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Zaccaria - Capitolo
1 PRIMA PARTE
Esortazione alla conversione
1Nell'ottavo
mese dell'anno secondo del regno di Dario, fu rivolta questa
parola del Signore al profeta Zaccaria figlio di Barachia,
figlio di Iddò: 2«Il Signore si è molto
sdegnato contro i vostri padri. 3Tu dunque
riferirai loro: Così parla il Signore degli eserciti:
Convertitevi a me - oracolo del Signore degli eserciti - e io
mi rivolgerò a voi, dice il Signore degli eserciti. 4Non
siate come i vostri padri, ai quali i profeti di un tempo
andavan gridando: Dice il Signore degli eserciti: Tornate
indietro dal vostro cammino perverso e dalle vostre opere
malvage. Ma essi non vollero ascoltare e non mi prestarono
attenzione, dice il Signore. 5Dove sono i
vostri padri? Iprofeti forse vivranno sempre? 6Le
parole e i decreti che io avevo comunicato ai miei servi, i
profeti, non si sono forse adempiuti sui padri vostri? Essi si
sono convertiti e hanno detto: Quanto il Signore degli
eserciti ci aveva minacciato a causa dei nostri traviamenti e
delle nostre colpe, l'ha eseguito sopra di noi». Prima visione: i cavalieri
7Il
ventiquattro dell'undecimo mese, cioè il mese di Sebàt,
l'anno secondo di Dario, questa parola del Signore si manifestò
al profeta Zaccaria, figlio di Iddò. 8Io
ebbi una visione di notte. Un uomo, in groppa a un cavallo
rosso, stava fra i mirti in una valle profonda; dietro a lui
stavano altri cavalli rossi, sauri e bianchi. 9Io
domandai: «Mio signore, che significano queste cose?».
L'angelo che parlava con me mi rispose: «Io t'indicherò ciò
che esse significano». 10Allora l'uomo che
stava fra i mirti prese a dire: «Essi sono coloro che il
Signore ha inviati a percorrere la terra». 11Si
rivolsero infatti all'angelo del Signore che stava fra i mirti
e gli dissero: «Abbiamo percorso la terra: è tutta
tranquilla». 12Allora l'angelo del Signore
disse: «Signore degli eserciti, fino a quando rifiuterai di
aver pietà di Gerusalemme e delle città di Giuda, contro le
quali sei sdegnato? Sono ormai settant'anni!». 13E
all'angelo che parlava con me il Signore rivolse parole buone,
piene di conforto. 14Poi l'angelo che
parlava con me mi disse: «Fà sapere questo: Così dice il
Signore degli eserciti: Io sono ingelosito per Gerusalemme e
per Sion di gelosia grande; 15ma ardo di
sdegno contro le nazioni superbe, poiché mentre io ero un
poco sdegnato, esse cooperarono al disastro. 16Perciò
dice il Signore: Io di nuovo mi volgo con compassione a
Gerusalemme: la mia casa vi sarà riedificata - parola del
Signore degli eserciti - e la corda del muratore sarà tesa di
nuovo sopra Gerusalemme. 17Fà sapere anche
questo: Così dice il Signore degli eserciti: Le mie città
avranno sovrabbondanza di beni, il Signore avrà ancora
compassione di Sion ed eleggerà di nuovo Gerusalemme». Zaccaria - Capitolo 2
Seconda visione: corna e operai
1Poi
alzai gli occhi ed ecco, vidi quattro corna. 2Domandai
all'angelo che parlava con me: «Che cosa sono queste?». Ed
egli: «Sono le corna che hanno disperso Giuda, Israele e
Gerusalemme». 3Poi il Signore mi fece
vedere quattro operai. 4Domandai: «Che cosa
vengono a fare costoro?». Mi rispose: «Le corna hanno
disperso Giuda a tal segno che nessuno osa più alzare la
testa e costoro vengono a demolire e abbattere le corna delle
nazioni che cozzano contro il paese di Giuda per disperderlo».
