro vivo. 21Aronne poserà le mani sul capo
del capro vivo, confesserà sopra di esso tutte le iniquità degli
Israeliti, tutte le loro trasgressioni, tutti i loro peccati e li riverserà
sulla testa del capro; poi, per mano di un uomo incaricato di ciò, lo
manderà via nel deserto. 22Quel capro, portandosi addosso
tutte le loro iniquità in una regione solitaria, sarà lasciato andare nel
deserto. 23Poi Aronne entrerà nella tenda
del convegno, si toglierà le vesti di lino che aveva indossate per entrare
nel santuario e le deporrà in quel luogo. 24Laverà la
sua persona nell'acqua in luogo santo, indosserà le sue vesti e uscirà ad
offrire il suo olocausto e l'olocausto del popolo e a compiere il rito
espiatorio per sé e per il popolo. 25E farà ardere
sull'altare le parti grasse del sacrificio espiatorio. 26Colui che avrà lasciato andare
il capro destinato ad Azazel si laverà le vesti, laverà il suo corpo
nell'acqua; dopo, rientrerà nel campo. 27Si porterà fuori del campo il
giovenco del sacrificio espiatorio e il capro del sacrificio, il cui sangue
è stato introdotto nel santuario per compiere il rito espiatorio, se ne
bruceranno nel fuoco la pelle, la carne e gli escrementi. 28Poi
colui che li avrà bruciati dovrà lavarsi le vesti e bagnarsi il corpo
nell'acqua; dopo, rientrerà nel campo. 29Questa sarà per voi una legge
perenne: nel settimo mese, nel decimo giorno del mese, vi umilierete, vi
asterrete da qualsiasi lavoro, sia colui che è nativo del paese, sia il
forestiero che soggiorna in mezzo a voi. 30Poiché in quel
giorno si compirà il rito espiatorio per voi, al fine di purificarvi; voi
sarete purificati da tutti i vostri peccati, davanti al Signore. 31Sarà
per voi un sabato di riposo assoluto e voi vi umilierete; è una legge
perenne. 32Il sacerdote che ha ricevuto l'unzione ed è
rivestito del sacerdozio al posto di suo padre, compirà il rito espiatorio;
si vestirà delle vesti di lino, delle vesti sacre. 33Farà
l'espiazione per il santuario, per la tenda del convegno e per l'altare; farà
l'espiazione per i sacerdoti e per tutto il popolo della comunità. 34Questa
sarà per voi legge perenne: una volta all'anno, per gli Israeliti, si farà
l'espiazione di tutti i loro peccati». E si fece come il Signore aveva ordinato a Mosè. Levitico - Capitolo 17 IV. LEGGE DI SANTITA'
Immolazioni e sacrifici
1Il Signore
disse ancora a Mosè: 2«Parla ad Aronne, ai suoi figli e
a tutti gli Israeliti e riferisci loro: Questo il Signore ha ordinato: 3Qualunque
Israelita scanna un bue o un agnello o una capra entro il campo o fuori del
campo 4e non lo conduce all'ingresso della tenda del
convegno per presentarlo come offerta al Signore davanti alla Dimora del
Signore, sarà considerato colpevole di delitto di sangue: ha sparso il
sangue e questo uomo sarà eliminato dal suo popolo. 5Perciò
gli Israeliti, invece d'immolare, come fanno, le loro vittime nei campi, li
portino al Signore, presentandoli al sacerdote all'ingresso della tenda del
convegno, e li offrano al Signore come sacrifici di comunione. 6Il
sacerdote ne spanderà il sangue sull'altare del Signore, all'ingresso della
tenda del convegno, e brucerà il grasso in profumo soave per il Signore. 7Essi
non offriranno più i loro sacrifici ai satiri, ai quali sogliono
prostituirsi. Questa sarà per loro una legge perenne, di generazione in
generazione. 8Dirai loro ancora: Ogni uomo,
Israelita o straniero dimorante in mezzo a loro che offrirà un olocausto o
un sacrificio, 9senza portarlo all'ingresso della tenda
del convegno per immolarlo al Signore, quest'uomo sarà eliminato dal suo
popolo. 10Ogni uomo, Israelita o
straniero dimorante in mezzo a loro, che mangi di qualsiasi specie di
sangue, contro di lui, che ha mangiato il sangue, io volgerò la faccia e lo
eliminerò dal suo popolo. 11Poiché la vita della carne
è nel sangue. Perciò vi ho concesso di porlo sull'altare in espiazione per
le vostre vite; perché il sangue espia, in quanto è la vita. 12Perciò
ho detto agli Israeliti: Nessuno tra voi mangerà il sangue, neppure lo
straniero che soggiorna fra voi mangerà sangue. 13Se uno
qualunque degli Israeliti o degli stranieri che soggiornano fra di loro
prende alla caccia un animale o un uccello che si può mangiare, ne deve
spargere il sangue e coprirlo di terra; 14perché la vita
di ogni essere vivente è il suo sangue, in quanto sua vita; perciò ho
ordinato agli Israeliti: Non mangerete sangue di alcuna specie di essere
vivente, perché il sangue è la vita d'ogni carne; chiunque ne mangerà sarà
eliminato. 15Qualunque persona, nativa del paese o
straniera, che mangerà carne di bestia morta naturalmente o sbranata, dovrà
lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sarà immonda fino alla sera; allora
sarà monda. 16Ma se non si lava le vesti e il corpo,
porterà la pena della sua iniquità». Levitico - Capitolo 18 Proibizioni sessuali
1Il Signore
disse ancora a Mosè: 2«Parla agli Israeliti e riferisci
loro. Io sono il Signore, vostro Dio. 3Non farete come si
fa nel paese d'Egitto dove avete abitato, né farete come si fa nel paese di
Canaan dove io vi conduco, né imiterete i loro costumi. 4Metterete
in pratica le mie prescrizioni e osserverete le mie leggi, seguendole. Io
sono il Signore, vostro Dio. 5Osserverete dunque le mie
leggi e le mie prescrizioni, mediante le quali, chiunque le metterà in
pratica, vivrà. Io sono il Signore. 6Nessuno si accosterà a una sua
consanguinea, per avere rapporti con lei. Io sono il Signore. 7Non recherai oltraggio a tuo
padre avendo rapporti con tua madre: è tua madre; non scoprirai la sua
nudità. 8Non scoprirai la nudità della tua matrigna; è
la nudità di tuo padre. 9Non scoprirai la nudità di tua
sorella, figlia di tuo padre o figlia di tua madre, sia nata in casa o
fuori. 10Non scoprirai la nudità della figlia di tuo
figlio o della figlia di tua figlia, perché è la tua propria nudità. 11Non
scoprirai la nudità della figlia della tua matrigna, generata nella tua
casa: è tua sorella. 12Non scoprirai la nudità della
sorella di tuo padre; è carne di tuo padre. 13Non
scoprirai la nudità della sorella di tua madre, perché è carne di tua
madre. 14Non scoprirai la nudità del fratello di tuo
padre, cioè non ti accosterai alla sua moglie: è tua zia. 15Non
scoprirai la nudità di tua nuora: è la moglie di tuo figlio; non scoprirai
la sua nudità. 16Non scoprirai la nudità di tua cognata:
è la nudità di tuo fratello. 17Non scoprirai la nudità di una
donna e di sua figlia; né prenderai la figlia di suo figlio, né la figlia
di sua figlia per scoprirne la nudità: sono parenti carnali: è un'infamia.