Terza visione: il misuratore
5Alzai
gli occhi ed ecco un uomo con una corda in mano per misurare. 6Gli
domandai: «Dove vai?». Ed egli: «Vado a misurare
Gerusalemme per vedere qual è la sua larghezza e qual è la
sua lunghezza». 7Allora l'angelo che
parlava con me uscì e incontrò un altro angelo 8che
gli disse: «Corri, và a parlare a quel giovane e digli:
Gerusalemme sarà priva di mura, per la moltitudine di uomini
e di animali che dovrà accogliere. 9Io
stesso - parola del Signore - le farò da muro di fuoco
all'intorno e sarò una gloria in mezzo ad essa. Due appelli agli esiliati
10Su,
su, fuggite dal paese del settentrione - parola del Signore -
voi che ho dispersi ai quattro venti del cielo - parola del
Signore. 11A Sion mettiti in salvo, tu che
abiti ancora con la figlia di Babilonia! 12Dice
il Signore degli eserciti alle nazioni che vi hanno spogliato:
13Ecco, io stendo la mano sopra di esse e
diverranno preda dei loro schiavi e voi saprete che il Signore
degli eserciti mi ha inviato. 14Gioisci, esulta,
figlia di Sion, Zaccaria - Capitolo 3
Quarta visione: le vesti di Giosuè
1Poi
mi fece vedere il sommo sacerdote Giosuè, ritto davanti
all'angelo del Signore, e satana era alla sua destra per
accusarlo. 2L'angelo del Signore disse a
satana: «Ti rimprovera il Signore, o satana! Ti rimprovera il
Signore che si è eletto Gerusalemme! Non è forse costui un
tizzone s costui un tizzone sottratto al fuoco?». 3Giosuè
infatti era rivestito di vesti immonde e stava in piedi
davanti all'angelo,4il quale prese a dire a
coloro che gli stavano intorno: «Toglietegli quelle vesti
immonde». Poi disse a Giosuè: «Ecco, io ti tolgo di dosso
il peccato; fatti rivestire di abiti da festa». 5Poi
soggiunse: «Mettetegli sul capo un diadema mondo». E gli
misero un diadema mondo sul capo, lo rivestirono di candide
vesti alla presenza dell'angelo del Signore. 6Poi
l'angelo del Signore dichiarò a Giosuè: 7«Dice
il Signore degli eserciti: Se camminerai nelle mie vie e
osserverai le mie leggi, tu avrai il governo della mia casa,
sarai il custode dei miei atri e ti darò accesso fra questi
che stanno qui. La venuta del "germoglio"
8Ascolta
dunque, Giosuè sommo sacerdote, tu e i tuoi compagni che
siedono davanti a te, poiché essi servono da presagio: ecco,
io manderò il mio servo Germoglio. 9Ecco la
pietra che io pongo davanti a Giosuè: sette occhi sono su
quest'unica pietra; io stesso inciderò la sua iscrizione -
oracolo del Signore degli eserciti - e rimuoverò in un sol
giorno l'iniquità da questo paese. 10In
quel giorno - oracolo del Signore degli eserciti - ogni uomo
inviterà il suo vicino sotto la sua vite e sotto il suo fico».
Zaccaria - Capitolo 4
Quinta visione: il candelabro e gli
olivi
1L'angelo
che mi parlava venne a destarmi, come si desta uno dal sonno, 2e
mi disse: «Che cosa vedi?». Risposi: «Vedo un candelabro
tutto d'oro; in cima ha un recipiente con sette lucerne e
sette beccucci per le lucerne. 3Due olivi
gli stanno vicino, uno a destra e uno a sinistra». 4Allora
domandai all'angelo che mi parlava: «Che cosa significano,
signor mio, queste cose?». 5Egli mi
rispose: «Non comprendi dunque il loro significato?». E io:
«No, signor mio». Tre parole per Zorobabele
6Egli
mi rispose: «Questa è la parola del Signore a Zorobabele:
Non con la potenza né con la forza, ma con il mio spirito,
dice il Signore degli eserciti! 7Chi sei tu,
o grande monte? Davanti a Zorobabele diventa pianura! Egli
estrarrà la pietra, quella del vertice, fra le acclamazioni:
Quanto è bella!». 8Mi fu rivolta
questa parola del Signore: 9«Le mani di
Zorobabele hanno fondato questa casa: le sue mani la
compiranno e voi saprete che il Signore degli eserciti mi ha
inviato a voi. 10Chi oserà disprezzare il
giorno di così modesti inizi? Si gioirà vedendo il filo a
piombo in mano a Zorobabele. Le sette lucerne rappresentano
gli occhi del Signore che scrutano tutta la terra». 11Quindi
gli domandai: «Che significano quei due olivi a destra e a
sinistra del candelabro? 12E quelle due
ciocche d'olivo che stillano oro dentro i due canaletti d'oro?».