18E quanto alla moglie, non prenderai inoltre la sorella
di lei, per farne una rivale, mentre tua moglie è in vita. 19Non ti accosterai a donna per
scoprire la sua nudità durante l'immondezza mestruale. 20Non peccherai con la moglie del
tuo prossimo per contaminarti con lei. 21Non lascerai passare alcuno dei
tuoi figli a Moloch e non profanerai il nome del tuo Dio. Io sono il
Signore. 22Non avrai con maschio relazioni
come si hanno con donna: è abominio. 23Non ti abbrutirai
con alcuna bestia per contaminarti con essa; la donna non si abbrutirà con
una bestia; è una perversione. 24Non vi contaminate con nessuna
di tali nefandezze; poiché con tutte queste cose si sono contaminate le
nazioni che io sto per scacciare davanti a voi. 25Il paese
ne è stato contaminato; per questo ho punito la sua iniquità e il paese ha
vomitato i suoi abitanti. 26Voi dunque osserverete le mie
leggi e le mie prescrizioni e non commetterete nessuna di queste pratiche
abominevoli: né colui che è nativo del paese, né il forestiero in mezzo a
voi. 27Poiché tutte queste cose abominevoli le ha
commesse la gente che vi era prima di voi e il paese ne è stato
contaminato. 28Badate che, contaminandolo, il paese non
vomiti anche voi, come ha vomitato la gente che vi abitava prima di voi. 29Perché
quanti commetteranno qualcuna di queste pratiche abominevoli saranno
eliminati dal loro popolo. 30Osserverete dunque i miei
ordini e non imiterete nessuno di quei costumi abominevoli che sono stati
praticati prima di voi, né vi contaminerete con essi. Io sono il Signore,
il Dio vostro». Levitico - Capitolo 19 Prescrizioni morali e cultuali
1Il Signore
disse ancora a Mosè: 2«Parla a tutta la comunità degli
Israeliti e ordina loro: Siate santi, perché io, il Signore, Dio vostro,
sono santo. 3Ognuno rispetti sua madre e suo
padre e osservi i miei sabati. Io sono il Signore, vostro Dio. 4Non rivolgetevi agli idoli, e
non fatevi divinità di metallo fuso. Io sono il Signore, vostro Dio. 5Quando offrirete al Signore una
vittima in sacrificio di comunione, offritela in modo da essergli graditi. 6La
si mangerà il giorno stesso che l'avrete immolata o il giorno dopo; ciò
che avanzerà fino al terzo giorno, lo brucerete nel fuoco. 7Se
invece si mangiasse il terzo giorno, sarebbe cosa abominevole; il sacrificio
non sarebbe gradito. 8Chiunque ne mangiasse, porterebbe la
pena della sua iniquità, perché profanerebbe ciò che è sacro al Signore;
quel tale sarebbe eliminato dal suo popolo. 9Quando mieterete la messe della
vostra terra, non mieterete fino ai margini del campo, né raccoglierete ciò
che resta da spigolare della messe; 10quanto alla tua
vigna, non coglierai i racimoli e non raccoglierai gli acini caduti; li
lascerai per il povero e per il forestiero. Io sono il Signore, vostro Dio. 11Non ruberete né userete
inganno o menzogna gli uni a danno degli altri. 12Non giurerete il falso
servendovi del mio nome; perché profaneresti il nome del tuo Dio. Io sono
il Signore. 13Non opprimerai il tuo prossimo,
né lo spoglierai di ciò che è suo; il salario del bracciante al tuo
servizio non resti la notte presso di te fino al mattino dopo. 14Non disprezzerai il sordo, né
metterai inciampo davanti al cieco, ma temerai il tuo Dio. Io sono il
Signore. 15Non commetterete ingiustizia in
giudizio; non tratterai con parzialità il povero, né userai preferenze
verso il potente; ma giudicherai il tuo prossimo con giustizia. 16Non
andrai in giro a spargere calunnie fra il tuo popolo né coopererai alla
morte del tuo prossimo. Io sono il Signore. 17Non coverai nel tuo cuore odio
contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti
caricherai d'un peccato per lui. 18Non ti vendicherai e
non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo
prossimo come te stesso. Io sono il Signore. 19Osserverete le mie leggi. Non
accoppierai bestie di specie differenti; non seminerai il tuo campo con due
sorta di seme, né porterai veste tessuta di due diverse materie. 20Se un uomo ha rapporti con
donna che sia una schiava sposata ad altro uomo, ma non riscattata o
affrancata, saranno tutti e due puniti; ma non messi a morte, perché essa
non è libera. 21L'uomo condurrà al Signore,
all'ingresso della tenda del convegno, in sacrificio di riparazione, un
ariete; 22con questo ariete il sacerdote farà per lui il
rito espiatorio davanti al Signore per il peccato da lui commesso; il
peccato commesso gli sarà perdonato. 23Quando sarete entrati nel paese
e vi avrete piantato ogni sorta d'alberi da frutto, ne considererete i
frutti come non circoncisi; per tre anni saranno per voi come non
circoncisi; non se ne dovrà mangiare. 24Ma nel quarto
anno tutti i loro frutti saranno consacrati al Signore, come dono festivo. 25Nel
quinto anno mangerete il frutto di quegli alberi; così essi continueranno a
fruttare per voi. Io sono il Signore, vostro Dio. 26Non mangerete carne con il
sangue. Non praticherete alcuna sorta di divinazione o di
magia. 27Non vi taglierete in tondo i
capelli ai lati del capo, né deturperai ai lati la tua barba. 28Non
vi farete incisioni sul corpo per un defunto, né vi farete segni di
tatuaggio. Io sono il Signore. 29Non profanare tua figlia,
prostituendola, perché il paese non si dia alla prostituzione e non si
riempia di infamie. 30Osserverete i miei sabati e
porterete rispetto al mio santuario. Io sono il Signore. 31Non vi rivolgete ai negromanti
né agli indovini; non li consultate per non contaminarvi per mezzo loro. Io
sono il Signore, vostro Dio. 32Alzati davanti a chi ha i
capelli bianchi, onora la persona del vecchio e temi il tuo Dio. Io sono il
Signore. 33Quando un forestiero dimorerà
presso di voi nel vostro paese, non gli farete torto. 34Il
forestiero dimorante fra di voi lo tratterete come colui che è nato fra di
voi; tu l'amerai come tu stesso perché anche voi siete stati forestieri nel
paese d'Egitto. Io sono il Signore, vostro Dio. 35Non commetterete ingiustizie
nei giudizi, nelle misure di lunghezza, nei pesi o nelle misure di capacità.
36Avrete bilance giuste, pesi giusti, efa giusto, hin
giusto. Io sono il Signore, vostro Dio, che vi ho fatti uscire dal paese
d'Egitto. 37Osserverete dunque tutte le mie
leggi e tutte le mie prescrizioni e le metterete in pratica. Io sono il
Signore». Levitico - Capitolo 20 Castighi
A. Colpe cultuali
1Il Signore
disse ancora a Mosè: 2«Dirai agli Israeliti: Chiunque
tra gli Israeliti o tra i forestieri che soggiornano in Israele darà
qualcuno dei suoi figli a Moloch, dovrà essere messo a morte; il popolo del
paese lo lapiderà. 3Anch'io volgerò la faccia contro
quell'uomo e lo eliminerò dal suo popolo, perché ha dato qualcuno dei suoi
figli a Moloch con l'intenzione di contaminare il mio santuario e profanare
il mio santo nome. 4Se il popolo del paese chiude gli
occhi quando quell'uomo dà qualcuno dei suoi figli a Moloch e non lo mette
a morte, 5io volgerò la faccia contro quell'uomo e contro
la sua famiglia ed eliminerò dal suo popolo lui con quanti si danno
all'idolatria come lui, abbassandosi a venerare Moloch. 6Se un uomo si rivolge ai
negromanti e agli indovini per darsi alle superstizioni dietro a loro, io
volgerò la faccia contro quella persona e la eliminerò dal suo popolo. 7Santificatevi
dunque e siate santi, perché io sono il Signore, vostro Dio. B. Colpe contro la famiglia
8Osservate le
mie leggi e mettetele in pratica. Io sono il Signore che vi vuole fare
santi. 9Chiunque maltratta suo padre o
sua madre dovrà essere messo a morte; ha maltrattato suo padre o sua madre:
il suo sangue ricadrà su di lui. 10Se uno commette adulterio con
la moglie del suo prossimo, l'adultero e l'adùltera dovranno esser messi a
morte. 11Se uno ha rapporti con la
matrigna, egli scopre la nudità del padre; tutti e due dovranno essere
messi a morte; il loro sangue ricadrà su di essi. 12Se uno ha rapporti con la
nuora, tutti e due dovranno essere messi a morte; hanno commesso un
abominio; il loro sangue ricadrà su di essi. 13Se uno ha rapporti con un uomo
come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere
messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro. 14Se uno prende in moglie la
figlia e la madre, è un delitto; si bruceranno con il fuoco lui ed esse,
perché non ci sia fra di voi tale delitto. 15L'uomo che si abbrutisce con
una bestia dovrà essere messo a morte; dovrete uccidere anche la bestia. 16Se
una donna si accosta a una bestia per lordarsi con essa, ucciderai la donna
e la bestia; tutte e due dovranno essere messe a morte; il loro sangue
ricadrà su di loro. 17Se uno prende la propria
sorella, figlia di suo padre o figlia di sua madre, e vede la nudità di lei
ed essa vede la nudità di lui, è un'infamia; tutti e due saranno eliminati
alla presenza dei figli del loro popolo; quel tale ha scoperto la nudità
della propria sorella; dovrà portare la pena della sua iniquità. 18Se uno ha un rapporto con una
donna durante le sue regole e ne scopre la nudità, quel tale ha scoperto la
sorgente di lei ed essa ha scoperto la sorgente del proprio sangue; perciò
tutti e due saranno eliminati dal loro popolo. 19Non scoprirai la nudità della
sorella di tua madre o della sorella di tuo padre; chi lo fa scopre la sua
stessa carne; tutti e due porteranno la pena della loro iniquità. 20Se uno ha rapporti con la
moglie di suo zio, scopre la nudità di suo zio; tutti e due porteranno la
pena del loro peccato; dovranno morire senza figli. 21Se uno prende la moglie del
fratello, è una impurità, egli ha scoperto la nudità del fratello; non
avranno figli. Esortazione finale
22Osserverete
dunque tutte le mie leggi e tutte le mie prescrizioni e le metterete in
pratica, perché il paese dove io vi conduco ad abitare non vi rigetti. 23Non
seguirete le usanze delle nazioni che io sto per scacciare dinanzi a voi;
esse hanno fatto tutte quelle cose, perciò le ho in abominio 24e
vi ho detto: Voi possiederete il loro paese; ve lo darò in proprietà; è
un paese dove scorre il latte e il miele. Io il Signore vostro Dio vi ho
separati dagli altri popoli. 25Farete dunque distinzione tra
animali mondi e immondi, fra uccelli immondi e mondi e non vi renderete
abominevoli, mangiando animali, uccelli o esseri che strisciano sulla terra
e che io vi ho fatto distinguere come immondi. 26Sarete
santi per me, poiché io, il Signore, sono santo e vi ho separati dagli
altri popoli, perché siate miei. 27Se uomo o donna, in mezzo a
voi, eserciteranno la negromanzia o la divinazione, dovranno essere messi a
morte; saranno lapidati e il loro sangue ricadrà su di essi». Levitico - Capitolo 21 Santità del sacerdozio
A. I sacerdoti
1Il Signore
disse a Mosè: «Parla ai sacerdoti, figli di Aronne, e riferisci loro: Un
sacerdote non dovrà rendersi immondo per il contatto con un morto della sua
parentela, 2se non per un suo parente stretto, cioè per
sua madre, suo padre, suo figlio, sua figlia, suo fratello 3e
sua sorella ancora vergine, che viva con lui e non sia ancora maritata; per
questa può esporsi alla immondezza. 4Signore tra i suoi
parenti, non si dovrà contaminare, profanando se stesso. 5I sacerdoti non si faranno
tonsure sul capo, né si raderanno ai lati la barba né si faranno incisioni
nella carne. 6Saranno santi per il loro Dio e non
profaneranno il nome del loro Dio, perché offrono al Signore sacrifici
consumati dal fuoco, pane del loro Dio; perciò saranno santi. 7Non prenderanno in moglie una
prostituta o gia disonorata; né una donna ripudiata dal marito, perché
sono santi per il loro Dio. 8Tu considererai dunque il
sacerdote come santo, perché egli offre il pane del tuo Dio: sarà per te
santo, perché io, il Signore, che vi santifico, sono santo. 9Se la figlia di un sacerdote si
disonora prostituendosi, disonora suo padre; sarà arsa con il fuoco. B. Il sommo sacerdote
10Il sacerdote,
quello che è il sommo tra i suoi fratelli, sul capo del quale è stato
sparso l'olio dell'unzione e ha ricevuto l'investitura, indossando le vesti
sacre, non dovrà scarmigliarsi i capelli né stracciarsi le vesti. 11Non
si avvicinerà ad alcun cadavere; non si renderà immondo neppure per suo
padre e per sua madre. 12Non uscirà dal santuario e non
profanerà il santuario del suo Dio, perché la consacrazione è su di lui
mediante l'olio dell'unzione del suo Dio. Io sono il Signore. 13Sposerà una vergine. 14Non
potrà sposare né una vedova, né una divorziata, né una disonorata, né