13Mi rispose: «Non comprendi dunque il
significato di queste cose?». E io: «No, signor mio». 14«Questi,
soggiunse, sono i due consacrati che assistono il dominatore
di tutta la terra». Zaccaria - Capitolo 5
Sesta visione: il libro che vola
1Poi
alzai gli occhi e vidi un rotolo che volava. 2L'angelo
mi domandò: «Che cosa vedi?». E io: «Vedo un rotolo che
vola: è lungo venti cubiti e largo dieci». 3Egli
soggiunse: «Questa è la maledizione che si diffonde su tutta
la terra: ogni ladro sarà scacciato via di qui come quel
rotolo; ogni spergiuro sarà scacciato via di qui come quel
rotolo. 4Io scatenerò la maledizione, dice
il Signore degli eserciti, in modo che essa penetri nella casa
del ladro e nella casa dello spergiuro riguardo al mio nome;
rimarrà in quella casa e la consumerà insieme con le sue
travi e le sue pietre». Settima visione: la donna nell'efa
5Poi
l'angelo che parlava con me si avvicinò e mi disse: «Alza
gli occhi e osserva ciò che appare». 6E
io: «Che cosa è quella?». Mi rispose: «E' un'efa
che avanza». Poi soggiunse: «Questa è la loro corruzione in
tutta la terra». 7Fu quindi alzato un
coperchio di piombo; ecco dentro all'efa vi era una
donna. 8Disse: «Questa è l'empietà!».
Poi la ricacciò dentro l'efa e ricoprì l'apertura con
il coperchio di piombo. 9Alzai di nuovo gli
occhi per osservare e vidi venire due donne: il vento agitava
le loro ali, poiché avevano ali come quelle delle cicogne, e
sollevarono l'efa fra la terra e il cielo. 10Domandai
all'angelo che parlava con me: «Dove portano l'efa
costoro?». 11Mi rispose: «Vanno nella
terra di Sènnaar per costruirle un tempio. Appena costruito,
l'efa sarà posta sopra il suo piedistallo». Zaccaria - Capitolo 6
Ottava visione: i carri
1Alzai
ancora gli occhi per osservare ed ecco quattro carri uscire in
mezzo a due montagne e le montagne erano di bronzo. 2Il
primo carro aveva cavalli bai, il secondo cavalli neri, 3il
terzo cavalli bianchi e il quarto cavalli pezzati. 4Domandai
all'angelo che parlava con me: «Che significano quelli,
signor mio?». 5E l'angelo: «Sono i quattro
venti del cielo che partono dopo essersi presentati al Signore
di tutta la terra. 6I cavalli neri vanno
verso la terra del settentrione, seguiti da quelli bianchi; i
pezzati invece si dirigono verso la terra del mezzogiorno. 7Essi
fremono di percorrere la terra». Egli disse loro: «Andate,
percorrete la terra». Essi partirono per percorrere la terra;
8Poi mi chiamò e mi disse: «Ecco, quelli
che muovono verso la terra del settentrione hanno fatto
calmare il mio spirito su quella terra». La corona ex-voto
9Mi
fu rivolta questa parola del Signore: 10«Prendi
fra i deportati, fra quelli di Cheldài, di Tobia e di Iedaià,
oro e argento e và nel medesimo giorno a casa di Giosia
figlio di Sofonìa, che è ritornato da Babilonia. 11Prendi
quell'argento e quell'oro e ne farai una corona che porrai sul
capo di Giosuè figlio di Iozedàk, sommo sacerdote. 12Gli
riferirai: Dice il Signore degli eserciti: Ecco un uomo che si
chiama Germoglio: spunterà da sé e ricostruirà il tempio
del Signore. 13Sì, egli ricostruirà il
tempio del Signore, egli riceverà la gloria, egli siederà da
sovrano sul suo trono. Un sacerdote sarà alla sua destra e
fra i due regnerà una pace perfetta. 14La
corona per Cheldài, Tobia, Iedaià e Giosia, figlio di Sofonìa,
resterà di ricordo nel tempio del Signore. 15Anche
da lontano verranno a riedificare il tempio del Signore. Così
riconoscerete che il Signore degli eserciti mi ha inviato a
voi. Ciò avverrà, se ascolterete la voce del Signore vostro
Dio». Zaccaria - Capitolo 7
Domanda sul digiuno
1L'anno