una prostituta; ma prenderà in moglie una vergine della sua gente. 15Così
non disonorerà la sua discendenza in mezzo al suo popolo; poiché io sono
il Signore che lo santifico». C. Impedimenti al sacerdozio
16Il Signore
disse ancora a Mosè: 17«Parla ad Aronne e digli: Nelle
generazioni future nessun uomo della tua stirpe, che abbia qualche deformità,
potrà accostarsi ad offrire il pane del suo Dio; 18perché
nessun uomo che abbia qualche deformità potrà accostarsi: né il cieco, né
lo zoppo, né chi abbia il viso deforme per difetto o per eccesso, 19né
chi abbia una frattura al piede o alla mano, 20né un
gobbo, né un nano, né chi abbia una macchia nell'occhio o la scabbia o
piaghe purulente o sia eunuco. 21Nessun uomo della stirpe
del sacerdote Aronne, con qualche deformità, si accosterà ad offrire i
sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore. Ha un difetto: non si
accosti quindi per offrire il pane del suo Dio. 22Potrà
mangiare il pane del suo Dio, le cose sacrosante e le cose sante; 23ma
non potrà avvicinarsi al velo, né accostarsi all'altare, perché ha una
deformità. Non dovrà profanare i miei luoghi santi, perché io sono il
Signore che li santifico». 24Così parlò ad Aronne, ai suoi
figli e a tutti gli Israeliti. Levitico - Capitolo 22 Santità nella partecipazione ai cibi sacri
A. I sacerdoti
1Il Signore
disse ancora a Mosè: 2«Ordina ad Aronne e ai suoi figli
che si astengano dalle cose sante a me consacrate dagli Israeliti e non
profanino il mio santo nome. Io sono il Signore. 3Ordina loro: Qualunque uomo
della vostra discendenza che nelle generazioni future si accosterà, in
stato d'immondezza, alle cose sante consacrate dagli Israeliti al Signore,
sarà eliminato davanti a me. Io sono il Signore. 4Nessun uomo della stirpe di
Aronne, affetto da lebbra o da gonorrea, potrà mangiare le cose sante,
finché non sia mondo. Così sarà di chi abbia toccato qualunque persona
immonda per contatto con un cadavere o abbia avuto una emissione seminale 5o
di chi abbia toccato qualsiasi rettile da cui abbia contratto immondezza
oppure un uomo che gli abbia comunicato un'immondezza di qualunque specie. 6La
persona che abbia avuto tali contatti sarà immonda fino alla sera e non
mangerà le cose sante prima di essersi lavato il corpo nell'acqua; 7dopo
il tramonto del sole sarà monda e allora potrà mangiare le cose sante,
perché esse sono il suo vitto. 8Il sacerdote non mangerà
carne di bestia morta naturalmente o sbranata, per non rendersi immondo. Io
sono il Signore. 9Osserveranno dunque ciò che ho
comandato, altrimenti porteranno la pena del loro peccato e moriranno per
aver profanato le cose sante. Io sono il Signore che li santifico. B. I laici
10Nessun
estraneo mangerà le cose sante: né l'ospite di un sacerdote o il salariato
potrà mangiare le cose sante. 11Ma una persona, che il
sacerdote avrà comprata con il denaro, ne potrà mangiare: così anche
quelli che gli sono nati in casa: questi potranno mangiare il suo pane. 12La
figlia di un sacerdote, sposata con un estraneo, non potrà mangiare le cose
sante offerte mediante il rito dell'elevazione. 13Se
invece la figlia del sacerdote è rimasta vedova o è stata ripudiata e non
ha figli, se torna a stare da suo padre come quando era giovane, potrà
mangiare il pane del padre; mentre nessun estraneo al sacerdozio potrà
mangiarne. 14Se uno mangia per errore una
cosa santa, darà al sacerdote il valore della cosa santa, aggiungendovi un
quinto. 15I sacerdoti non profaneranno dunque le cose
sante degli Israeliti, che essi offrono al Signore con la rituale
elevazione, 16e non faranno portare loro la pena del
peccato di cui si renderebbero colpevoli, mangiando le loro cose sante;
poiché io sono il Signore che le santifico». C. Gli animali sacrificati
17Il Signore
disse a Mosè: 18«Parla ad Aronne, ai suoi figli, a tutti
gli Israeliti e ordina loro: Chiunque della casa d'Israele o dei forestieri
dimoranti in Israele presenta in olocausto al Signore un'offerta per
qualsiasi voto o dono volontario, 19per essere gradito,
dovrà offrire un maschio, senza difetto, di buoi, di pecore o di capre. 20Non
offrirete nulla con qualche difetto, perché non sarebbe gradito. 21Se
uno offre al Signore, in sacrificio di comunione, un bovino o un ovino, sia
per sciogliere un voto, sia come offerta volontaria, la vittima, perché sia
gradita, dovrà essere perfetta: senza difetti. 22Non
offrirete al Signore nessuna vittima cieca o storpia o mutilata o con ulceri
o con la scabbia o con piaghe purulente; non ne farete sull'altare un
sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore. 23Come
offerta volontaria potrai presentare un bue o una pecora che abbia un membro
troppo lungo o troppo corto; ma come offerta per qualche voto non sarebbe
gradita. 24Non offrirete al Signore un animale con i
testicoli ammaccati o schiacciati o strappati o tagliati. Tali cose non
farete nel vostro paese, 25né accetterete dallo straniero
alcuna di queste vittime per offrirla come pane in onore del vostro Dio;
essendo mutilate, difettose, non sarebbero gradite per il vostro bene». 26Il Signore aggiunse a Mosè: 27«Quando
nascerà un vitello o un agnello o un capretto, starà sette giorni sotto la
madre; dall'ottavo giorno in poi, sarà gradito come vittima da consumare
con il fuoco per il Signore. 28Non scannerete vacca o
pecora lo stesso giorno con il suo piccolo. 29Quando
offrirete al Signore un sacrificio di ringraziamento, offritelo in modo che
sia gradito. 30La vittima sarà mangiata il giorno stesso;
non ne lascerete nulla fino al mattino. Io sono il Signore. D. Esortazione finale
31Osserverete
dunque i miei comandi e li metterete in pratica. Io sono il Signore. 32Non profanerete il mio santo
nome, perché io mi manifesti santo in mezzo agli Israeliti. Io sono il
Signore che vi santifico, 33che vi ho fatto uscire dal
paese d'Egitto per essere vostro Dio. Io sono il Signore». Levitico - Capitolo 23 Il rituale delle feste dell'anno
1Il Signore
disse ancora a Mosè: 2«Parla agli Israeliti e riferisci
loro: Ecco le solennità del Signore, che voi proclamerete come sante
convocazioni. Queste sono le mie solennità. A. Il sabato
3Durante sei
giorni si attenderà al lavoro; ma il settimo giorno è sabato, giorno di
assoluto riposo e di santa convocazione. Non farete in esso lavoro alcuno;
è un riposo in onore del Signore in tutti i luoghi dove abiterete. 4Queste sono le solennità del
Signore, le sante convocazioni che proclamerete nei tempi stabiliti. B. La pasqua e gli azzimi
5Il primo mese,
al decimoquarto giorno, al tramonto del sole sarà la pasqua del Signore; 6il
quindici dello stesso mese sarà la festa degli azzimi in onore del Signore;
per sette giorni mangerete pane senza lievito. 7Il primo
giorno sarà per voi santa convocazione; non farete in esso alcun lavoro
servile; 8per sette giorni offrirete al Signore sacrifici
consumati dal fuoco. Il settimo giorno vi sarà la santa convocazione: non
farete alcun lavoro servile». C. Il primo covone
9Il Signore
aggiunse a Mosè: 10«Parla agli Israeliti e ordina loro:
Quando sarete entrati nel paese che io vi dò e ne mieterete la messe,
porterete al sacerdote un covone, come primizia del vostro raccolto; 11il
sacerdote agiterà con gesto rituale il covone davanti al Signore, perché
sia gradito per il vostro bene; il sacerdote l'agiterà il giorno dopo il
sabato. 12Quando farete il rito di agitazione del covone,
offrirete un agnello di un anno, senza difetto, in olocausto al Signore. 13L'oblazione
che l'accompagna sarà di due decimi di efa di fior di farina intrisa
nell'olio, come sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave in onore del
Signore; la libazione sarà di un quarto di hin di vino. 14Non
mangerete pane, né grano abbrustolito, né spighe fresche, prima di quel
giorno, prima di aver portato l'offerta al vostro Dio. E' una legge perenne
di generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete. D. La festa delle settimane
15Dal giorno
dopo il sabato, cioè dal giorno che avrete portato il covone da offrire con
il rito di agitazione, conterete sette settimane complete. 16Conterete
cinquanta giorni fino all'indomani del settimo sabato e offrirete al Signore
una nuova oblazione. 17Porterete dai luoghi dove abiterete
due pani per offerta con rito di agitazione, i quali saranno di due decimi
di efa di fior di farina e li farete cuocere lievitati; sono le
primizie in onore del Signore. 18Oltre quei pani offrirete
sette agnelli dell'anno, senza difetto, un torello e due arieti: saranno un
olocausto per il Signore insieme con la loro oblazione e le loro libazioni;
sarà un sacrificio di soave profumo, consumato dal fuoco in onore del
Signore. 19Offrirete un capro come sacrificio espiatorio e
due agnelli dell'anno come sacrificio di comunione. 20Il
sacerdote agiterà ritualmente gli agnelli insieme con il pane delle
primizie come offerta da agitare davanti al Signore; tanto i pani, quanto i
due agnelli consacrati al Signore saranno riservati al sacerdote. 21In
quel medesimo giorno dovrete indire una festa e avrete la santa
convocazione. Non farete alcun lavoro servile. E' una legge perenne, di
generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete. 22Quando
mieterete la messe della vostra terra, non mieterete fino al margine del
campo e non raccoglierai ciò che resta da spigolare del tuo raccolto; lo
lascerai per il povero e per il forestiero. Io sono il Signore, il vostro
Dio». E. Il primo giorno del settimo mese
23Il Signore
disse a Mosè: 24«Parla agli Israeliti e ordina loro: Nel
settimo mese, il primo giorno del mese sarà per voi riposo assoluto, una
proclamazione fatta a suon di tromba, una santa convocazione. 25Non
farete alcun lavoro servile e offrirete sacrifici consumati dal fuoco in
onore del Signore». F. Il giorno delle espiazioni
26Il Signore
disse ancora a Mosè: 27«Il decimo giorno di questo
settimo mese sarà il giorno dell'espiazione; terrete una santa
convocazione, vi mortificherete e offrirete sacrifici consumati dal fuoco in
onore del Signore. 28In quel giorno non farete alcun
lavoro; poiché è il giorno dell'espiazione, per espiare per voi davanti al
Signore, vostro Dio. 29Ogni persona che non si mortificherà
in quel giorno, sarà eliminata dal suo popolo. 30Ogni
persona che farà in quel giorno un qualunque lavoro, io la eliminerò dal
suo popolo. 31Non farete alcun lavoro. E' una legge
perenne di generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete. 32Sarà
per voi un sabato di assoluto riposo e dovrete mortificarvi: il nono giorno
del mese, dalla sera alla sera dopo, celebrerete il vostro sabato». G. La festa delle capanne
33Il Signore
aggiunse a Mosè: 34«Parla agli Israeliti e riferisci
loro: Il quindici di questo settimo mese sarà la festa delle capanne per
sette giorni, in onore del Signore. 35Il primo giorno vi
sarà una santa convocazione; non farete alcun lavoro servile. 36Per
sette giorni offrirete vittime consumate dal fuoco in onore del Signore.
L'ottavo giorno terrete la santa convocazione e offrirete al Signore
sacrifici consumati con il fuoco. E' giorno di riunione; non farete alcun
lavoro servile. Conclusione
37Queste sono
le solennità del Signore nelle quali proclamerete sante convocazioni, perché
si offrano al Signore sacrifici consumati dal fuoco, olocausti e oblazioni,
vittime e libazioni, ogni cosa nel giorno stabilito, oltre i sabati del
Signore, 38oltre i vostri doni, oltre tutti i vostri voti
e tutte le offerte volontarie che presenterete al Signore. Ripresa sulla festa delle capanne
39Ora il
quindici del settimo mese, quando avrete raccolto i frutti della terra,
celebrerete una festa al Signore per sette giorni; il primo giorno sarà di
assoluto riposo e così l'ottavo giorno. 40Il primo giorno
prenderete frutti degli alberi migliori: rami di palma, rami con dense
foglie e salici di torrente e gioirete davanti al Signore vostro Dio per
sette giorni. 41Celebrerete questa festa in onore del
Signore, per sette giorni, ogni anno. E' una legge perenne di generazione in
generazione. La celebrerete il settimo mese. 42Dimorerete
in capanne per sette giorni; tutti i cittadini d'Israele dimoreranno in
capanne, 43perché i vostri discendenti sappiano che io ho
fatto dimorare in capanne gli Israeliti, quando li ho condotti fuori dal
paese d'Egitto. Io sono il Signore vostro Dio». 44E Mosè diede così agli
Israeliti le istruzioni relative alle solennità del Signore. Levitico - Capitolo 24 Prescrizioni rituali complementari
A. La lampada perenne
1Il Signore
disse ancora a Mosè: 2«Ordina agli Israeliti che ti
portino olio puro di olive schiacciate per il candelabro, per tenere le
lampade sempre accese. 3Aronne lo preparerà nella tenda