quarto di Dario, il quarto giorno del nono mese, detto Casleu,
la parola del Signore fu rivolta a Zaccaria. 2Betel
aveva inviato Sarèzer alto ufficiale del re con i suoi uomini
a supplicare il Signore 3e a domandare ai
sacerdoti addetti al tempio del Signore degli eserciti e ai
profeti: «Devo io continuare a far lutto e astinenza nel
quinto mese, come ho fatto in questi anni passati?». Ritorno sul passato nazionale
4Allora
mi fu rivolta questa parola del Signore: 5«Parla
a tutto il popolo del paese e a tutti i sacerdoti e dì loro:
Quando avete fatto digiuni e lamenti nel quinto e nel settimo
mese per questi settant'anni, lo facevate forse per me? 6Quando
avete mangiato e bevuto non lo facevate forse per voi? 7Non
è questa forse la parola che vi proclamava il Signore per
mezzo dei profeti del passato, quando Gerusalemme era ancora
abitata e in pace ed erano abitate le città vicine e il
Negheb e la pianura?». 8Questa parola del
Signore fu rivolta a Zaccaria: 9«Ecco ciò
che dice il Signore degli eserciti: Praticate la giustizia e
la fedeltà; esercitate la pietà e la misericordia ciascuno
verso il suo prossimo. 10Non frodate la
vedova, l'orfano, il pellegrino, il misero e nessuno nel cuore
trami il male contro il proprio fratello». 11Ma
essi hanno rifiutato di ascoltarmi, mi hanno voltato le
spalle, hanno indurito gli orecchi per non sentire. 12Indurirono
il cuore come un diamante per non udire la legge e le parole
che il Signore degli eserciti rivolgeva loro mediante il suo
spirito, per mezzo dei profeti del passato. Così si accese un
grande sdegno da parte del Signore degli eserciti. 13Come
al suo chiamare essi non vollero dare ascolto, così
quand'essi grideranno, io non li ascolterò, dice il Signore
degli eserciti. 14«Io li ho dispersi fra
tutte quelle nazioni che essi non conoscevano e il paese si è
desolato dietro di loro, senza che alcuno lo percorresse; la
terra di delizie è stata ridotta a desolazione». Zaccaria - Capitolo 8
Prospettive di salvezza messianica
1Questa
parola del Signore degli eserciti mi fu rivolta: 2«Così
dice il Signore degli eserciti: Sono acceso di grande gelosia per
Sion, 3Dice il Signore:
Tornerò a Sion e dimorerò in Gerusalemme. Gerusalemme sarà
chiamata Città della fedeltà e il monte del Signore degli
eserciti Monte santo». 4Dice il Signore
degli eserciti: «Vecchi e vecchie siederanno ancora nelle
piazze di Gerusalemme, ognuno con il bastone in mano per la
loro longevità. 5Le piazze della città
formicoleranno di fanciulli e di fanciulle, che giocheranno
sulle sue piazze». 6Dice il Signore degli
eserciti: «Se questo sembra impossibile agli occhi del resto
di questo popolo in quei giorni, sarà forse impossibile anche
ai miei occhi?» - dice il Signore degli eserciti -. 7Così dice il
Signore degli eserciti: 9Dice il Signore
degli eserciti: «Riprendano forza le vostre mani. Voi in
questi giorni ascoltate queste parole dalla bocca dei profeti;
oggi vien fondata la casa del Signore degli eserciti con la
ricostruzione del tempio. 10Ma prima di
questi giorni 13Come foste
oggetto di maledizione fra le genti, o casa di Giuda e
d'Israele, così quando vi avrò salvati, diverrete una
benedizione. Non temete dunque: riprendano forza le vostre
mani». 14Così dice il
Signore degli eserciti: «Come decisi di affliggervi quando i
vostri padri mi provocarono all'ira - dice il Signore degli
eserciti - e non mi lasciai commuovere, 15così
invece mi darò premura in questi giorni di fare del bene a
Gerusalemme e alla casa di Giuda; non temete. 16Ecco
ciò che voi dovrete fare: parlate con sincerità ciascuno con
il suo prossimo; veraci e sereni siano i giudizi che terrete