del convegno, fuori del velo che sta davanti alla testimonianza, perché le
lampade ardano sempre, da sera a mattina, davanti al Signore. E' una legge
perenne, di generazione in generazione. 4Egli le disporrà
sul candelabro d'oro puro, perché ardano sempre davanti al Signore. B. Focacce sulla tavola d'oro
5Prenderai
anche fior di farina e ne farai cuocere dodici focacce; ogni focaccia sarà
di due decimi di efa. 6Le disporrai su due pile,
sei per pila, sulla tavola d'oro puro davanti al Signore. 7Porrai
incenso puro sopra ogni pila e sarà sul pane come memoriale, come
sacrificio espiatorio consumato dal fuoco in onore del Signore. 8Ogni
giorno di sabato si disporranno i pani davanti al Signore sempre; saranno
forniti dagli Israeliti; è alleanza. 9I pani saranno
riservati ad Aronne e ai suoi figli: essi li mangeranno in luogo santo;
perché saranno per loro cosa santissima tra i sacrifici in onore del
Signore. E' una legge perenne». Bestemmiatore e legge del taglione
10Ora il figlio
di una donna israelita e di un egiziano uscì in mezzo agli Israeliti;
nell'accampamento, fra questo figlio della donna israelita e un israelita,
scoppiò una lite. 11Il figlio della Israelita bestemmiò
il nome del Signore, imprecando; perciò fu condotto da Mosè. La madre di
quel tale si chiamava Selòmit, figlia di Dibri, della tribù di Dan. 12Lo
misero sotto sorveglianza, finché fosse deciso che cosa fare per ordine del
Signore. 13Il Signore parlò a Mosè: 14«Conduci
quel bestemmiatore fuori dell'accampamento; quanti lo hanno udito posino le
mani sul suo capo e tutta la comunità lo lapiderà. 15Parla
agli Israeliti e dì loro: Chiunque maledirà il suo Dio, porterà la pena del
suo peccato. 16Chi bestemmia il nome del Signore dovrà
essere messo a morte: tutta la comunità lo dovrà lapidare. Straniero o
nativo del paese, se ha bestemmiato il nome del Signore, sarà messo a
morte. 17Chi percuote a morte un uomo
dovrà essere messo a morte. 18Chi percuote a morte un capo di
bestiame lo pagherà: vita per vita. 19Se uno farà una lesione al suo
prossimo, si farà a lui come egli ha fatto all'altro: 20frattura
per frattura, occhio per occhio, dente per dente; gli si farà la stessa
lesione che egli ha fatta all'altro. 21Chi uccide un capo di bestiame
lo pagherà; ma chi uccide un uomo sarà messo a morte. 22Ci sarà per voi una sola legge
per il forestiero e per il cittadino del paese; poiché io sono il Signore
vostro Dio». 23Mosè ne riferì agli Israeliti
ed essi condussero quel bestemmiatore fuori dell'accampamento e lo
lapidarono. Così gli Israeliti eseguirono quello che il Signore aveva
ordinato a Mosè. Levitico - Capitolo 25 Gli anni santi
A. L'anno sabbatico
1Il Signore
disse ancora a Mosè sul monte Sinai: 2«Parla agli
Israeliti e riferisci loro: Quando entrerete nel paese che io vi dò, la
terra dovrà avere il suo sabato consacrato al Signore. 3Per
sei anni seminerai il tuo campo e poterai la tua vigna e ne raccoglierai i
frutti; 4ma il settimo anno sarà come sabato, un riposo
assoluto per la terra, un sabato in onore del Signore; non seminerai il tuo
campo e non poterai la tua vigna. 5Non mieterai quello che
nascerà spontaneamente dal seme caduto nella tua mietitura precedente e non
vendemmierai l'uva della vigna che non avrai potata; sarà un anno di
completo riposo per la terra. 6Ciò che la terra produrrà
durante il suo riposo servirà di nutrimento a te, al tuo schiavo, alla tua
schiava, al tuo bracciante e al forestiero che è presso di te; 7anche
al tuo bestiame e agli animali che sono nel tuo paese servirà di nutrimento
quanto essa produrrà. B. L'anno del giubileo
8Conterai anche
sette settimane di anni, cioè sette volte sette anni; queste sette
settimane di anni faranno un periodo di quarantanove anni. 9Al
decimo giorno del settimo mese, farai squillare la tromba dell'acclamazione;
nel giorno dell'espiazione farete squillare la tromba per tutto il paese. 10Dichiarerete
santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nel paese per
tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un giubileo; ognuno di voi tornerà
nella sua proprietà e nella sua famiglia. 11Il
cinquantesimo anno sarà per voi un giubileo; non farete né semina, né
mietitura di quanto i campi produrranno da sé, né farete la vendemmia
delle vigne non potate. 12Poiché è il giubileo; esso vi
sarà sacro; potrete però mangiare il prodotto che daranno i campi. 13In
quest'anno del giubileo, ciascuno tornerà in possesso del suo. 14Quando
vendete qualche cosa al vostro prossimo o quando acquistate qualche cosa dal
vostro prossimo, nessuno faccia torto al fratello. 15Regolerai
l'acquisto che farai dal tuo prossimo in base al numero degli anni trascorsi
dopo l'ultimo giubileo: egli venderà a te in base agli anni di rendita. 16Quanti
più anni resteranno, tanto più aumenterai il prezzo; quanto minore sarà
il tempo, tanto più ribasserai il prezzo; perché egli ti vende la somma
dei raccolti. 17Nessuno di voi danneggi il fratello, ma
temete il vostro Dio, poiché io sono il Signore vostro Dio. Garanzia divina per l'anno sabbatico
18Metterete in
pratica le mie leggi e osserverete le mie prescrizioni, le adempirete e
abiterete il paese tranquilli. 19La terra produrrà
frutti, voi ne mangerete a sazietà e vi abiterete tranquilli. 20Se
dite: Che mangeremo il settimo anno, se non semineremo e non raccoglieremo i
nostri prodotti?, 21io disporrò in vostro favore un
raccolto abbondante per il sesto anno ed esso vi darà frutti per tre anni. 22L'ottavo
anno seminerete e consumerete il vecchio raccolto fino al nono anno;
mangerete il raccolto vecchio finché venga il nuovo. Riscatto delle proprietà
23Le terre non
si potranno vendere per sempre, perché la terra è mia e voi siete presso
di me come forestieri e inquilini. 24Perciò, in tutto il
paese che avrete in possesso, concederete il diritto di riscatto per quanto
riguarda il suolo. 25Se il tuo fratello, divenuto povero,
vende una parte della sua proprietà, colui che ha il diritto di riscatto,
cioè il suo parente più stretto, verrà e riscatterà ciò che il fratello
ha venduto. 26Se uno non ha chi possa fare il riscatto, ma
giunge a procurarsi da sé la somma necessaria al riscatto, 27conterà
le annate passate dopo la vendita, restituirà al compratore il valore degli
anni che ancora rimangono e rientrerà così in possesso del suo patrimonio.
28Ma se non trova da sé la somma sufficiente a
rimborsarlo, ciò che ha venduto rimarrà in mano al compratore fino
all'anno del giubileo; al giubileo il compratore uscirà e l'altro rientrerà
in possesso del suo patrimonio. 29Se uno vende una casa abitabile
in una città recinta di mura, ha diritto al riscatto fino allo scadere
dell'anno dalla vendita; il suo diritto di riscatto durerà un anno intero. 30Ma
se quella casa, posta in una città recinta di mura, non è riscattata prima
dello scadere di un intero anno, rimarrà sempre proprietà del compratore e
dei suoi discendenti; il compratore non sarà tenuto a uscire al giubileo. 31Però
le case dei villaggi non attorniati da mura vanno considerate come parte dei
fondi campestri; potranno essere riscattate e al giubileo il compratore dovrà
uscire. 32Quanto alle città dei leviti e
alle case che essi vi possederanno, i leviti avranno il diritto perenne di
riscatto. 33Se chi riscatta è un levita, in occasione del
giubileo il compratore uscirà dalla casa comprata nella città levitica,
perché le case delle città levitiche sono loro proprietà, in mezzo agli
Israeliti. 34Neppure campi situati nei dintorni delle città
levitiche si potranno vendere, perché sono loro proprietà perenne. Riscatto delle persone
35Se il tuo
fratello che è presso di te cade in miseria ed è privo di mezzi, aiutalo,
come un forestiero e inquilino, perché possa vivere presso di te. 36Non
prendere da lui interessi, né utili; ma temi il tuo Dio e fà vivere il tuo
fratello presso di te. 37Non gli presterai il denaro a
interesse, né gli darai il vitto a usura. 38Io sono il
Signore vostro Dio, che vi ho fatto uscire dal paese d'Egitto, per darvi il
paese di Canaan, per essere il vostro Dio. 39Se il tuo fratello che è
presso di te cade in miseria e si vende a te, non farlo lavorare come
schiavo; 40sia presso di te come un bracciante, come un
inquilino. Ti servirà fino all'anno del giubileo; 41allora
se ne andrà da te insieme con i suoi figli, tornerà nella sua famiglia e
rientrerà nella proprietà dei suoi padri. 42Poiché essi
sono miei servi, che io ho fatto uscire dal paese d'Egitto; non debbono
essere venduti come si vendono gli schiavi. 43Non lo
tratterai con asprezza, ma temerai il tuo Dio. 44Quanto
allo schiavo e alla schiava, che avrai in proprietà, potrete prenderli
dalle nazioni che vi circondano; da queste potrete comprare lo schiavo e la
schiava. 45Potrete anche comprarne tra i figli degli
stranieri, stabiliti presso di voi e tra le loro famiglie che sono presso di
voi, tra i loro figli nati nel vostro paese; saranno vostra proprietà. 46Li
potrete lasciare in eredità ai vostri figli dopo di voi, come loro proprietà;
vi potrete servire sempre di loro come di schiavi; ma quanto ai vostri
fratelli, gli Israeliti, ognuno nei riguardi dell'altro, non lo tratterai
con asprezza. 47Se un forestiero stabilito
presso di te diventa ricco e il tuo fratello si grava di debiti con lui e si
vende al forestiero stabilito presso di te o a qualcuno della sua famiglia, 48dopo
che si è venduto, ha il diritto di riscatto; lo potrà riscattare uno dei
suoi fratelli 49o suo zio o il figlio di suo zio; lo potrà
riscattare uno dei parenti dello stesso suo sangue o, se ha i mezzi di
farlo, potrà riscattarsi da sé. 50Farà il calcolo con
il suo compratore, dall'anno che gli si è venduto all'anno del giubileo; il
prezzo da pagare sarà in proporzione del numero degli anni, valutando le
sue giornate come quelle di un bracciante. 51Se vi sono
ancora molti anni per arrivare al giubileo, pagherà il riscatto in ragione
di questi anni e in proporzione del prezzo per il quale fu comprato; 52se
rimangono pochi anni per arrivare al giubileo, farà il calcolo con il suo
compratore e pagherà il prezzo del suo riscatto in ragione di quegli anni. 53Resterà
presso di lui come un bracciante preso a servizio anno per anno; il padrone
non dovrà trattarlo con asprezza sotto i suoi occhi. 54Se
non è riscattato in alcuno di quei modi, se ne andrà libero l'anno del
giubileo: lui con i suoi figli. 55Poiché gli Israeliti
sono miei servi; miei servi, che ho fatto uscire dal paese d'Egitto. Io sono
il Signore vostro Dio». Levitico - Capitolo 26 Riassunto.
Conclusione
1«Non vi
farete idoli, né vi erigerete immagini scolpite o stele, né permetterete
che nel vostro paese vi sia pietra ornata di figure, per prostrarvi davanti
ad essa; poiché io sono il Signore vostro Dio. 2Osserverete
i miei sabati e porterete rispetto al mio santuario. Io sono il Signore. Benedizioni
3Se seguirete
le mie leggi, se osserverete i miei comandi e li metterete in pratica, 4io
vi darò le piogge alla loro stagione, la terra darà prodotti e gli alberi
della campagna daranno frutti. 5La trebbiatura durerà per
voi fino alla vendemmia e la vendemmia durerà fino alla semina; avrete cibo
a sazietà e abiterete tranquilli il vostro paese. 6Io stabilirò la pace nel paese;
nessuno vi incuterà terrore; vi coricherete e farò sparire dal paese le
bestie nocive e la spada non passerà per il vostro paese. 7Voi
inseguirete i vostri nemici ed essi cadranno dinanzi a voi colpiti di spada.
8Cinque di voi ne inseguiranno cento, cento di voi ne
inseguiranno diecimila e i vostri nemici cadranno dinanzi a voi colpiti di
spada. 9Io mi volgerò a voi, vi renderò
fecondi e vi moltiplicherò e confermerò la mia alleanza con voi. 10Voi mangerete del vecchio
raccolto, serbato a lungo, e dovrete metter via il raccolto vecchio per far
posto al nuovo. 11Stabilirò la mia dimora in
mezzo a voi e io non vi respingerò. 12Camminerò in mezzo
a voi, sarò vostro Dio e voi sarete il mio popolo. 13Io
sono il Signore vostro Dio, che vi ho fatto uscire dal paese d'Egitto; ho
spezzato il vostro giogo e vi ho fatto camminare a testa alta. Maledizioni
14Ma se non mi
ascolterete e se non metterete in pratica tutti questi comandi, 15se
disprezzerete le mie leggi e rigetterete le mie prescrizioni, non mettendo
in pratica tutti i miei comandi e infrangendo la mia alleanza, 16ecco
che cosa farò a voi a mia volta: manderò contro di voi il terrore, la
consunzione e la febbre, che vi faranno languire gli occhi e vi consumeranno
la vita. Seminerete invano il vostro seme: se lo mangeranno i vostri nemici.
17Volgerò la faccia contro di voi e voi sarete sconfitti
dai nemici; quelli che vi odiano vi opprimeranno e vi darete alla fuga,
senza che alcuno vi insegua. 18Se nemmeno dopo questo mi
ascolterete, io vi castigherò sette volte di più per i vostri peccati. 19Spezzerò
la vostra forza superba, renderò il vostro cielo come ferro e la vostra
terra come rame. 20Le vostre energie si consumeranno
invano, poiché la vostra terra non darà prodotti e gli alberi della
campagna non daranno frutti. 21Se vi opporrete a me e non mi
ascolterete, io vi colpirò sette volte di più, secondo i vostri peccati. 22Manderò
contro di voi le bestie selvatiche, che vi rapiranno i figli, stermineranno
il vostro bestiame, vi ridurranno a un piccolo numero e le vostre strade
diventeranno deserte. 23Se nonostante questi castighi,
non vorrete correggervi per tornare a me, ma vi opporrete a me, anch'io mi
opporrò a voi 24e vi colpirò sette volte di più per i
vostri peccati. 25Manderò contro di voi la spada, vindice
della mia alleanza; voi vi raccoglierete nelle vostre città, ma io manderò
in mezzo a voi la peste e sarete dati in mano al nemico. 26Quando
io avrò spezzato le riserve del pane, dieci donne faranno cuocere il vostro
pane in uno stesso forno, ve lo riporteranno a peso e mangerete, ma non vi
sazierete. 27Se, nonostante tutto questo,
non vorrete darmi ascolto, ma vi opporrete a me, 28anch'io
mi opporrò a voi con furore e vi castigherò sette volte di più per i
vostri peccati. 29Mangerete perfino la carne dei vostri
figli e mangerete la carne delle vostre figlie. 30Devasterò
le vostre alture di culto, distruggerò i vostri altari per l'incenso,
butterò i vostri cadaveri sui cadaveri dei vostri idoli e io vi avrò in
abominio. 31Ridurrò le vostre città a deserti, devasterò
i vostri santuari e non aspirerò più il profumo dei vostri incensi. 32Devasterò
io stesso il vostro paese e i vostri nemici, che vi prenderanno dimora, ne
saranno stupefatti. 33Quanto a voi, vi disperderò fra le
nazioni e vi inseguirò con la spada sguainata; il vostro paese sarà
desolato e le vostre città saranno deserte. 34Allora la terra godrà i suoi
sabati per tutto il tempo in cui rimarrà desolata e voi sarete nel paese
dei vostri nemici; allora la terra si riposerà e si compenserà dei suoi
sabati. 35Finché rimarrà desolata, avrà il riposo che
non le fu concesso da voi con i sabati, quando l'abitavate. 36A quelli che fra di voi saranno
superstiti infonderò nel cuore costernazione, nel paese dei loro nemici: il
fruscìo di una foglia agitata li metterà in fuga; fuggiranno come si fugge
di fronte alla spada e cadranno senza che alcuno li insegua. 37Precipiteranno
uno sopra l'altro come di fronte alla spada, senza che alcuno li insegua.