alle porte delle vostre città. 17Nessuno
trami nel cuore il male contro il proprio fratello; non amate
il giuramento falso, poiché io detesto tutto questo» -
oracolo del Signore -. Risposta alla domanda del digiuno
18Mi
fu ancora rivolta questa parola del Signore degli eserciti: 19«Così
dice il Signore degli eserciti: Il digiuno del quarto, quinto,
settimo e decimo mese si cambierà per la casa di Giuda in
gioia, in giubilo e in giorni di festa, purché amiate la
verità e la pace». Prospettive di salvezza messianica
20Dice
il Signore degli eserciti: «Anche popoli e abitanti di
numerose città si raduneranno 21e si
diranno l'un l'altro: Su, andiamo a supplicare il Signore, a
trovare il Signore degli eserciti; ci vado anch'io. 22Così
popoli numerosi e nazioni potenti verranno a Gerusalemme a
consultare il Signore degli eserciti e a supplicare il Signore».
23Dice il Signore
degli eserciti: «In quei giorni, dieci uomini di tutte le
lingue delle genti afferreranno un Giudeo per il lembo del
mantello e gli diranno: Vogliamo venire con voi, perché
abbiamo compreso che Dio è con voi». Zaccaria - Capitolo 9
SECONDA PARTE
1Oracolo.
La nuova terra
La parola del
Signore è sulla terra di Cadràch e si posa su Damasco, Il messia
9Esulta
grandemente figlia di Sion, Il ristabilimento di Israele
11Quanto
a te, per il sangue dell'alleanza con te, Zaccaria - Capitolo 10
Essere fedeli al Signore
1Chiedete
al Signore la pioggia tardiva di primavera; Liberazione e ritorno in Israele
3Contro
i pastori divampa il mio sdegno Zaccaria - Capitolo 11
1Apri, Libano, le
tue porte, I due pastori
4Così
parla il Signore mio Dio: «Pasci quelle pecore da macello 5che
i compratori sgozzano impunemente, e i venditori dicono: Sia
benedetto il Signore, mi sono arricchito, e i pastori non se
ne curano affatto. 6Neppur io perdonerò
agli abitanti del paese. Oracolo del Signore. Ecco, io
abbandonerò gli uomini l'uno in balìa dell'altro, in balìa
del loro re, perché devastino il paese - non mi curerò di
liberarli dalle loro mani». 7Io dunque mi misi
a pascolare le pecore da macello da parte dei mercanti di
pecore. Presi due bastoni: uno lo chiamai Benevolenza e
l'altro Unione e condussi al pascolo le pecore. 8Nel
volgere d'un sol mese eliminai tre pastori. Ma io mi irritai
contro di esse, perché anch'esse si erano tediate di me. 9Perciò
io dissi: «Non sarò più il vostro pastore. Chi vuol morire,
muoia; chi vuol perire, perisca; quelle che rimangono si
divorino pure fra di loro!». 10Presi il
bastone chiamato Benevolenza e lo spezzai: ruppi così
l'alleanza da me stabilita con tutti i popoli. 11Lo
ruppi in quel medesimo giorno; i mercanti di pecore che mi
osservavano, riconobbero che quello era l'ordine del Signore. 12Poi
dissi loro: «Se vi pare giusto, datemi la mia paga; se no,
lasciate stare». Essi allora pesarono trenta sicli d'argento
come mia paga. 13Ma il Signore mi disse: «Getta
nel tesoro questa bella somma, con cui sono stato da loro
valutato!». Io presi i trenta sicli d'argento e li gettai nel
tesoro della casa del Signore. 14Poi feci a
pezzi il secondo bastone chiamato Unione per rompere così la
fratellanza fra Giuda e Israele. 15Quindi il
Signore mi disse: «Prenditi gli attrezzi di un pastore
insensato, 16poiché ecco, io susciterò nel
paese un pastore, che non avrà cura di quelle che si perdono,
non cercherà le disperse, non curerà le malate, non nutrirà
le affamate; mangerà invece le carni delle più grasse e
strapperà loro perfino le unghie. 17Guai al pastore
stolto che abbandona il gregge! Zaccaria - Capitolo 12
Liberazione e rinnovamento di
Gerusalemme
1Oracolo.