Non potrete resistere dinanzi ai vostri nemici. 38Perirete
fra le nazioni: il paese dei vostri nemici vi divorerà. 39Quelli che tra di voi saranno
superstiti nei paesi dei loro nemici, si consumeranno a causa delle proprie
iniquità; anche a causa delle iniquità dei loro padri periranno. 40Dovranno
confessare la loro iniquità e l'iniquità dei loro padri: per essere stati
infedeli nei miei riguardi ed essersi opposti a me; 41peccati
per i quali anche io mi sono opposto a loro e li ho deportati nel paese dei
loro nemici. Allora il loro cuore non circonciso si umilierà e allora
sconteranno la loro colpa. 42Io mi ricorderò della mia
alleanza con Giacobbe, dell'alleanza con Isacco e dell'alleanza con Abramo e
mi ricorderò del paese. 43Quando dunque il paese sarà
abbandonato da loro e godrà i suoi sabati, mentre rimarrà deserto, senza
di loro, essi sconteranno la loro colpa, per avere disprezzato le mie
prescrizioni ed essersi stancati delle mie leggi. 44Nonostante tutto questo, quando
saranno nel paese dei loro nemici, io non li rigetterò e non mi stancherò
di essi fino al punto d'annientarli del tutto e di rompere la mia alleanza
con loro; poiché io sono il Signore loro Dio; 45ma per
loro amore mi ricorderò dell'alleanza con i loro antenati, che ho fatto
uscire dal paese d'Egitto davanti alle nazioni, per essere il loro Dio. Io
sono il Signore». 46Questi sono gli statuti, le
prescrizioni e le leggi che il Signore stabilì fra sé e gli Israeliti, sul
monte Sinai, per mezzo di Mosè. Levitico - Capitolo 27 APPENDICE TARIFFE E VALUTAZIONI
A. Persone
1Il Signore
disse ancora a Mosè: 2«Parla agli Israeliti e riferisci
loro: Quando uno deve soddisfare un voto, per la stima che dovrai fare delle
persone votate al Signore, 3la tua stima sarà: per un
maschio dai venti ai sessant'anni, cinquanta sicli d'argento, secondo il
siclo del santuario; 4invece per una donna, la tua stima
sarà di trenta sicli. 5Dai cinque ai venti anni, la tua
stima sarà di venti sicli per un maschio e di dieci sicli per una femmina. 6Da
un mese a cinque anni, la tua stima sarà di cinque sicli d'argento per un
maschio e di tre sicli d'argento per una femmina. 7Dai
sessant'anni in su, la tua stima sarà di quindici sicli per un maschio e di
dieci sicli per una femmina. 8Se colui che ha fatto il
voto è troppo povero per pagare la somma fissata da te, sarà presentato al
sacerdote e il sacerdote ne farà la stima. Il sacerdote farà la stima in
proporzione dei mezzi di colui che ha fatto il voto. B. Animali
9Se si tratta
di animali che possono essere presentati in offerta al Signore, ogni animale
ceduto al Signore sarà cosa santa. 10Non lo si potrà
commutare; né si potrà sostituire uno buono con uno cattivo né uno
cattivo con uno buono; se anche uno vuole sostituire un animale all'altro, i
due animali saranno cosa sacra. 11Se invece si tratta di
qualunque animale immondo di cui non si può fare offerta al Signore,
l'animale sarà presentato davanti al sacerdote; 12egli ne
farà la stima, secondo che l'animale sarà buono o cattivo e si starà alla
stima stabilita dal sacerdote. 13Ma se uno lo vuole
riscattare, aggiungerà un quinto alla stima. C. Case
14Se uno
consacra la sua casa come cosa sacra al Signore, il sacerdote ne farà la
stima secondo che essa sarà buona o cattiva; si starà alla stima stabilita
dal sacerdote. 15Se colui che ha consacrato la sua casa la
vuole riscattare, aggiungerà un quinto al pezzo della stima e sarà sua. D. Campi
16Se uno
consacra al Signore un pezzo di terra di sua proprietà ereditaria, ne farai
la stima in ragione della semente: cinquanta sicli d'argento per un homer
di seme d'orzo. 17Se consacra la sua terra dall'anno del
giubileo, il prezzo resterà intero secondo la stima; 18ma
se la consacra dopo il giubileo, il sacerdote ne valuterà il prezzo in
ragione degli anni che rimangono fino al giubileo e si farà una detrazione
dalla stima. 19Se colui che ha consacrato il pezzo di
terra lo vuole riscattare, aggiungerà un quinto al prezzo della stima e
resterà suo. 20Se non riscatta il pezzo di terra e lo
vende ad un altro, non lo si potrà più riscattare; 21ma
quel pezzo di terra, quando al giubileo il compratore ne uscirà, sarà
sacro al Signore, come un campo votato allo sterminio, e diventerà proprietà
del sacerdote. 22Se uno consacra al Signore un pezzo di
terra comprato, che non fa parte della sua proprietà ereditaria, 23il
sacerdote valuterà la misura del prezzo fino all'anno del giubileo; quel
tale pagherà il giorno stesso il prezzo fissato, come cosa consacrata al
Signore. 24Nell'anno del giubileo la terra tornerà a
colui da cui fu comprata e del cui patrimonio faceva parte. 25Tutte le tue stime si faranno
in sicli del santuario; il siclo è di venti ghera. a) primogeniti
26Tuttavia
nessuno potrà consacrare i primogeniti del bestiame, i quali appartengono
gia al Signore, perché primogeniti: sia esso di grosso bestiame o di
bestiame minuto, appartiene al Signore. 27Se si tratta di
un animale immondo, lo si riscatterà al prezzo di stima, aggiungendovi un
quinto; se non è riscattato, sarà venduto al prezzo di stima. b) voto di sterminio
28Nondimeno
quanto uno avrà consacrato al Signore con voto di sterminio, fra le cose
che gli appartengono: persona, animale o pezzo di terra del suo patrimonio,
non potrà essere né venduto né riscattato; ogni cosa votata allo
sterminio è cosa santissima, riservata al Signore. 29Nessuna
persona votata allo sterminio potrà essere riscattata; dovrà essere messa
a morte. c) decime
30Ogni decima
della terra, cioè delle granaglie del suolo, dei frutti degli alberi,
appartiene al Signore; è cosa consacrata al Signore. 31Se
uno vuole riscattare una parte della sua decima, vi aggiungerà il quinto. 32Ogni
decima del bestiame grosso o minuto, e cioè il decimo capo di quanto passa
sotto la verga del pastore, sarà consacrata al Signore. 33Non
si farà cernita fra animale buono e cattivo, né si faranno sostituzioni; né
si sostituisce un animale all'altro, tutti e due saranno cosa sacra; non si
potranno riscattare». 34Questi sono i comandi che il Signore diede a Mosè per gli Israeliti, sul monte Sinai.
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