Parola del Signore su Israele. Dice il Signore che ha steso i
cieli e fondato la terra, che ha formato lo spirito
nell'intimo dell'uomo: 2«Ecco, io farò di
Gerusalemme come una coppa che dà le vertigini a tutti i
popoli vicini e anche Giuda sarà in angoscia nell'assedio
contro Gerusalemme. 3In quel giorno io farò
di Gerusalemme come una pietra da carico per tutti i popoli:
quanti vorranno sollevarla ne resteranno sgraffiati; contro di
essa si raduneranno tutte le genti della terra. 4In
quel giorno - parola del Signore - colpirò di terrore tutti i
cavalli e i loro cavalieri di pazzia; mentre sulla casa di
Giuda terrò aperti i miei occhi, colpirò di cecità tutti i
cavalli delle genti. 5Allora i capi di Giuda
penseranno: La forza dei cittadini di Gerusalemme sta nel
Signore degli eserciti, loro Dio. 6In quel
giorno farò dei capi di Giuda come un braciere acceso in
mezzo a una catasta di legna e come una torcia ardente fra i
covoni; essi divoreranno a destra e a sinistra tutti i popoli
vicini. Solo Gerusalemme resterà al suo posto. 7Il
Signore salverà in primo luogo le tende di Giuda; perché la
gloria della casa di Davide e la gloria degli abitanti di
Gerusalemme non cresca più di quella di Giuda. 8In
quel giorno il Signore farà da scudo agli abitanti di
Gerusalemme e chi tra di loro vacilla diverrà come Davide e
la casa di Davide come Dio, come l'angelo del Signore davanti
a loro. 9In quel giorno io m'impegnerò a
distruggere tutte le genti che verranno contro Gerusalemme. 10Riverserò
sopra la casa di Davide e sopra gli abitanti di Gerusalemme
uno spirito di grazia e di consolazione: guarderanno a colui
che hanno trafitto. Ne faranno il lutto come si fa il lutto
per un figlio unico, lo piangeranno come si piange il
primogenito. 11In quel giorno grande sarà
il lamento in Gerusalemme simile al lamento di Adad-Rimmòn
nella pianura di Meghìddo. 12Farà il lutto
il paese, famiglia per famiglia: la famiglia della casa di Davide a
parte Zaccaria - Capitolo 13
1In quel giorno vi
sarà per la casa di Davide e per gli abitanti di Gerusalemme
una sorgente zampillante per lavare il peccato e l'impurità. 2In
quel giorno - dice il Signore degli eserciti - io estirperò
dal paese i nomi degli idoli, né più saranno ricordati:
anche i profeti e lo spirito immondo farò sparire dal paese. 3Se
qualcuno oserà ancora fare il profeta, il padre e la madre
che l'hanno generato, gli diranno: «Tu morirai, perché
proferisci menzogne nel nome del Signore», e il padre e la
madre che l'hanno generato lo trafiggeranno perché fa il
profeta. 4In quel giorno ogni profeta si
vergognerà della visione che avrà annunziata, né indosserà
più il mantello di pelo per raccontare bugie. 5Ma
ognuno dirà: «Non sono un profeta: sono un lavoratore della
terra, ad essa mi sono dedicato fin dalla mia giovinezza». 6E
se gli si dirà: «Perché quelle piaghe in mezzo alle tue
mani?», egli risponderà: «Queste le ho ricevute in casa dei
miei amici». Personificazione della spada: il
nuovo popolo
7Insorgi,
spada, contro il mio pastore, Zaccaria - Capitolo 14
Il combattimento escatologico:
splendore di Gerusalemme
1Ecco,
viene un giorno per il Signore; allora le tue spoglie saranno
spartite in mezzo a te. 2Il Signore radunerà
tutte le genti contro Gerusalemme per la battaglia; la città
sarà presa, le case saccheggiate, le donne violate, una metà
della cittadinanza partirà per l'esilio, ma il resto del
popolo non sarà strappato dalla città. 3Il
Signore uscirà e combatterà contro quelle nazioni, come
quando combattè nel giorno della battaglia. 4In
quel giorno i suoi piedi si poseranno sopra il monte degli
Ulivi che sta di fronte a Gerusalemme verso oriente, e il
monte degli Ulivi si fenderà in due, da oriente a occidente,
formando una valle molto profonda; una metà del monte si
ritirerà verso settentrione e l'altra verso mezzogiorno. 5Sarà
ostruita la valle fra i monti, poiché la nuova valle fra i
monti giungerà fino ad Asal; sarà ostruita come fu ostruita
durante il terremoto, avvenuto al tempo di Ozia re di Giuda.
Verrà allora il Signore mio Dio e con lui tutti i suoi santi.
6In quel giorno, non vi sarà né luce né
freddo, né gelo: 7sarà un unico giorno, il
Signore lo conosce; non ci sarà né giorno né notte; verso
sera risplenderà la luce. 8In quel giorno
acque vive sgorgheranno da Gerusalemme e scenderanno parte
verso il mare orientale, parte verso il Mar Mediterraneo,
sempre, estate e inverno. 9Il Signore sarà
re di tutta la terra e ci sarà il Signore soltanto, e
soltanto il suo nome. 10Tutto il paese si
trasformerà in pianura da Gàbaa fino a Rimmòn nel Negheb;
Gerusalemme si eleverà e sarà abitata nel luogo dov'è,
dalla porta di Beniamino fino al posto della prima porta, cioè
fino alla porta dell'Angolo, e dalla torre di Cananeèl fino
ai torchi del re. 11Ivi abiteranno: non vi
sarà più sterminio e Gerusalemme se ne starà tranquilla e
sicura. 12Questa sarà la
piaga con cui il Signore colpirà tutti i popoli che avranno
mosso guerra a Gerusalemme: imputridiranno le loro carni,
mentre saranno ancora in piedi; i loro occhi marciranno nelle
orbite; la lingua marcirà loro in bocca. 13In
quel giorno vi sarà per opera del Signore un grande tumulto
tra di loro: uno afferrerà la mano dell'altro e alzerà la
mano sopra la mano del suo amico. 14Anche
Giuda combatterà in Gerusalemme e là si ammasseranno le
ricchezze di tutte le nazioni vicine: oro, argento e vesti in
grande quantità. 15Di piaga simile saranno
colpiti i cavalli, i muli, i cammelli, gli asini e tutte le
bestie degli accampamenti. 16Allora fra
tutte le genti che avranno combattuto contro Gerusalemme, i
superstiti andranno ogni anno per adorare il re, il Signore
degli eserciti, e per celebrare la solennità delle capanne. 17Se
qualche stirpe della terra non andrà a Gerusalemme per
adorare il re, il Signore degli eserciti, su di essa non ci
sarà pioggia. 18Se la stirpe d'Egitto non
salirà e non vorrà venire, sarà colpita dalla stessa pena
che il Signore ha inflitta alle genti che non sono salite a
celebrare la festa delle capanne. 19Questo
sarà il castigo per l'Egitto e per tutte le genti che non
saliranno a celebrare la festa delle capanne. 20In quel tempo
anche sopra i sonagli dei cavalli si troverà scritto: «Sacro
al Signore», e le caldaie nel tempio del Signore saranno come
i bacini che sono davanti all'altare. 21Anzi,
tutte le caldaie di Gerusalemme e di Giuda saranno sacre al
Signore, re degli eserciti; quanti vorranno sacrificare
verranno e le adopereranno per cuocere le carni. In quel
giorno non vi sarà neppure un Cananeo nella casa del Signore
degli eserciti.
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